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Autocertificazione. Nuovo Modello Rilasciato per la Fase 2. Ecco il Modulo e Quando Occorre Compilarlo

Autocertificazione. Nuovo Modello Rilasciato per la Fase 2. Ecco il Modulo e Quando Occorre Compilarlo

Nella serata di domenica 3 aprile 2020 il Ministero dell’Interno ha rilasciato l’ennesimo modulo di autocertificazione per consentire gli spostamenti degli italiani all’alba di quella Fase 2, la riapertura graduale di attività e di concessioni che sarebbero dovute da Costituzione e che invece sono soggette a diktat governativo in ragione del diritto alla salute e della situazione emergenziale.

Fase 2 dal 4 Maggio

Valida dal 4 maggio, la nuova autocertificazione sarà necessaria per comprovare la validità dei propri spostamenti e conterrà la nuova dicitura sulle visite a congiunti, termine ormai reso celebre e divenuto virale sui social a causa della confusione ingenerata e chiarita dalle FAQ ministeriali (qui trovate tutta la spiegazione al riguardo).

Il modulo di autocertificazione sarà valido in tutta Italia e dovrà essere compilato dal cittadino in ogni caso previsto, con la sola deroga a chi si reca al lavoro e si muove per motivazioni legate all’ambito lavorativo. A questi soggetti basterà ora esibire un tesserino lavorativo o un documento rilasciato dal datore di lavoro comprovante la veridicità di quanto asserito alle Forze dell’Ordine.

Le Forze dell’Ordine, all’atto del controllo, potranno in ogni caso consentire la compilazione del modulo al cittadino che non avrà con sé lo scritto, ovvero potranno anche accettare il precedente modello di autocertificazione (con le voci opportunamente barrate), fermo restando la validità e la ragionevolezza del motivo inerente lo spostamento.

I motivi per cui ci si può spostare, infatti, sono:

  • Lavoro.
  • Urgenza Assoluta.
  • Situazione di Necessità (in questa voce si riconducono anche le visite ai famosi congiunti).
  • Salute.

Nuovo Modello Autocertificazione

Se volete essere comunque sicuri di stare in regola e non rischiare la pesante sanzione che potrebbe capitarvi nel caso di contestazione da parte delle Forze dell’Ordine, potete facilmente trovare il nuovo modello editabile sul sito del Ministero dell’Interno (clicca qui).