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Assicurazione di Famiglia RCA, Bollo, Incentivi per Moto Airbag e Anti Abbandono. Novità del DL Fiscale

Assicurazione di Famiglia RCA, Bollo, Incentivi per Moto Airbag e Anti Abbandono. Novità del DL Fiscale

Novità dalla conversione in Legge del Decreto Fiscale in itinere nel Parlamento secondo quanto previsto dal nostro sistema normativo. Tra i temi più caldi, il Governo ha deciso di istituire l’assicurazione di famiglia, sta formalizzando la proroga per le multe a chi non è dotato di dispositivi anti abbandono, insieme ai contributi e dà incentivi per acquistare gli airbag per le moto.

Oltre a queste misure positive, l’esecutivo pone anche una stretta sul Bollo Auto, confermando quello di cui avevamo parlato in un nostro articolo che potete leggere qui.

Dulcis in fundo, novità anche per chi frequenterà le autoscuole, ma vediamo i singoli provvedimenti brevemente, fermo restando il fatto che questi emendamenti dovranno comunque avere l’approvazione anche dell’altro ramo del Parlamento per divenire legge a tutti gli effetti.

 

RC Auto Famiglia

Con il primo passaggio parlamentare, il Decreto Fiscale inizia ad assumere una forma sostanzialmente differente da quella emanata dal Governo inizialmente. Uno degli emendamenti di maggiore impatto, sia a livello di consenso elettorale, sia dal punto di vista pratico, è sicuramente quello del sottosegretario all’economia Alesso Villarosa del Movimento 5 Stelle. Si tratta dell’Assicurazione di famiglia per quanto concerne la sottoscrizione della polizza RCA per le automobili dunque.

Primo firmatario Andrea Caso, quest’emendamento, in continuità con la Legge Bersani, prevede qualcosa in più: in ogni nucleo familiare sarà possibile beneficiare ed utilizzare la miglior classe di merito (acronimo CU, la classe Bonus-Malus).

Indifferentemente che si tratti di assicurazioni RC per le automobili possedute e per le moto, sarà possibile utilizzare quindi la classe di merito in modo comune ed avere così le condizioni economiche più favorevoli. Una soluzione che dovrebbe riuscire a far abbassare il premio assicurativo medio (in Italia è tuttora molto alto), ma che in realtà potrebbe anche celare intenti secondari, come quello di “controllare” la veridicità dei nuclei familiari reali, in ragione dell’ISEE e del Reddito di Cittadinanza, misure a chiara propulsione del Movimento e che costano.

Oltre al fatto che le compagnie assicuratrici potrebbero rimodulare e calmierare i loro premi assicurativi basandosi su questa novità riducendo l’impatto previsto dal risparmio generale.

 

Bollo Auto

Se, da un lato, si vuole promuovere il risparmio, dall’altro lo Stato vuole anche far cassa stringendo i cordoni sugli evasori del pagamento del bollo auto, notoriamente la tassa patrimoniale di proprietà dell’automobile tanto sgradita agli italiani.

Così come avevamo anticipato in un nostro articolo, in cui trattavamo l’argomento con dovizia di particolari, in sintesi lo Stato Italiano adotterà i database con le informazioni necessarie e fondamentali per riuscire ad accalappiare chi non paga il bollo auto, informando le amministrazioni e le forze dell’ordine locali perché indaghino ed agiscano di conseguenza.

A tal fine, sarà istituito un Database Unico gestito dall’Aci, nel quale confluiranno tutti i dati delle tasse automobilistiche e del parco circolante di automobili che ora sono gestiti dall’Agenzia delle Entrate, dagli enti locali quali Regioni e Province autonome e dal PRA, il Pubblico Registro Automobilistico. Incrociando tutte queste informazioni, si potranno così perseguire le persone che non pagano il bollo. Fermo restando il fatto che il mercato delle auto stia mutando e la proprietà presto potrebbe anche sparire in ragione di strumenti più comodi e sempre più utilizzati come il noleggio ed il leasing, in ragione dell’economy sharing.

