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Avere Pensione di Vecchiaia un Anno Prima. Basta Essere Madri. Norme e Requisiti per Accesso al Beneficio

Avere Pensione di Vecchiaia un Anno Prima. Basta Essere Madri. Norme e Requisiti per Accesso al Beneficio

Il sistema pensionistico italiano non solo è molto importante per la nostra economia, sinonimo di un welfare fortemente sviluppato, al di là delle difformità (esempio le pensioni d’oro), ma è anche molto complesso dal punto di vista del ginepraio di norme e leggi che lo costituiscono.

Pensione di Vecchiaia un anno prima

Tra i meandri di burocrazia, però, ci sono anche alcune opportunità da cogliere al volo per chi vuole andare in pensione magari anche un anno prima rispetto a quanto previsto dalla legge. Per le donne che hanno avuto dei figli e lavorato, infatti, c’è una possibilità molto utile: ottenere la pensione di vecchiaia fino a 12 mesi prima grazie alla Riforma Dini (legge 335 del 1995).

Le donne lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dopo questa riforma, quindi dal 1996 potrebbero andare in pensione fino a 12 mesi prima grazie a un facile calcolo che prevede 4 mesi in meno sul limite anagrafico per ogni figlio avuto.

La donna dovrà naturalmente (qui sta la capacità di informarsi e di conoscere le leggi e i diritti acquisiti) richiedere contestualmente all’INPS o alla Cassa di Previdenza cui è iscritta,  l’accesso a questo beneficio al momento di veicolare l’istanza riguarda il pensionamento anticipato.

Grazie a questo diritto, si potrà ottenere, a parità di requisiti, la pensione un anno prima rispetto ai 67 previsti dalla legge attualmente in vigore se si hanno 3 figli (4 mesi in meno per ognuno di loro).

L’opzione è disponibile, per il momento, solo nel caso si richieda la pensione anticipata di vecchiaia con modalità ordinaria e non è compatibile con l’esercizio di altri strumenti che prevedono il pensionamento anticipato come l’opzione Donna (qui trovate tutto al riguardo) o Quota 100 (la misura fortemente voluta dalla Lega e attiva temporaneamente).

Le Norme e i Requisiti

Come detto, questo beneficio è appannaggio solo di chi ha versato i contributi dal 1° gennaio del 1996 con il sistema contributivo, viceversa di quello retributivo previsto prima di questa data. Tuttavia è prevista la possibilità di esercitare anche l’opzione al sistema di calcolo contributivo per tutti quei contributi versati prima del 31 dicembre 1995 come prevede l’articolo 1 comma 23 della legge 223/1995.

Tale opzione, però, non è disponibile per tutti, ma può essere richiesta solo se l’anzianità contributiva prima del 31 dicembre 1995 è inferiore a 18 anni, che sia pari o superiore ai 15 anni di cui almeno 5 devono essere contestualmente successivi al 31 dicembre 1995.

Come ben sappiamo, il sistema di calcolo contributivo determina un valore dell’assegno pensionistico e un peso specifico dei contributi versati minore di quanto accadeva prima nel regime retributivo. Di certo, l’opzione di cui abbiamo appena parlato è praticamente molto utile solo se si possiedono poche settimane di contributi versati prima del 31 dicembre 1995.

In altre parole, se abbiamo molti contributi versati nel sistema retributivo, il beneficio di andare in pensione fino a un anno prima esercitando l’opzione citata potrebbe non essere così proficua, ma occorre valutare bene tutte le criticità e contestualizzare la scelta a ogni singolo caso magari rifacendosi a un professionista.

Opzione Retributivo – Contributivo

Come abbiamo detto, per esercitare quest’opzione del passaggio al sistema di calcolo contributivo occorre aver meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e almeno 15 in totale, di cui 5 successivi al 31 dicembre 1995.

La Riforma Fornero, ancora attuale e temporaneamente sospesa grazie a Quota 100 e altri interventi che però dovranno essere riformulati, ha modificato le regole del gioco anche su quest’aspetto ponendo un paletto ulteriore.

A seguito di questa legge, ora l’INPS distingue tra coloro che hanno ottenuto i requisiti per richiedere l’opzione prima del 31/12/2011 e coloro che non li hanno maturati a quella data. Nel primo caso è possibile mutare i contributi versati prima del 1996 dal retributivo al contributivo a seconda che gli assicurati abbiano tutti i requisiti di accesso alla pensione, sia dal punto di vista anagrafico, sia contributivo, al 31 dicembre 2011 in base alle regole che vigevano in tale periodo.

Nel secondo caso, invece, sono applicati i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia e anticipata previsti per lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre del 1995.