Bancomat Fuori Uso Causa Disinfettanti e Guanti. Perché gli Sportelli Automatici Vanno in Tilt! La Soluzione

Bancomat Fuori Uso Causa Disinfettanti e Guanti. Perché gli Sportelli Automatici Vanno in Tilt!

Succede anche questo. Tra le novità che ci presentano in questo momento critico di emergenza sanitaria a causa della pandemia da Coronavirus, accade di arrivare al bancomat per il prelievo della pensione (possibile già da oggi agli sportelli automatici, ma per entrare occorre seguire un tassativo elenco alfabetico che trovate qui) e che questo vada fuori uso, in tilt, ma non per quel che pensiamo.

Indice dei Contenuti

Non è colpa né della macchina, né di problematiche tecniche in senso stretto, ma purtroppo, come ribadito dal Segretario Provinciale FABI di Palermo Gabriele Urzì, Responsabile della Salute e della Sicurezza, ci sono problemi in ragione dell’uso massiccio di guanti in lattice protettivi e del gel disinfettante che giustamente le persone utilizzano per tutelare la propria salute.

Il Problema

A causa dell’utilizzo di questi presidi di protezione, gli ATM potrebbero andare in tilt perché i guanti tendono a perdere delle polverine che poi creano problemi nei sensori e nei lettori della macchina e i gel disinfettanti possono trasferirsi sulle carte Bancomat, Postamat o quelle di credito creando un vero e proprio film che si deposita sul vetrino del lettore. In tal modo il sensore non riuscirà più a leggere alcuna carta perché unto da questo liquido.


Da giorni abbiamo riscontrato una serie di inconvenienti tecnici alle apparecchiature bancomat in quanto, in maniera sacrosanta per carità, la clientela utilizza o guanti in lattice che lasciano polverine ma, soprattutto, i gel disinfettanti per le mani spesso posti anche all’ingresso e all’uscita delle agenzie. Il gel si trasferisce sulle carte di debito e/o di credito creando un film sul ‘vetrino’ posto nel lettore di carte rendendole illeggibili

Le Soluzioni

Chiaramente non si chiede alle persone di non utilizzare questi strumenti che proteggono la loro salute, ma di porre attenzione curando anche altri aspetti: prima di inserire la carta Bancomat ripuliamola con un fazzolettino di carta rimuovendo parti di gel o residui di altro tipo. In questo modo non occorrerà l’intervento tecnico di persone per ripulire i sensori ottici.

Per quanto riguarda i guanti, se possibile utilizziamo presidi che siano prodotti in nitrile e non in lattice: se questi ultimi lasciano residui, i primi non li disperdono e hanno un’ottima sensibilità per quanto concerne l’utilizzo delle mani.

Per evitare criticità, macchine che vanno in tilt e lunghe file di persone distanti almeno un metro, Urzì invita tutte le banche (e sarebbe meglio seguissero l’esempio anche le Poste) a inviare una comunicazione che sottolinei questi aspetti alla clientela dando informazioni al riguardo e la soluzione di cui abbiamo riportato conto.

Oltre alla comunicazione, sarebbe idoneo allocare avvisi in prossimità dei singoli ATM che riportino le medesime indicazioni visto che al momento questi apparecchi lavorano a ritmi anche superiori di 4/5 volte il normale e si potrebbe creare il caos se dovessero iniziare ad andare fuori uso in serie.