 

Seggiolini e Dispositivi Anti Abbandono

Così come promesso dalla Ministra dei Trasporti Paola de Micheli, dopo la topica colossale nel far partire un obbligo sentito già iniquo dagli italiani e addirittura improprio, al Decreto Legge è stato assegnato un emendamento che sposterà l’obbligo di dotarsi di seggiolini e dispositivi anti abbandono, come previsto dalla legge votata dal Parlamento quasi all’unanimità nella scorsa legislatura.

Legge che, come ricordiamo, modifica l’articolo 172 del Codice della Strada. Tecnicamente si tratta di una moratoria, ossia una sospensione delle sanzioni amministrative e delle multe sollevate finora dalle forze dell’ordine per contestare questo tipo di infrazioni (anche se a tutt’oggi non risultano siano state mai comminate per buon senso).

L’obbligo di dotarsi di seggiolini o dispositivi anti-abbandono idonei e formalmente adatti a soddisfare il Decreto Attuativo, cosa sulla quale esistono e sussistono numerosi dubbi sollevati anche da associazioni dei consumatori, Altroconsumo su tutti, è spostato al 6 marzo 2020 per dare modo sia ai cittadini italiani di dotarsi dei dispositivi giusti, sia ai produttori di allinearsi alla normativa in modo corretto e magari anche alla Direzione generale della Motorizzazione di iniziare a fare i controlli di conformità per cui è stata indicata. Sempre a tutela dei cittadini italiani. Una legge di civiltà non può trasformarsi in una boutade e far perdere anche il senso stesso della volontà di normare, perché sinora appare come un mero esercizio commerciale.

Oltre a questo, nel Decreto Fiscale sono stati aumentati i fondi disponibili per l’acquisto di questi dispositivi per l’anno 2020 da 1 a 5 milioni, sotto forma di credito di imposta però. Cosa significa? Se fossero contributi diretti lo Stato li verserebbe direttamente nelle tasche dei produttori o dei cittadini che comprano l’oggetto, in caso siano invece crediti d’imposta, avremmo un risparmio sulle tasse da pagare. Nel caso non le pagassimo, non avremmo alcun risparmio dunque.

Sperando non venga fatta la medesima scelta per quanto concerne i fondi destinati al 2019, tra l’altro anno che sta per finire, attendiamo ancora il Decreto Attuativo che dovrà normare le modalità di accesso a questi incentivi e benefici.

 

Airbag per le Moto

Il Governo ha inoltre dato il via libera per quanto concerne l’acquisto degli airbag per le moto. I cosiddetti motoairbag, con i quali si potranno dotare i ciclomotori e le moto compatibili ed idonee, potranno essere acquistati dai motociclisti con un buon incentivo.

Dal 2020 si potrà detrarre (a quanto pare sempre dalla dichiarazione dei redditi, un importo massimo di 250 euro corrispondente al 50% della spesa per dotare i ciclomotori di questi motoairbag.

Il fondo disponibile, a partire dall’anno prossimo, è pari a 30 milioni annui.

 

Scuole Guida: IVA al 22%. I Disabili pagano solo il 4% sulle auto elettriche o Ibride

Come già avevamo previsto in un nostro precedente editoriale, il Governo ha voluto mettere mano anche ad alcune aliquota IVA che fino ad ora avevano un trattamento agevolato, tra cui quelle applicate alle scuole guida ed al pagamento dei corsi che, ricordiamo, sono obbligatori.

Il Governo cerca cassa dunque per alimentare conti pubblici ed impone l’IVA al 22% per quanto concerne corsi e guide, servizi rilasciati proprio da questi enti: costi che ovviamente graveranno su chi quei corsi deve frequentarli.

Fortunatamente il Governo ha pensato bene di evitare la retroattività di quest’aliquota IVA, la qual cosa avrebbe di certo acuito un’atmosfera già non proprio idilliaca per quanto concerne l’economia italiana ed alcuni aspetti socio-economici, nonché culturali.

Ottima, invece, la soluzione di abbassare l’IVA al 4% ai disabili che vogliano acquistare un’auto ibrida o elettrica magari avvalendosi degli altri incentivi statali e regionali che consentono di comprare una nuova automobile 100% electric fiammante ad un costo accessibile.