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Bollette a 28 Giorni: Rimborsi Automatici Ok per Clienti Attuali. Per i Vecchi Clienti Cosa Accade?

Bollette a 28 Giorni Rimborsi Automatici Ok per Clienti Attuali. Per i Vecchi Clienti Cosa Accade

Abbiamo già parlato del fatto che con la sentenza del Consiglio di Stato di fatto si è messa la parola fine, per il momento (rimangono ancora chance di altri organi, ma non si sa quali compagnie vorranno continuare una disputa probabilmente persa in partenza) al caso delle bollette a 28 giorni con la fatturazione quadri-settimanale che aveva, di fatto, creato una disfunzione organica nel rapporto tra cliente e provider, in modo uniformemente consolidato (tutti gli operatori insieme hanno deciso questa novità).

La Corte ha tuonato contro le compagnie, ree di perpetrare una situazione di temporeggiamento sul fatto che i rimborsi dovuti debbano essere automatici e non occorra che i clienti compilino alcun modulo o veicolino alcuna istanza. L’azienda, dunque, deve farsi carico di comunicare ai propri clienti, questa decisione e rimborsare quanto indebitamente incassato nel periodo oggetto di fatturazione a 28 giorni.

Ex Clienti

Nel caso si sia ancora clienti, la cosa è semplice e lineare: all’interno delle fatture, in ragione di possibilità appannaggio del provider, sarà emesso lo storno a credito una tantum della somma calcolata come rimborso, ovvero si procederà a dilazionarla a credito sempre su un numero di bollette successive (questa decisione sembrerebbe spettare al provider, salvo contestazioni, ma non crediamo sia utile a nessuno continuare).

Se, invece, si risulta ex clienti, perché nel frattempo si è passati ad altro gestore telefonico, o ci si trova senza alcun contratto di fornitura, il rimborso automatico vale allo stesso modo. Le compagnie telefoniche non possono più appellarsi contro questa decisione e devono liquidare ai consumatori quanto indebitamente incassato nei mesi addietro.

Starà all’operatore che il cliente aveva nei mesi soggetti a fatturazione a 28 giorni che dovrà comunicargli e rimborsargli la cifra indebitamente incassata: anche se non sussiste alcun rapporto commerciale.

Cosa Accadrà?

Restano tanti dubbi circa la modalità e la volontà di rimborso delle compagnie che nei mesi passati hanno già avviato campagne massicce di contatto con i propri call center offrendo servizi aggiuntivi e benefit vari in cambio della rinuncia al rimborso stesso.

Nonostante questo, le società devono rimborsare, come asserito dalla decisione del Consiglio di Stato, in modo automatico, data l’evidenza di una condotta sleale e scorretta nei confronti dei propri clienti, in linea con la delibera dell’AGCOM che aveva sollevato la problematica sulla fatturazione a 28 giorni.

Si spera che la ragione e il buon senso stavolta prevalgano su logiche aziendali davvero inconciliabili con il mondo moderno e la concorrenza tutta. Le stesse compagnie già stanno pagando lo scotto in termini di reputazione e di fiducia, a tutto vantaggio del nuovo operatore Iliad, entrato con un timing perfetto nel mercato italiano e con un messaggio convincente oltre che vincente e chiaro.