Home Economia Personale Bonus Facciate 2020, cosa fare per accedere alla detrazione

Bonus Facciate 2020, cosa fare per accedere alla detrazione

Codice Fiscale Condominio, come trovarlo e verifica

In molti si stanno chiedendo come si compila il modulo per ottenere il Bonus Facciate 2020, ovvero la detrazione fiscale per ristrutturare le parti esterne degli edifici che permette di avere un rimborso pari al 90% della spesa, quindi per non perderla la stessa Agenzia delle Entrate ha deciso di spiegare come bisogna pagare.

 

Bonus Facciate 2020, la corretta compilazione del bonifico

Per richiedere il Bonus Facciate 2020 tutte le persone fisiche soggette all’Irpef, per essere più precisi i contribuenti, devono necessariamente provvedere a pagare i lavori di ristrutturazione con un bonifico bancario e/o postale, al cui interno è indispensabile indicare:

  1. La causale del versamento effettuato
  2. Il codice fiscale del fruitore del bonus (quindi della persona a cui spetta la detrazione)
  3. Il codice fiscale, o per meglio dire il numero di Partita IVA, appartenente alla persona a cui viene intestato il bonifico

Inoltre, è molto importante che sapere che il bonifico per il Bonus Facciate presenta una caratteristica peculiare, ovvero siccome il suo utilizzo è destinato alla detrazione fiscale nel momento in cui si effettua il versamento, che serve appunto per accreditare i relativi pagamenti, viene applicata una ritenuta di acconto pari all’8%.

Come abbiamo già detto il Bonus Facciate consente di ottenere una detrazione pari al 90% e, per effettuare il pagamento dei lavori è concesso l’utilizzo di quelli che sono stati predisposti per l’Ecobonus, quindi questo vuol dire che per recuperare la detrazione per gli interventi edili effettuati questa rientra all’interno del Bonus Ristrutturazioni.

Invece, per quanto riguarda la causale questa non dovrà essere quella prevista per il Bonus Facciate, in quanto l’Agenzia delle Entrate ha specificato che bisognerà inserire il riferimento normativo, ovvero: “Articolo 1, commi 219-224, della legge n. 160 del 27 dicembre 2019“, anche se qualora il bonifico risultasse non modificabile oppure non integrabile la detrazione fiscale spetterebbe lo stesso.