Home Economia Bonus Ristrutturazioni Edilizie con Sconto in Fattura dal 15 Ottobre. Il Superbonus...

Bonus Ristrutturazioni Edilizie con Sconto in Fattura dal 15 Ottobre. Il Superbonus al 110% Prende Corpo

Bonus Ristrutturazioni Edilizie con Sconto in Fattura dal 15 Ottobre. Il Superbonus al 110% Prende Corpo

Finalmente prende corpo e si plasma una delle misure che forse sono tra quelle più incentivanti, dal punto di vista dei consumi e delle attività produttiva: ovvero le ristrutturazioni edilizie con detrazione al 110% e possibilità di avere uno sconto direttamente in fattura applicato da parte dell’azienda che svolge i lavori.

Sconto in Fattura e Cessione Credito d’Imposta

Se questa prerogativa presuppone la possibilità di ammodernare il proprio immobile in modo gratuito o quasi, salvo restando il possesso dei requisiti e i vincoli previsti, dall’altro consente alle società che lavorano nell’edilizia di operare invece che stare fermi. Il ciclo virtuoso si chiude grazie alla possibilità di cedere il credito d’imposta, appannaggio dell’azienda nel caso applichi lo sconto diretto in fattura, ad altra società o ad istituto bancario, previa pagamento liquido.

Alla pari di quanto accade con gli sconto di fatture prossime all’incasso, le aziende che applicano lo sconto a chi ne ha diritto, potranno vendere questo credito d’imposta e ottenere liquidità immediata, naturalmente in ragione di un tasso d’interesse applicato da parte dell’istituto che sconta il credito. Credito che, ricordiamo, è maggiore, proprio per questo, rispetto l’importo dei lavori, del 10% (al 110%).

Quali Lavori

Le famiglie potranno ammodernare gli immobili e sfruttare il superbonus per attuare lavori di riqualificazione energetica o sismica (in linea con il precedente Ecobonus e con gli interventi previsti in regime di Sismabonus n.d.r.) tenendo per sé il credito d’imposta per poi cederlo direttamente, ovvero concedendolo all’impresa che lo sconta direttamente in fattura.

In tal modo, anche le famiglie meno abbienti e le persone che abitano in condomini, nei quali i lavori spesso sono costosi ed è complesso mettersi d’accordo, potranno utilizzare questo superbonus e avere case più efficienti, sotto tutti i punti di vista, in primis quello energetico.

Così come abbiamo anticipato parlando della cessione del credito, anche lo sconto in fattura sarà applicabile a partire dal prossimo 15 ottobre e fino al 16 marzo dell’anno successivo allo svolgimento dei lavori. Basterà utilizzare il modello apposito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate in modalità telematica.

Le Novità della Circolare. Spese Ricomprese e Soggetti Beneficiari

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nella circolare ha definito questo lasso temporale e chiarito alcuni dubbi, nonché risposto ad interpelli sottolineando le possibilità inerenti il superbonus stesso. Vediamo quali sono:

  • Agevolazione richiedibile anche da familiari, conviventi e inquilini. Il superbonus è garantito non solo ai proprietari dell’immobili oggetto di beneficio, ma anche agli inquilini, ai conviventi del possessore o detentore dell’immobile e finanche ai familiari, purché sia dimostrabile il sostenimento diretto delle spese oggetto del credito d’imposta. La convivenza dovrà essere antecedente la data d’inizio dei lavori e la richiesta è valida anche se riguarda un immobile diverso dall’abitazione principale (la seconda casa, esempio) purché non sia una casa concessa in locazione o comodato d’uso al familiare. Spetta, infine, anche al promissario acquirente il diritto al superbonus, purché il preliminare risulti corretto e registrato.
  • Agevolazione spettante anche a imprenditori e autonomi. A domanda diretta, il Direttore ha sottolineato che il superbonus spetta anche a imprenditori e autonomi, i quali potranno usufruire del credito per quanto concerne unità immobiliari situate in condomini, con una quota parte sui lavori riguardanti le parti comuni al condominio stesso. Sulle singole unità, invece, il superbonus sarà usufruibile solamente nel caso non riguardi cespiti inerenti l’attività d’impresa del soggetto (es. gli uffici).
  • Agevolazione spettante anche su spese e costi riguardo acquisto materiali, preventivi, etc. La circolare dell’Agenzia delle Entrate, infine, ricomprende tra i costi assoggettabili al beneficio di detrazione al 110% e susseguente credito d’imposta, anche le spese accessorie, come:
    • Acquisto materiali.
    • Costo progettazione.
    • Costo perizie e sopralluoghi.
    • Spese preliminari di progettazione.
    • Spese di ispezione e prospezione.