Home Imprenditoria Affitti Negozi da Non Pagare Causa Coronavirus! Le Sentenze vs Credito Fiscale

Affitti Negozi da Non Pagare Causa Coronavirus! Le Sentenze vs Credito Fiscale

Affitti Negozi da Non Pagare Causa Coronavirus! Le Sentenze vs Credito Fiscale

Gli esercizi commerciali sono tra quelli che hanno subito maggiormente il lockdown e stanno soffrendo a causa della crisi economica e finanziaria, nonché il crollo dei consumi purtroppo disegnato anche da un recente studio di Confcommercio.

Affitti

Tra i temi maggiormente critici c’è quello del pagamento di affitti, anche gravosi, che molte partite IVA hanno dovuto subire nonostante un fatturato prossimo allo zero. Il Governo ha previsto la possibilità di ottenere un Credito d’Imposta pari al 60% di quanto dovuto dagli affitti pagati, per una detrazione sulle tasse da pagare, ma la questione è dirimente: sia perché molti probabilmente chiuderanno e non avranno di certo imposte da pagare, sia perché altri si sono rivolti e si stanno rivolgendo alla magistrature e stanno anche vincendo.

Fanno notizia, infatti, i due provvedimenti emessi dal Tribunale Civile di Venezia che determinano precedenti giuridici sui quali basarsi. I giudici hanno dato ragione ai commercianti che sono stati costretti a chiudere a causa di un DPCM e della pandemia, quindi a causa di ragioni straordinarie con risultati i mancati guadagni degli ultimi due mesi.

Il Gazzettino riporta i casi del negozio d’abbigliamento ospitato all’interno della Nave de Vero, a Marghera e quello di un locale che vende prodotti in pelle, a Venezia: quest’ultimo ha ottenuto dal giudice Daniela Bruni una sentenza che ha ordinato all’istituto bancario che aveva prestato fidejussione a garanzia del contratto di locazione, di non procedere a versare le somme declamate dalla proprietà. Più semplicemente, ha ottenuto di non pagare i fitti passati.

La Storia

La commerciante aveva chiuso il negozio a causa del lockdown e dell’emergenza dell’acqua alta che colpì Venezia nel novembre del 2019 comunicando al suo proprietario la risoluzione del contratto. Lo faceva comunicando l’impossibilità di prestazione per cause non imputabili al debitore (articolo 1256 del Codice Civile) e la causa di forza maggiore nonché la sopravvenuta onerosità in ragione di eventi straordinari e imprevedibili (articolo 1467).

La commerciante dichiarava di aver guadagnato zero in ragione di questi due eventi imprevedibili e imprevisti, mentre il proprietario dell’immobile pretendeva comunque il pagamento del mancato preavviso semestrale e aveva richiesto l’escussione della fidejussione rilasciata dalla banca a garanzia di esso.

In ragione di questa richiesta, la commerciante si era adoperata con procedura d’urgenza, senza sentire la controparte, bloccando la fidejussione e inibendo al proprietario di alienare i titoli della locataria dati in pegno come garanzia.

Vinta, dunque, una prima battaglia, anche se la questione sarà dibattuta in un altro confronto nel quale dovrà essere confermato il provvedimento. Anche in questo caso, però, il Giudice fa riferimento, per sostenere la sua decisione, al Decreto n° 18 del 2020 sul Coronavirus.

La Situazione Economica Critica

Sul tema è intervenuto anche il Presidente di Confcommercio di Venezia, Massimo Zanon, sottolineando come la questione sia critica e potrebbe scoppiare da un momento all’altro, incrinando i rapporti commerciali tra locatore e locatario. Rivolgersi a un tribunale, infatti, non è sempre conveniente e molti hanno preferito trovare un accordo con il proprietario delle mura.  Purtroppo, sottolinea Zanon, le misure e gli incentivi non bastano.

La situazione in quel di Venezia, una città storica e incredibilmente legata al turismo, è critica: “le attività viaggiano al 20-30% e non c’è alcun segnale di un ritorno a una situazione di equilibrio. Ecco perché servono ancora sostegni“.