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Acquisto Auto con Cambiali, come Comprare Auto con un Prestito Cambializzato

Acquisto Auto con Cambiali, come Comprare Auto con un Prestito Cambializzato

E’ ancora possibile l’acquisto auto con cambiali? C’è realmente la possibilità di comprare un’automobile con un prestito cambializzato? Quali sono le concessionarie che offrono questo tipo di finanziamento?

Se ci troviamo nella situazione di voler o dover sostituire la nostra macchina e comprare una nuova automobile, potrebbero già iniziare i grattacapi e mal di testa nel dover affrontare il mondo della finanza ed i finanziamenti disponibili al consumo.

Pur riuscendo a sfruttare i numerosi incentivi statali messi a disposizione dal Governo e finanche da alcune regioni e destinati al rinnovo del parco macchine, soprattutto nel caso di dismissione di mezzi vetusti ed al contestuale acquisto di auto ibride, elettriche o comunque a emissioni zero (o quasi), a volte capita di andare in concessionaria e non vedersi concedere il finanziamento desiderato.

Le concessionarie hanno ormai una o più convenzioni con diverse società finanziarie per consentire la rapida vendita del parco macchina e spesso istruiscono le pratiche direttamente con una società interna aperta per questo scopo.

Allora si inizia a girare per richiedere un prestito non finalizzato e procedere così al pagamento in contanti normalmente in una banca (con conseguente aggravio di costi), ma spesso ci si trova a sbattere contro lo stesso muro che non ci ha consentito il credito direttamente dal rivenditore: per le finanziarie, le quali accedono a database qualificati ed aggiornati, risultiamo essere dei soggetti “a rischio” insolvenza per le rate. Ossia siamo cattivi pagatori o peggio, siamo stati protestati.

Se vogliamo acquistare l’automobile, possiamo comunque adottare un sistema di finanziamento di certo meno conveniente rispetto ai classici metodi, ma sicuramente più facile da accedere: il cosiddetto prestito cambializzato.

 

Cattivi Pagatori e Protestati

Se abbiamo avuto qualche problema nel nostro passato, ad esempio un assegno bancario o postale soggetto a protesto, oppure non abbiamo ottemperato alle scadenze di alcuni piani rateali, il nostro nome può essere finito dunque in quei database che le finanziarie consultano prima di decidere se aprire o meno una linea di credito ad una persona, sia esso un prestito finalizzato (quindi legato a beni acquistabili), o peggio un prestito non finalizzato (scevro da acquisti, legato al solo denaro reso disponibile).

In tali situazioni complicate, la soluzione migliore per uscire da questo ginepraio intricato e riuscire ad acquistare la nostra agognata auto, magari avvalendoci anche degli incentivi e degli sgravi previsti dallo Stato e dalla Regione, è quella di richiedere un prestito cambializzato alle società finanziarie che adottano questa pratica. Finanziamenti simili, mediante il rilascio delle famose cambiali utilizzatissime nel passato, sono rilasciati anche a chi ha avuto problemi, ovvero sia ai cattivi pagatori e finanche ai protestati.

La domanda sorge spontanea, se una persona è un cattivo pagatore, ovvero è stato già protestato nel suo passato, perché la finanziaria dovrebbe concedergli un prestito, seppur cambializzato?

La risposta è insita nella natura stessa delle cambiali utilizzate nel passato come strumento di pagamento utile proprio a causa della normativa che regola il loro funzionamento e rese inutilizzate per l’elevato costo dovuto principalmente alle marche da bollo da apporre in base all’importo.

 

Come Funziona il Rimborso

Un finanziamento tradizionale presuppone il rimborso della parte capitale e delle quote di interessi mediante il versamento di rate a frequenza stabilita da contratto (normalmente mensile) utilizzando i bollettini postali (i classici RAV), ovvero l’addebito diretto sul conto corrente bancario o postale (RID).

Diversamente dal finanziamento tradizionale, un prestito cambializzato viene rimborsato pagando le cambiali alle scadenze stabilite ed indicate sulle stesse. A differenza delle rate, questi sono strumenti di pagamento a tutti gli effetti esecutivi, quindi, in caso di insolvenza, ovvero mancato pagamento dell’importo corrispondente alla data indicata, il creditore può agire direttamente e pignorare i beni del debitore senza dover passare da un organo giuridico. Nello specifico caso, ad esempio, la macchina acquistata: il creditore porrà all’asta i beni del patrimonio personale del debitore e potrà anche pignorargli un quinto dello stipendio o della pensione fino a quando non sarà interamente risarcito di quanto dovuto.

 

Garanzie Richieste

Ovviamente ciò significa che la finanziaria rilascerà il prestito cambializzato alla persona che lo richiede solo e soltanto se questa, al momento della richiesta, dimostrerà di avere garanzie reddituali o alternative pignorabili in caso di insolvenza.

In assenza di queste, potrà comunque ottenere il prestito facendosi affiancare da un garante che risponderà in solido in caso di inadempienza con i suoi beni patrimoniali al risarcimento del debitore. Il cosiddetto “prestito con garante”. Nel caso specifico, solitamente si tratta di un familiare o di un amico stretto perché la persona che funge da terzo soggetto garantista non beneficia di alcun diritto, ma deve solo ottemperare agli addebiti nel caso non lo faccia la persona beneficiaria del prestito. Serve, dunque, una fiducia massimale ed un controllo diretto.

 

Finalità del Prestito

I prestiti cambializzati, non essendo prestiti finalizzati, ossia conseguenti ad un acquisto di qualcosa, possono essere richiesti ed ottenuti ogni qualvolta abbiamo bisogno di denaro e non solo per l’acquisto di un’automobile.

Non esiste alcun vincolo di mandato per i soldi concessi con questo strumento, ma è possibile richiedere una cifra superiore a quella necessaria per acquistare la macchina, fermo restando l’obbligo di restituzione di capitale ed interessi solitamente in un lasso di tempo minore rispetto ai metodi standard e con un costo maggiore proprio per il livello di rischio.