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Aumentare Importo Pensione. Quanto Costa e Quali Opportunità ci Sono

Aumentare Importo Pensione. Quanto Costa e Quali Opportunità ci Sono

La pensione è un importo molto importante per poter vivere un’età nella quale non si debba più lavorare per avere una vita dignitosa. Va da sé che occorra avere una rendita futura disponibile che sarà sufficiente e sicura a rappresentare una vita passata nel mondo del lavoro.

Aumentare Assegno Pensione. Come Fare

Molte persone, però, sono terrorizzate dall’incertezza che riguarda la previdenza pubblica italiana e, soprattutto, la difficoltà nel raggiungere un importo ragguardevole che significhi solidità finanziaria una volta usciti dal mondo del lavoro.

Se vogliamo cercare di aumentare l’importo della pensione futura, però, possiamo valutare diverse opzioni, soppesando costi e benefici derivanti dalle scelte differenti. Tra le varie possibilità, ci focalizzeremo su due ipotetiche scelte analizzandone onori e oneri:

  • Aumento dei Contributi da Versare.
  • Pensione Integrativa, ossia adesione a un Fondo Pensione.

Entrambi sono potenzialmente favorevoli e risultano finanche complementari, ossia l’uno non esclude l’altro, ma sono cumulabili per ottenere un effetto ancora maggiore.

Possiamo scegliere di aumentare il montante sul quale l’INPS calcolerà il nostro cedolino pensionistico nel futuro e aderire anche a un Fondo Pensione che integri il trattamento pensionistico pubblico.

Analisi

Tuttavia ogni scelta presuppone un costo quindi bisogna valutare bene la situazione, focalizzandoci sul versamento di contributi volontari o sul riscatto (per esempio della laurea, qui trovate le ultime agevolazioni al riguardo) per quanto riguarda il primo strumento, ovvero scandagliando le offerte disponibili e gli incentivi governativi al riguardo, per quanto riguarda l’adesione a un Fondo Pensione integrativa.

Ogni mossa, naturalmente, peserà e graverà in modo diverso, sia a seconda della situazione personale, sia in base al risultato desiderato. Cerchiamo di fare chiarezza e di fare una fotografia delle opportunità disponibili.

Versamento Contributi Volontari

Come ben sappiamo, dal 1° gennaio 1996 (ovvero dal 1° gennaio 2012 se il contribuente abbia maturato 18 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995), l’assegno pensionistico e l’importo spettante è calcolato tramite il sistema contributivo.

In soldoni, ciò significa che maggiore sarà il montante su cui sarà calcolato l’assegno, più alto il cedolino pensionistico stesso. A dispetto del fatto che occorra avere un buon lavoro e un ottimo stipendio per aumentare il montante contributivo, ci sono anche altri strumenti utilizzabili a tal fine.

Tra questi, come anticipato, è possibile versare contributi volontariamente in modo da colmare eventuali periodi vuoti durante il quale il contribuente non ha svolto alcuna attività lavorativa, di qualsiasi tipologia (dipendente o autonomo), ovvero ha chiesto periodi di aspettativa non retribuita oppure non ha lavorato per motivi personali, familiari o di studio. Il versamento volontario dei contributi, inoltre, è un istituto accessibile anche a coloro che hanno un contratto part-time, di entrambi i tipi, orizzontale o verticale.

Il Costo dei Versamenti Volontari

La domanda, dunque, sorge spontanea: quanto costa versare volontariamente i contributi per aumentare il montante in modo da ottenere un importo maggiore della pensione? L’entità si calcola prendendo la retribuzione di riferimento, ovvero l’ultima percepita nelle 52 settimane antecedenti la richiesta di adesione a questo strumento e applicando l’aliquota del 33% alla categoria dei lavoratori dipendenti autorizzati.

Oltre a questo, occorre ricordare che se la retribuzione di riferimento fosse superiore alla prima fascia pensionabile, pari a 47.143,00€ annui lordi, per quanto concerne la quota in eccesso andrebbe aggiunta un’addizionale di 1% portando l’aliquota al 34%. Aliquota che naturalmente andrebbe a gravare solo ed esclusivamente sulla parte eccedente a questa soglia e non sul totale.

Se consideriamo la retribuzione minima settimanale, pari a 206,23€ (l’anno 10.723,96€), allora occorrerà versare ogni settimana almeno 67€ di contributi circa (il 33%), l’anno minimo 3.484€.

Se appartenessimo al regime della Gestione Separata, invece, l’aliquota applicata sarebbe del 25% per i professionisti e sempre del 33% per i collaboratori e le figure assimilate a questi ultimi. A queste figure e per quanto riguarda l’istituto del Versamento Volontario, INPS ha fissato un minimal a 15.953,00€: ciò significa che, per avere almeno un anno di contributi volontari, occorrerà versare almeno:

  • Professionisti. 3.988,32€.
  • Collaboratori, Figure Assimilate e Altre iscritte in Gestione Separata. 5.264,52€.

Pensione Integrativa: Analisi Costi-Benefici

Discorso diverso quello che riguarda lo strumento privato della pensione cosiddetta “integrativa”, ossia un importo che garantisce e aumenta l’assegno pensionistico pubblico spettante dal welfare state.

In questo caso il costo non è univoco perché i Fondi Pensione disponibili sono molti e dipende da quanto una persona vorrà investire nel proprio futuro: a parità di condizioni, maggiore sarà l’investimento, maggiore il rendimento e la rendita derivante da questa.

Ogni Fondo presuppone anche dei costi di gestione e altre clausole cui occorre porre attenzione nella fase di scelta dello strumento migliore e più idoneo alle nostre esigenze.

In ogni caso, si può riportare un esempio per cercare di dare un’idea al lettore: se immaginiamo di investire almeno 100,00€ ogni mese, dopo circa 40 anni di versamenti avremmo un capitale accumulato superiore ai 63.000€ con 17.000€ di trattamenti stimati.

In base a quest’esempio, dovremmo riuscire a ottenere circa 3.000€ l’anno a vita da questo capitale come previdenza integrativa, circa 250€ al mese che si sommeranno alla pensione pubblica.

Dulcis in fundo, dobbiamo sempre ricordare come i versamenti fatti per una rendita derivante da pensione integrativa sono detraibili dalle dichiarazioni IRPEF, anche se i familiari siano i titolari dello stesso strumento; ragione in più per investire realmente sul futuro con questo mezzo.