Batterie al Grafene: La Rivoluzione Inizia dalla Tecnologia. Addio al Litio anche negli Smartphone?

Batterie al Grafene La Rivoluzione Inizia dalla Tecnologia. Addio al Litio anche negli Smartphone

La nuova tecnologia delle batterie al grafene sta facendo passi da gigante e probabilmente si prospetta una vera e propria rivoluzione in moltissimi settore legati all’utilizzo del litio nelle celle di stoccaggio dell’energia elettrica, elemento energetico del presente, ma soprattutto del futuro.

Se dovessero realmente avere successo, le nuove batterie al grafene porterebbero dei miglioramenti incredibili e, da quanto emerge, la società che sta sviluppando questa tecnologia da anni, Real Graphene, ha detto che ci siamo quasi. Tutto è pronto per la commercializzazione

La società localizzata negli Stati Uniti d’America, per bocca del suo CEO, Samuel Gong, ha pubblicamente affermato che la tecnologia è pronta e si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli prima di metterla in commercio. Secondo il numero uno di Real Graphene, nel giro di pochi anni queste batterie soppianteranno quella al litio presenti negli smartphone e, perché no, potremmo ritrovarcele anche in altri ambiti, soprattutto quello della smart mobility.

Differenze Grafene vs Litio

A differenza delle batterie al litio che continuiamo ad usare e che oramai fanno sempre più fatica a stare dietro, come amperaggio, alla tecnologia hardware miniaturizzata disponibile sui device mobile, quelle al grafene sono più performanti sotto molti punti di vista.

  1. Velocità di Ricarica. Elemento sempre più importante, in media le batterie degli smartphone attuale completano un ciclo di ricarica completo in 90 minuti, mentre quelle a grafene diminuiscono questo valore in modo dirompente. Un esempio chiarirà il concetto: per caricare una batteria a grafene da 3.000 mAh in modo completo, occorreranno solamente 20 minuti utilizzando un caricabatteria da 60 W.
  2. Durata del prodotto. Non finisce qui. Le batterie al grafene soffrono meno l’obsolescenza e durano di più, Mentre in media quelle al litio supportano cicli di ricarica compresi nel range tra 300 e 500 prima d’iniziare a perdere le proprie facoltà di stoccaggio dell’energia, quelle sviluppate dalla società Real ne garantiscono fino a 1.500.
  3. Sicurezza.  Le batterie al grafene sono più ottimizzate perché gestiscono al meglio l’energia e ne sprecano in minor quantità. Proprio in ragione di questo, a parità di capacità, una batteria di questo tipo sviluppa meno energia termica, meno calore ed è più sicura perché meno soggetta a esplosioni o rigonfiamenti tipici.

Real Graphene

La società che sta sviluppando questa tecnologia, Real Graphene, debutterà sul mercato probabilmente nei prossimi mesi o comunque in un tempo assai prossimo se non dovessero subentrare complicazioni dell’ultima ora. Da tempo stanno investendo sulla progettazione e sull’ottimizzazione di questa rivoluzione energetica che riscriverà le regole del gioco nel panorama internazionale dedicato all’energia elettrica.

La società commercializzerà la batteria in un packaging completo, corredata dallo speciale chipset idoneo e progettato per la ricarica dell’innovativo prodotto.