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BCE Contro Germania. Via a Procedura Infrazione nei Confronti dei Tedeschi? Financial Times Incalza

BCE Contro Germania. Via a Procedura Infrazione nei Confronti dei Tedeschi Financial Times Incalza

I rapporti tra l’Unione Europea e parte della Germania, nel momento in cui la leadership della Merkel sta lentamente deteriorandosi, sono ai minimi storici. Dopo la decisione della Corte Costituzionale Tedesca che ha richiesto spiegazioni alla Banca Centrale Europea sull’acquisto di titoli di debito di Stato, (e il battibecco seguito che trovate qui) programma sul quale il nostro Stato ancora si tiene in piedi, a dispetto di uno spread che altrimenti schizzerebbe alle stelle purtroppo, la tensione cresce.

Europa tra Sogno e Realtà

In un momento in cui la pandemia da Coronavirus ha messo a nudo le criticità presenti in Europa e denunciate dai vari movimenti sovranisti nel passato, paradossalmente parte dell’opinione pubblica tedesca si è scatenata contro la stessa BCE, rea di essere troppo accondiscendente e di andare contro il suo stesso Statuto. Purtroppo, anche a ragion veduta.

La BCE, infatti, nasce su Trattati sottoscritti dai vari Governi dell’Eurozona e questi paesi non hanno previsto che la Banca fungesse da Banca Centrale a tutti gli effetti, affidandole principalmente un ruolo di tenuta della moneta stessa, basata fondamentalmente sul controllo di un tasso d’inflazione ritenuto ottimale (al 2%), di fatto mai raggiunto in questi ultimi anni.

La Germania, dopo aver praticamente plasmato l’Unione Europea a sua immagine e somiglianza, sorpassando l’identità politica che la Francia nel passato avrebbe voluto infondere in questa Unione, sembrerebbe volerla scaricare ora che il gioco si fa duro.

La Crisi Economica

Come abbiamo descritto in un nostro articolo, il Prodotto Interno Lordo dell’Eurozona, stimato dagli esperti della Banca Centrale, calerà tra il -5% e il -12% per questo 2020 e l’incertezza regna sovrana sia sui tempi di una ripresa economica, sia sulla ripresa stessa. Tra esperti virologi che praticamente assicurano una seconda ondata della pandemia in autunno e altri che, invece, rappresentano la possibilità che il Coronavirus, ritenuto artificiale o comunque uscito da un laboratorio, torni al suo stato naturale (quello in cui si trovava originariamente convivendo con i pipistrelli), le previsioni sono quasi impossibili.

La BCE, a margine dell’enunciazione di questi dati, ha anche infuso fiducia nei mercati definendo una “forward guidance” (l’utilizzo della comunicazione per rassicurare i mercati finanziari dando prospettive future solide) in cui la Banca Centrale si è impegnata a fare “tutto quanto sia necessario, pur nell’ambito del proprio mandato (ed è proprio questo il problema, purtroppo) per sostenere tutti i cittadini dell’area euro in questo momento di estrema difficoltà“.

In un momento, però, così difficile, tiene banco lo scontro paradossale con il capofila: la Germania.

Procedura Infrazione contro Germania

Dalle pagine del Financial Times emerge un editoriale anonimo in cui si paventa la necessità di mettere in moto una procedura d’infrazione contro la Germania a causa della minaccia arrivata dalla Corte Tedesca.

A pagina 16, il quotidiano segnala che i giudici, mettendo in dubbio la legittimità dell’acquisto di titoli di stato fatti da parte della BCE nel passato (con ripercussioni politiche sull’attuale programma PEPP), pone in dubbio l’intero ordinamento giuridico della Unione Europea.

Secondo l’editore del Financial Times, i giudici, avendo posto questa sentenza, hanno messo in dubbio unilateralmente l’indipendenza costituzionale della Germania dai Trattati e dall’Ordinamento Giuridico della UE.

Questa sentenza, di chiara impronta politica, potrebbe incoraggiare anche altri paesi a sfidare la Corte Europea facendosi forti di questa sentenza storica. La Polonia, infatti, ha raccolto subito positivamente quanto affermato dai giudici in toga rossa della Germania e questo potrebbe innescare un escalation di eventi in un momento, la pandemia, in cui l’Unione Europea si è rivelata lenta, poco solidale e poco organizzata nella sua totalità (ogni stato ha fatto praticamente per sé, al di là dei proclami e di strumenti ancora tutti da organizzare, a parte gli acquisti proprio fatti dalla BCE).

This is The End, My Friend?

Il Financial Times suggerisce di avviare una procedura d’infrazione contro la Germania per non rischiare la credibilità della Commissione Europea e non alimentare il forte sentimento euroscettico che sta montando in molti paesi, soprattutto quelli più colpiti dalla crisi, come l’Italia e gli Stati del Sud.

Una procedura che forse potrebbe placare gli animi e rappresentare, secondo noi, anche uno specchietto per le allodole in caso di accordo politico preordinato a una sceneggiata precostituita.

Una procedura che, però, non disinnesca di certo il forte sentiment euroscettico con il quale l’Unione Europea che fino a qualche giorno fa festeggiava incautamente la “sconfitta” dei movimenti sovranisti alle elezioni, dovrà probabilmente fare i conti molto presto.