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Assegno di Accompagnamento. Chi Soffre di Una Patologia Respiratoria ne ha Diritto. Vediamo Quali

Assegno di Accompagnamento. Chi Soffre di Una Patologia Respiratoria ne ha Diritto. Vediamo Quali

In regime d’invalidità si ha diritto all’assegno omonimo in ragione di una determinata percentuale dichiarata da una commissione (qui trovate la notizia su un ipotetico aumento di queste), ma esiste un’altra misura destinata a tutte quelle persone che abbisognano di  un aiuto pratico e concreto costante per sopravvivere.

Cos’è

Per queste il welfare state italiano prevede l’assegno di accompagnamento appannaggio di quelle persone che manifestano gravi patologie fisiche e mentali tanto da avere un’invalidità conclamata al 100% e che, proprio in ragione di questo, ricevono quest’integrazione reddituale a fronte delle spese da sostenere maggiori.

Tra le patologie annoverabili, ex lege, tra quelle passibili del beneficio, ci sono anche cinque respiratorie. Vediamo di capire e comprendere quali sono e come fare ad accedere al beneficio.

A Chi Spetta

Come abbiamo accennato, dunque, i beneficiari dell’assegno di accompagnamento devono avere un’invalidità al 100%, indi per cui essere percettori del sussidio omonimo: questo, però, non basta per accedere al beneficio dell’accompagnamento perché la legge prevede che questo spetti solo a chi ha determinate patologie, quindi non a tutti coloro che hanno il 100% dichiarato d’invalidità.

Occorre dimostrare anche di essere soggetti a una delle patologie descritte dalla normativa. In questo frangente, ci soffermeremo su quelle che gravano sul sistema respiratorio, anche perché a causa della pandemia molte persone guarite potrebbero avere dei problemi proprio sistemici a carico di questa funzionalità primaria per la sopravvivenza.

Le Patologie Respiratorie

Tra le patologie respiratorie, alcune sono considerate fortemente invalidanti: le persone che soffrono di queste particolari malattie, dunque, sono meritevoli dell’assegno di accompagnamento.

Assegno che, come abbiamo detto, ha una sua ratio: quella di garantire l’assistenza continuativa a una persona incapace di svolgere le normali attività quotidiane o lavorative.

Ecco quali sono le cinque patologie respiratorie per le quali spetterebbe l’assegno, fermo restando tutta la procedura burocratico-amministrativa e sanitaria da perseguire per l’accertamento di una corretta diagnosi e il rilascio del beneficio stesso:

    • Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva Severa (BPCO).
    • Broncopneumopatia Cronica Asmatica Severa (BPC).
    • Broncopneumopatia Cronica Restrittiva Severa.
    • Trapianto di Polmone Complicato.
    • Interstiziopatia Severa. 

Tassativamente, dunque, occorre avere almeno il 100% di invalidità per poter pensare di accedere ai benefici dell’assegno di accompagnamento. Si tratta di una misura assistenziale molto importante proprio perché consente al beneficiario di derogare ad altri quelle che sono le normali attività.

Importo e Come Richiedere

Regolata e normata dalla legge 18/1980, questa prestazione spetta mensilmente al beneficiario per 12 mensilità l’anno (non c’è la “tredicesima” dunque, a causa della natura stessa della prestazione).

Ogni anno l’importo spettante cambia in base all’aumento del costo della vita e altri parametri. Nel 2020, l’importo spettante alle categorie che ne hanno diritto è pari a:

  • Assegno accompagnamento per invalidi civili al 100% e con particolari patologie. 520,29€.
  • Assegno accompagnamento destinato ai ciechi assoluti. 930,99€.

Per richiedere l’assegno occorre rivolgersi al proprio medico di fiducia (serve il rilascio anche di un certificato medico) e seguire tutta la procedura prevista; il consiglio, viste le istituzioni, è quello di farsi aiutare da personale competente che seguirà la pratica, anche recandosi presso uno dei tanti patronati presenti sul territorio.