Home Lavoro Airbus. Taglio Record 15.000 Posti di Lavoro. La Situazione di Crisi

Airbus. Taglio Record 15.000 Posti di Lavoro. La Situazione di Crisi

Airbus. Taglio Record 15.000 Posti di Lavoro. La Situazione di Crisi

Il colosso europeo operante nel settore aerospaziale, Airbus, ha purtroppo comunicato la necessità di tagliare 15mila posti di lavoro a causa di una crisi mai vista prima, “la più grave che questo settore abbia mai vissuto“.

Le Dichiarazioni

Le sentite e accorate parole rilasciate nel comunicato in tarda serata, hanno accompagnato un video nel quale l’amministratore delegato, Guillaume Faury, ha rilasciato la brutta notizia sottolineando che questo è inevitabile, come spesso accade quando l’azienda ha bisogno di razionalizzare i costi (la cosa non sta accadendo ancora in Italia, a causa del blocco imposto ai licenziamenti, ma prima o poi arriverà anche la realtà fattuale, a meno di una ripresa incredibile o di vere risorse messe a disposizione per le PMI affinché sopravvivano n.d.r.).

Chi Sarà Licenziato e Quando

Il Piano di Licenziamento inizierà già a partire dai prossimi mesi per far fronte al crollo del fatturato previsto e riuscire anche a contenere i danni che ne deriveranno dal punto di vista finanziario, ivi compresa la quotazione in borsa della compagnia (alla cui notizia oggi hanno guadagnato +1,05% attestandosi a 64,19€).

La Airbus, nata dalla fusione tra un consorzio industriale franco-tedesco e partecipanti spagnoli e britannici, divenuta attrice nel panorama concorrenziale settoriale specifico, licenzierà:

  • Lavoratori tedeschi. 5.100
  • Lavoratori francesi. 5.000
  • Lavoratori britannici. 1.700
  • Lavoratori spagnoli. 900
  • Lavoratori sparsi nel mondo. 1.300

In pratica l’azienda taglierà l’11% della sua forza-lavoro attuale per compensare le perdite stimate di circa il 40% sul fatturato che registrerà quest’anno.

Crisi e Misure Necessarie

L’amministratore delegato Faury ha sottolineato quanto le misure già prese da Airbus abbiano permesso all’azienda di assorbire lo shock iniziale, ma occorre tutelare anche il futuro della società prendendo decisioni drastiche e per questo si è deciso di razionalizzare i costi operativi.

Occorre, infatti, “poter sostenere il nostro gruppo al meglio e uscire dalla crisi come leader aerospaziale sano e globale, adattandosi alle sfide di fronte ai nostri clienti“.

A tal fine, fermo restando il fatto che occorreranno anni perché il comparto si risollevi, il Consiglio di Amministrazione di Airbus ha preso questa e altre decisioni, comunque ponendosi l’impegno di “limitare l’impatto sociale” che tali misure avranno sulla vita di molte famiglie e di tanti lavoratori impiegati.