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Apertura Testamento: dopo Quanto Tempo si Apre

Apertura Testamento: dopo Quanto Tempo si Apre

Quando un proprio caro viene a mancare i congiunti, già provati a livello emotivo dalla scomparsa del proprio congiunto, devono fare anche fronte ai vari aspetto burocratici del caso come ad esempio l’apertura del Testamento, fermo restando che il defunto abbia voluto lasciare le sue ultime volontà. Ma in quanto tempo si apre?

 

Che cos’è un Atto Testamentario

Quando parliamo di Atto Testamentario, o per utilizzare il termine più comune Testamento, si ci riferisce a un documento (Atto) che ha un valore Giuridico, al cui interno il caro estinto ha dato disposizioni chiare e precise di come i suoi beni devono essere spartiti.

Sostanzialmente si tratta di un atto di natura strettamente personale, ovvero non è detto che l’erede (o i coeredi qualora ci fosse più un parente) possa ritrovarsi proprietario di qualche bene materiale di valore, in quanto all’interno del Testamento il defunto oltre a dare disposizioni per quanto concerne il proprio patrimonio può anche lasciare in eredità delle massime, oppure dichiarazioni, di stampo:

  • Filosofico
  • Morale
  • Politico.

 

Dopo Quanto Tempo si Apre il Testamento

Prima di andare a vedere le tempistiche che riguardano l’apertura del Testamento occorre fare alcune precisazioni, perché è molto probabile che non tutti sappiamo che esistono due diverse tipologie di questo importantissimo documento, che nello specifico sono:

Testamento Olografo

Che consiste in un Atto che la persona, ovviamente prima di morire, ha redatto di proprio pugno (quindi a mano) senza prendere appuntamento dal proprio notaio, il quale di conseguenza non ha preso in consegna le ultime volontà del proprio cliente e non le ha nemmeno depositate al momento in cui questo ha cessato di vivere.

La sua apertura potrà essere effettuata nell’esatto momento in cui, controllando all’interno della casa del proprio caro, questo documento viene trovato anche se comunque generalmente il defunto, prima di passare a miglior vita, in presenza del Testamento avverte i propri parenti e lascia istruzioni su dove questo è conservato.

 

Testamento con Atto Pubblico

In questo caso il documento viene redatto davanti a un notaio, che prende così in consegna le ultime volontà del proprio cliente e le conserverà fino al giorno della morte, solo che in questo specifico caso le tempistiche per l’apertura del Testamento si allungano sensibilmente.

Infatti non basta conoscere il nome del Notaio per sveltire la procedura, in quanto oltre a dover contattare direttamente il professionista i parenti dovranno anche essere in possesso di un importante documento, ovvero:

  1. Il certificato di morte del testatore

Senza di esso il Pubblico Ufficiale, il notaio, non può convocare nel suo ufficio gli eredi e di conseguenza non gli è nemmeno consentito aprire, in via ufficiale, il Testamento che egli custodisce. Invece, in presenza del certificato di morte non ci saranno problemi, perché l’apertura dell’Atto Testamentario avverrà in breve tempo.