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Aumento Assegno Pensione Invalidità Civile a 651,51€. A Chi Spetta, Quando Arrivano i Soldi e Perché (DL Agosto)

Aumento Pensione Invalidità Civile a 651,51€. A Chi Spetta, Quando Arrivano i Soldi e Perché (DL Agosto)

Con il Decreto Legge di Agosto il Governo ha deciso di aumentare l’assegno di invalidità civile destinato a tutte le persone che necessitano di un aiuto da parte dello Stato e del welfare.

Aumento Assegno Invalidità Civile

Si tratta di un cambiamento epocale perché la legge stabiliva che l’aumento spettasse al compimento del 60° anno di età dell’invalido: ora, invece, basta essere maggiorenni, ossia aver 18 anni compiuti per usufruire di questa cifra per tredici mensilità.

Il Governo ha praticamente inserito questa norma a seguito della sentenza da parte della Corte Costituzionale pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 luglio 2020. La Corte, analizzando la somma di 286,81€ appannaggio degli assegni di invalidità, ne ha dichiarato l’insufficienza delle risorse anche alla luce di tutte le altre misure previste nel nuovo welfare, ivi compreso il Reddito di Cittadinanza (il quale è comunque cumulabile con gli assegni in caso si posseggano i requisiti n.d.r.).

Emendamento di Fratelli d’Italia

Il Governo ha deciso di accettare l’emendamento proposto dal leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la quale si batte da sempre per i diritti delle persone che hanno disabilità e che necessitano di risorse certe per poter vivere dignitosamente.

Cerchiamo di capire a chi spetta, quando e se ci sono dei vincoli entrando nel dettaglio.

La Corte Costituzionale stabilì con la sentenza n° 152 del 23 giugno 2020 che l’importo mensile della pensione di inabilità, pari a 286,21€, era “insufficiente ad assicurare agli interessati il minimo vitale”.

Questo fatto, dunque, non rispettava l’articolo 38 della Costituzione, il quale prevede la garanzia del “diritto al mantenimento” per “ogni cittadino inabile al lavoro“.

Da queste premesse, dunque, i giudici hanno rilevato un vulnus tale per cui questa cifra di 286,21€ non garantisce il soddisfacimento dei bisogni primari ed elementari, tra i quali l’alimentazione, la vestizione e il pagamento di un affitto abitativo.

Come Funziona

I giudici hanno paragonato la cifra di 280€ all’assegno sociale appannaggio di chi compie più di 67 anni, pari a 459,83€ e, come abbiamo anticipato, al Reddito di Cittadinanza, pari a 500€ mensili più eventuali 280€ per il pagamento di un affitto (ovvero 150 per pagare un eventuale mutuo).

Per coloro che ne hanno diritto, dunque, il Parlamento e il Governo con il Decreto di Agosto, hanno previsto e finanziato per il 2020 e per il 2021 un Fondo dedicato proprio agli invalidi civili totali, a prescindere dall’età.

Dunque la sentenza della Corte Costituzionale, la quale ha dichiarato illegittimo l’articolo 38 comma 4 della legge 28 dicembre 2001 n° 448, ha innescato tutto il processo per il quale ora, agli invalidi civili, spetterà l’aumento a partire dai 18 anni e non più solo dai 60.

La Sentenza della Corte

L’articolo 38 prevedeva l’aumento a minimo 516,46 per chi aveva 70 anni compiuti, ossia per le persone che, avendo compiuto 60 anni, erano invalidi civili, ciechi civili o sordi. L’unico vincolo riportato era il limite di reddito che non poteva superare i 6.713,98€ annui.

Dall’anno in cui la legge è stata promulgata, il 2001, i limiti originari sono saliti via via fino a raggiungere la cifra di cui si parla: 651,51€ mensili per 13 mensilità che spettano se il limite di reddito è inferiore a 8.469,63€ in caso il pensionato sia solo e massimo 14.447,42 in caso sia presente anche un coniuge.

Cosa significa il limite di reddito? Semplicemente si tratta di una soglia oltre la quale non si può andare. In caso il percettore di invalidità civile abbia o sia titolare di una pensione di reversibilità, di un reddito da lavoro part-time, di una pensione di invalidità previdenziale, la parte spettante può scendere progressivamente e non potrà mai superare quella soglia specificata.

A Chi Spetta

Non tutti gli invalidi civili hanno diritto a quest’aumento, dunque, ma solo quelli che non superano un limite di reddito personale che si riferisce solo al reddito della persona singola e non considera eventuali patrimoni e redditi del nucleo familiare.

Per poter usufruire dell’aumento, dunque, bisogna soddisfare alcuni requisiti essenziali:

  • Essere Invalido Civile al 100%.
  • Avere più di 18 anni di età.
  • Avere un reddito personale inferiore a 8.469,63€ per il singolo pensionato, ovvero inferiore a 14.447,42€ in caso il fruitore risulti coniugato.

In ogni caso, così come abbiamo spiegato in precedenza, l’aumenta spetta in modo speculare alla soglia di reddito e viene espresso in base a una cifra per la quale non si può superare tale valore.

Quando

Come espresso nel Decreto di Agosto, l’aumento è retroattivo al 20 luglio, quindi significa che gli aventi diritto, in base all’anagrafica e ai dati in possesso dell’ente erogante, l’INPS, riceveranno parte di quanto spetta già nella prossima mensilità o quanto meno avranno anche gli eventuali arretrati una volta approntato tutto il necessario.

L’aumento della pensione, infatti, teoricamente dovrebbe divenire realtà dal mese successivo a quello di approvazione della legge, ma occorrerà aspettare i tempi di aggiornamento dell’istituto INPS che dovrà anche emettere una circolare per spiegare nei dettagli la novità.