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Bonus Luce, Acqua e Gas, che cos’è e chi può richiederlo?

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Per fronteggiare la crisi economica il Governo ha introdotto il Bonus luce, acqua e gas che consente di avere una riduzione sul costo delle bollette per le utenze domestiche, in merito a questo agevolazione L’Unione nazionale dei consumatori (Unc) ha rilasciato una nota in cui indica chi sono i soggetti che possono beneficiarne.

 

Bonus luce, acqua e gas: Di cosa si tratta

Le persone che versano in difficoltà economiche oppure coloro che appartengono a un nucleo famigliare numeroso possono beneficiare del Bonus luce, acqua e gas introdotto dal Governo Italiano e messo in atto dall’Autorità garante per l’energia, il gas e il sistema idrico.

Si tratta di un aiuto che non consente solo di avere una riduzione sulle utenze domestiche, infatti si può usufruirne  (ovvero viene garantito) anche se si cambia il proprio gestore oppure avvengono delle variazioni di contratto, per fare un esempio se l’utente decide di passare a un servizio di tutela maggiore al mercato libero.

Inoltre, si ha diritto a pagare meno anche nel caso in cui si abbia un parente (che risulta nel proprio nucleo famigliare) che ha gravi problemi di salute, per i quali è previsto l’utilizzo di strumenti medicali che funzionano a corrente elettrica e di conseguenza possono portare, molto sensibilmente, a consumare molta più energia elettrica.

 

Chi può farne richiesta

La Legge n. 26 del 28 marzo 2019, specifica molto chiaramente chi sono i soggetti che possono beneficiare di questo Bonus, in quanto recita:

  • Hanno diritto ad accedere al beneficio anche i titolari del reddito o della pensione di cittadinanza“.

Quindi, questo sostanzialmente vuol dire che tutti i precettori del Reddito di Cittadinanza (anche qualora abbiamo un ISEE che supera gli 8.265 Euro annui) hanno diritto di usufruire del Bonus luce, acqua e gas.

Nello specifico, possono richiedere e ottenere questa agevolazione tutte le famiglie che hanno un ISEE al di sotto degli 8.265 Euro ma non solo, infatti ne hanno diritto anche quelle famiglie che guadagnano meno di 20.000 Euro all’anno e hanno tre bambini a carico, oppure per chi ha una persona affetta da gravi problemi di salute.