Bando Scuola Banchi. Arrivate 14 Offerte dopo la Proroga. Successo del Commissario Arcuri e della Ministra Azzolina?

Bando Scuola Banchi. Arrivate 14 Offerte dopo la Proroga. Successo del Commissario Arcuri e della Ministra Azzolina

Per quanto riguarda il bando emesso dal Commissario Straordinario Domenico Arcuri, già Presidente di Invitalia e uomo di fiducia del Premier Conte, il Governo sembrerebbe aver conseguito un successo.

Il Successo di Arcuri e Azzolina?

Dopo i risultati non proprio entusiasmanti riguardo le mascherine e i ventilatori, con tante, tantissime questioni ancora aperte, il Commissario spesso al centro delle polemiche, insieme alla Ministra Azzolina, spesso criticata e tacciata di poca capacità, nonché scarsa personalità di fronte alle istituzioni scolastiche, avrebbero fatto centro.

Il bando, emesso da Arcuri per avere più di 3 milioni di banchi, in formato mono e altri con le rotelle (circa 750.000) scadeva entro il 31 luglio, ma il Commissario stesso aveva deciso per una proroga con scadenza al 5 agosto alle ore 14.

Chiusasi la gara, mentre le opposizioni parlavano di gara probabilmente deserta, si è verificato un successo quasi incredibile, tuttavia probabilmente atteso dagli stessi signori del Governo (non a caso, Conte ha concesso un’intervista dove ha parlato della scuola e affermato, perentoriamente, che sul tema garantisce lui, alla stregua dell’epico “deux ex machina” riferibile al teatro greco).

Bando non “Deserto”, Anzi

Al bando, infatti, sono arrivate ben 14 offerte, nelle quali sono presenti aziende italiane e straniere. In attesa della riapertura delle scuole, prevista il 14 settembre, il Commissario Arcuri ha ritenuto sufficienti questi numeri, visto e considerato che ogni singola azienda poteva partecipare a fronte di una capacità produttiva pari almeno a 200.000 banchi in questo lasso di tempo che ci divide dalla data prevista.

La Commissione Giudicatrice, la quale deve leggere e considerare, nonché analizzare tutte le offerte pervenute, si è già messa al lavoro in modo da riuscire ad assegnare il lavoro stesso entro il 12 agosto, come previsto dal bando.

Si Torna a Scuola. Parola del Premier

Le scuole si preparano a tornare in opera, così come promesso dal Premier nell’intervista rilasciata, in piena sicurezza e con questi nuovi banchi a disposizione dei tanti studenti che fremono per rientrare sui banchi a imparare le basi per il loro futuro.

Si tornerà a scuola, dunque, in tutta sicurezza anche dal punto di vista igienico e sanitario. Se il distanziamento sarà soddisfatto, si ritiene, dai singoli banchi, la sicurezza sulla salute di tutti sarà monitorata attraverso test seriologici ai quali i professori, gli insegnanti e il personale scolastico non docente dovranno sottoporsi in modo volontario e gratuito.

Il Commissario Straordinario Arcuri garantirà la distribuzione di 11 milioni di mascherine al giorno grazie agli accordi con i produttori nazionali dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) e anche il gel igienizzante per tutte le scuole.

Attacchi, Contrattacchi e una Certezza

Abbiamo inizialmente utilizzato il verbo condizionale perché, al di là dei facili entusiasmi, la questione appare quanto meno strana. Leggendo su alcune testate vicine al Governo, si è parlato di un successo incredibile e si è dato grande vanto e seguito sia al Commissario, sia alla Ministra e, di riflesso, anche al Premier.

All’interno di alcuni articoli, ci sono stati contrattacchi personalizzati nei confronti di chi aveva sollevato dubbi sull’operato di Arcuri e sulla stessa sostenibilità di questo bando: tra questi, il noto giornalista Nicola Porro.

Al di là di un giornalismo fazioso e facinoroso, vogliamo sottolineare un punto che non torna. In una nota trasmissione televisiva, non un passante, ma il rappresentante dell’azienda più produttiva in Italia di banchi, aveva parlato di impossibilità nel disegnare un’offerta proponibile per questo bando.

Ora, alla luce delle 14 offerte pervenute, tra l’altro nella mattinata dell’ultimo giorno disponibile, palesano un mutamento di qualcosa cui ancora non abbiamo contezza. Contezza che avremo nei prossimi giorni, quando tutto sarà più chiaro.

L’unica sicurezza e certezza rimane solida, in ogni caso. Il Premier Conte ha garantito che a settembre si tornerà a scuola. I genitori si preparino, dunque, al nuovo anno scolastico 2020/2021. Con banchi nuovi.