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Alimentazione per Prevenire il Diabete: Ecco la Dieta Adatta senza Rinunciare al Gusto

Alimentazione per Prevenire il Diabete: Ecco la Dieta Adatta senza Rinunciare al Gusto

Molto spesso le persone, soprattutto con l’avanzare dell’età, iniziano ad aver paura di sedersi a tavola ed assaporare i cibi e gli alimenti ricavati dalla natura perché aleggia come una spada di Damocle la possibilità di manifestare una patologia sistemica gravissima: il diabete.

Nonostante le credenze ed alcune leggende metropolitane, è possibile soddisfare comunque il gusto con un’alimentazione rigorosamente light e derivante dalla dieta mediterranea ed al contempo monitorare il livello glicemico e prevenire l’insorgenza del diabete.

Nella giornata mondiale della lotta al Diabete, che si celebra oggi 14 Novembre, si discuterà di questo e di altri temi, con la Società Italiana di Diabetologia (acronimo SID), che porterà all’attenzione degli astanti la sua convinzione circa la possibilità di assaporare gusti anche complessi e prevenire il diabete. Tra i piatti egli alimenti citati dalla SID, abbiamo:

  • Minestra di fagioli.
  • Cavolo alla fiorentina.
  • Zuppa di Zucca alla milanese.
  • Arancini siciliani.
  • Caponata in versione “light” sempre proveniente dalla Trinacria.

La Società che lotta contro questa patologia e fa dell’informazione il proprio cavallo di battaglia, ha stilato un ricettario all’interno del quale sono contenute queste ed altre ricette di tipici piatti gustosi, derivanti dalla tradizione culturale regionale delle variegate correnti presenti nello Stivale e salutari.

Agostino Consoli, presidente eletto di Sid, è convinto della bontà di questo progetto perché:

L’idea alla base di quest’iniziativa è quella di raccogliere delle ricette regionali che insegnino a confezionare cibi sani, ma al tempo stesso buoni. Perché l’aforisma se è buono fa male è una old – fake news.

Iniziativa, dunque, lodevole ed in un certo senso tutelare di un patrimonio culturale nostrano che non deve essere perduto in ragione di concetti culinari quali fusion e fast, comunque onorevoli se ottimali, ma lontani dal legame uomo e terra che fin dalla notte dei tempi ha contraddistinto l’agricoltura come pratica per nutrirsi.

Il presidente SID, Francesco Purrello, ha voluto anche aprirsi ai nuovi canali mediatici annunciando che sui social tra breve appariranno delle video-ricette spiegate da chef di categoria e personaggi famosi in modo da catturare ed attirare l’attenzione del grande pubblico dando anche un tono piacevole al messaggio salutare di base che è sempre quello di prevenire il diabete.

 

Diabete, Prevenzione e Trattamento: La Dieta Ideale

La dieta ideale per la prevenzione del diabete e per il trattamento di chi soffre già di questa condizione patologica, così come codificata dai diabetologi di tutto il mondo, prevede questi capisaldi:

  • Moltissime fibre derivate da ortaggi, frutta e cereali non raffinati.
  • Pochi grassi animali.
  • Carboidrati che derivino da fonti come i cereali integrali, la frutta, i legumi e i vegetali in genere.
  • Consumo moderato di alcol e alcolici, in misura massima di 10 grammi al giorno per la donna e 20 per l’uomo a meno che chi ha il diabete non sia anche obeso e/o abbia problemi di ipertrigliceredimia (valori molto elevati dei trigliceridi risultanti dalle analisi ematiche del sangue).

D’altro canto, gli stessi esperti riportano che gli integratori vitamici somministrati alle persone diabetiche non hanno evidenze scientifiche comprovate attualmente di utilità allo stato attuale, così come gli alimenti dietetici che molte società vendono e commercializzano come idonei alle persone che soffrono di questa patologia non sembrano dare particolari benefici rispetto all’alimentazione ed alla dieta standard prescritta da un medico.

Il Presidente della Fondazione Diabete e Ricerca, Giorgio Sesti, intervenuto a margine della presentazione del progetto, ricorda come l’alimentazione sia una delle pietre miliari sia per prevenire, sia per trattare il diabete di tipo 2 e come una dieta sana, equilibrata e salutare possa realmente incidere sulla salute fisica delle persone affette da questa condizione.

L’alimentazione ha come obiettivo non solo il miglioramento del controllo glicemico e degli altri fattori di rischio cardio-metabolici, ma anche la riduzione delle malattie cardio-vascolari.

Non è comunque tutto oro quel che luccica e gli esperti ammoniscono circa l’utilizzo di alcune nuove diete che vengono spacciate quasi come “miracolose” e non si considerano vari aspetti correlati.

Tra queste, avverte lo stesso Sesti, abbiamo la dieta vegetariana, vegana, chetogenica e paleolitica sul diabete di tipo 2 e sue complicanze. Il presidente della Fondazione non condanna apertamente queste diete, ma evidenzia come al momento non sia possibile valutare pienamente l’effetto di medio-lungo periodo sulla fisiologia e sulle condizioni fisiche di una persona che si presta a questi tipi di regime alimentare molto restrittivi.

Sesti, invece, difende la dieta mediterranea che rimane uno dei capisaldi non solo del nostro essere italiani, ma anche del viver bene ed in salute. Così come palesato dalle ricette che oggi si presenteranno durante la Giornata Mondiale del Diabete, la dieta mediterranea è un regime bilanciato basato sull’assunzione di alimenti ricchi di fibre principalmente provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinata.

La Dieta mediterranea è inoltre povera di grassi che originano dagli animali ed è oramai comprovato il suo effetto benefico sia nel controllare il livello del tasso glicemico, sia per quanto riguarda la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolari.

L’esperto conclude riportando dei dati che sottolineano ancor di più la validità e la ricchezza derivante dal nostro regime alimentare, diversificatosi nel corso dei secoli ed a livello locale, seppur fedele a dettami derivanti da un modello empirico-esperienziale nel quale la storia ha fatto il suo lavoro.

Se aderiamo al modello alimentare mediterraneo, riduciamo l’incidenza del diabete del 52% rispetto ad una dieta povera di grassi.

Una buona notizia per chi non vuole rinunciare al gusto ed ai sapori della sua terra, ma ci tiene anche alla sua salute.