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BCE Raccomanda lo Stop ai Dividendi per le Banche. Tutte le Raccomandazioni e gli Effetti sui Mercati

BCE Raccomanda lo Stop ai Dividendi per le Banche. Tutte le Raccomandazioni e gli Effetti sui Mercati

La Banca Centrale Europea, vista la situazione difficile e quanto sta facendo per sostenere le economie dei paesi facenti parte della zona euro, aumenta le raccomandazioni veicolando un messaggio forte a tutti gli istituti bancari: fino a gennaio 2021 si raccomanda di non rilasciare dividendi ai propri azionisti, né effettuare acquisti di azioni proprie.

Tutte le Raccomandazioni

L’annuncio della BCE era già nell’area e arriva dall’ufficio Vigilanza che è guidato dall’italiano Andrea Enria. Oltre alle raccomandazioni principali, la Banca Centrale pone l’accento anche sulle retribuzioni variabili, perché non si esageri con questa dinamica in ragione della sostenibilità di tutto il sistema e dei parametri stabiliti dal complesso bancario europeo.

La raccomandazione sui dividendi ha una ratio precisa, infatti: si tratta di un provvedimento temporaneo con carattere di eccezionalità che contempla la possibilità per le banche di resistere a questa gravissima crisi simmetrica e di dare la liquidità necessaria affinché il sistema economico non collassi a causa della pandemia.

Le Simulazioni e gli Effetti sui Parametri di Solidità

La BCE ha comunicato queste raccomandazioni insieme a una simulazione sul comparto bancario che riguardava proprio gli effetti del CoViD-19 sul sistema stesso. Uno stress test che ha stimato una riduzione media del PIL europeo di -8,7% nel 2020. Tale simulazione ha provocato un calo di -1,9 punti percentuali per quanto riguarda il parametro CET1 che passerebbe dal 14,5 al 12,6%.

Nel caso di shock peggiore, ovvero un crollo del PIL di -12,6% nel 2020, l’impatto provocherebbe un calo del parametro CET1 assolutamente disastroso, di -5,7%. Il requisito patrimoniale imposto dalle regole assodate nel complesso sistema europeo, precipiterebbe a 8,8%.

Le Dichiarazioni e le Intenzioni

Proprio in base a queste simulazioni, la BCE ha pensato bene di inviare raccomandazioni pregnanti a tutte le banche affinché si preparino alla tempesta, contemplando anche la situazione più disastrosa, di cui abbiamo parlato.

L’italiano Andrea Enria, comunque, pensa positivo e pone l’accento sulle giuste azioni messe in opera dagli istituti europei che, di fatto, consentirà loro di passare indenni questa crisi simmetrica, la più dura dal dopoguerra, probabilmente.

Le sue dichiarazioni, sono in linea con questo pensiero:

“I risultati mostrano quanto sia importante che le banche abbiano rafforzato la propria posizione patrimoniale negli ultimi anni a seguito delle riforme normative post crisi finanziaria. Le misure straordinarie e coordinate di sostegno politico hanno già contribuito a mitigare l’impatto della pandemia sull’economia”

Le Risposte dei Mercati sulle Banche Italiane

La notizia sulle raccomandazioni riguardo i dividendi per gli azionisti, hanno ovviamente caratterizzato le fluttuazioni sulle azioni anche delle principale banche italiane, le quali hanno registrato dei cali in linea generale senza però ripercussioni veementi, almeno in questa giornata.

Tra le varie banche, abbiamo questa situazione dopo la chiusura delle trattative a Piazza Affari:

  • Unicredit a 8,46€ (-1,13%).
  • Intesa Sanpaolo a 1,79€ (-0,84%).
  • Ubi Banca a 3,58€ (+8,25%). Quest’andamento è caratterizzato dalla nota OPS (Offerta Pubblica di Scambio).
  • Monte dei Paschi di Siena a 1,67€ (-0,18%).
  • Banco BPM a 1,38€ (+0,66%).
  • BPER Banca a 2,33€ (+0,30%).