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Antiche Monete Greche, Valore e Caratteristiche delle più Famose

Antiche Monete Greche, Valore e Caratteristiche delle più Famose

Per gli appassionati di numismatica, sicuramente, le Monete Greche rappresentano un sogno che potremmo definire affascinante, in quanto nello specifico ci stiamo riferendo alla valuta che circolava ai tempi dell’antica Grecia. Ma qual è il suo valore? E quali sono le caratteristiche?

 

Quanto Valgono

L’antica Grecia, come tutti ben sappiamo, è un’epoca altalenante ricca di storia e di conseguenza le monete risalenti a quel periodo fanno gola a tutti i collezionisti, vediamo nel dettaglio qual è il valore di mercato delle più rare e delle più desiderate:

  • La Dracma della città di Terina risalente al 300 a.C. che è considerata una vera e propria rarità, tanto è vero anche qualora non sia in uno stato di conservazione eccellente è valutata da un minimo di 300 Euro fino a un massimo di 400 Euro
  • Il Talento la cui stima è davvero molto ma molto elevata
  • La Tetradracma di Atene risalente a un periodo che va dal 380 al 420 a.C. ed è un pezzo che gli appassionati di numismatica ricercano parecchio, nonostante il suo valore non sia affatto economico perché per un pezzo in buono stato si aggira intorno ai 2000 Euro
  • Lo Statere di Kaulonia datato 388 a.C. è anche in questo caso parliamo di un pezzo ricercatissimo dai collezionisti, che per una moneta conservata in buono stato possono pagare anche 500 Euro
  • Lo Statere di Leukas che risale al 435 a.C. e il cui valore, qualora il pezzo fosse in buone condizioni, si aggira intorno ai 300/400 Euro

 

Caratteristiche

La Dracma non è stata solo la moneta più utilizzata nell’antichità ma anche in epoca moderna, in quanto era proprio questa la valuta ufficiale greca prima che venisse introdotto l’Euro, infatti è stata messa in circolazione nel 1800 e mandata in pensione nel 2001.

Detto questo passiamo a descrivere la Dracma della città di Terina, una moneta davvero molto ma molto antica (come abbiamo già accennato sopra risale addirittura al 300 a.C.), che è possibile riconoscere grazie all’incisione della ninfa Terina da un lato e Nike dall’altro.

Con il Talento invece più che indicare la moneta, all’epoca del suo utilizzo, rappresentava l’unità di misura per calcolare il quantitativo di un metallo prezioso, per capirci il suo peso si aggirava intorno ai 26 chilogrammi e per ottenere un Talento occorrevano più o meno 600 Dracme.

La Tetradracma di Atene invece è un pezzo da collezione che possiede tanto prestigio quanto dolore, anche essa molto antica (è stata utilizzata dal 380 al 420 a.C.) è caratterizzata dal fatto che il capo della Dea Atena è inciso sul dritto, mentre sul rovescio è stato posto il disegno di una civetta.

Mentre lo Statere di Kaulonia del 338 a.C. (anche esso molto desiderato dagli appassionati di numismatica) sul davanti ha inciso il Dio Apollo e sul rovescio l’effige di un Cervo, anche lo Statere di Leukas (datato intorno al 435 a.C.) è un pezzo molto ricercato, qui però sul davanti c’è raffigurata la Dea Atena mentre dietro il celebre cavallo alato della mitologia greca, ovvero il famosissimo Pegasus.

Fonte Foto di Copertina: Pixabay.