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Bonus Seggiolini e Dispositivi Antiabbandono: Chiedere il Rimborso o il Buono per l’Acquisto fino a 30€

Bonus Seggiolini e Dispositivi Antiabbandono Chiedere il Rimborso o il Buono per l'Acquisto fino a 30€

Ci siamo. Da oggi, 20 febbraio 2020, data emblematica nella sua ridondanza del numero “venti”, prende il via, a meno di errori o fraintendimenti dell’ultima ora, il bonus per l’acquisto dei seggiolini e dispositivi antiabbandono, obbligatori per legge per il trasporto dei bambini fino a 4 anni.

Come ben sappiamo, dopo la legge emanata oramai nel lontano 2018, la numero 117 del 1° ottobre, tutti gli automobilisti che trasportano un bambino con età inferiore a 4 anni, oltre a dotarsi dei seggiolini idonei, utilizzandoli in modo opportuno per la sicurezza del piccolo durante la marcia, devono possedere anche un dispositivo antiabbandono funzionante in auto, scegliendolo tra quelli prodotti e immessi sul mercato, auto-certificati dagli stessi produttori secondo quanto stabilito nel Decreto Attuativo n°122 del 2 ottobre 2019 (a quasi un anno di distanza dalla legge dunque).

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Il Contributo

Lo Stato Italiano, dunque, per agevolare l’acquisto dei seggiolini e dispositivi antiabbandono, ha deciso di porre in funzione un Fondo disponibile con circa 15 milioni di euro per quanto concerne il 2019 e 5 milioni per quest’anno, il 2020.

Vista la platea di beneficiari, quasi 2 milioni di bambini dovrebbero mettersi in regola prima della data d’inizio delle sanzioni, rinviate dallo scorso anno al 6 marzo 2020, i fondi necessari difficilmente riusciranno a coprire tutti gli acquisti e qualcuno, rimarrà fuori dall’usufruire del beneficio, ossia del contributo o del rimborso spese nel caso abbia già acquistato uno dei dispositivi a norma.

Molte associazioni, con Altroconsumo e Codacons in prima linea, hanno segnalato questa disfunzione che danneggia i consumatori finali, ovvero alcuni cittadini che, di fatto, rimarranno senza il contributo teoricamente, potendone fare richiesta.

In realtà il problema è ancora più complesso e potrebbero esserci delle sorprese.

I Fondi Disponibili

I fondi disponibili messi a disposizione dallo Stato Italiano, riguardavano, per la maggioranza dei soldi, l’anno di competenza 2019. Dato che il contributo dispensato per l’acquisto è stato reso disponibile solo  nel 2020, occorre capire e comprendere bene se i soldi impegnati nel 2019 siano ancora di competenza del beneficio all’acquisto, ovvero se questi riguardino solitamente la platea di persone che ha già acquistato un dispositivo o un seggiolino con integrato un sistema anti-abbandono nel 2019 (moltissimi corsero ai ripari la sera prima dell’obbligo, poi posticipato, e ci fu un vero e proprio boom di vendite) e deve richiedere il rimborso.

Probabilmente i fondi sono stati cumulati, ma rimane il dubbio e solamente le istituzioni potranno chiarire se il contributo all’acquisto che parte da quest’anno potrà usufruire solamente dei fondi appannaggio del 2020, quindi “soli” 5 milioni, oppure nella sua totalità dell’unico fondo creato rimpinguato e rifinanziato con i soldi da parte dello Stato.

Come Fare Richiesta

Per avanzare l’istanza di richiesta di accesso al beneficio, al bonus per l’acquisto dei seggiolini o al rimborso dovuto al cittadino, occorrerà necessariamente avvalersi della piattaforma web che dovrebbe essere disponibile già da oggi, 20 febbraio, collegata al sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Al momento in cui scriviamo del portale web non c’è traccia o quanto meno non sembra aver la giusta posizione e collocazione, la risonanza che ci si attenderebbe per qualcosa che molti cittadini aspettano, sul sito istituzionale. Il sito web, dalla mezzanotte di ieri sera, sta anche avendo dei problemi inerenti la sua disponibilità online, forse anche a causa del grande traffico di persone e di istituzioni (si, c’è anche quel problema di cui parleremo) che vogliono avvalersi del beneficio o devono registrarsi per consentire ai cittadini l’acquisto, come previsto oggi dal Decreto Attuativo.

Il portale web che è stato programmato e ingegnerizzato, su incarico da parte del Ministero, dalla Sogei, dovrebbe consentire la richiesta, rispettivamente del diritto al bonus per l’acquisto o del rimborso sempre necessitando dell’identità digitale  SpID (tassativamente dovete possedere questa funzione che rappresenta la vostra carta d’identità digitale e vi consente di accedere a tutti i siti governativi), secondo differenti modalità.

Rimborso

Le persone che hanno già acquistato un dispositivo antiabbandono o un seggiolino conforme a tutte le normative,  ivi compresa questa, potranno ottenere il contributo fino a 30€ accedendo al portale web tramite SpID personale (qui le istruzioni per richiederlo e gli enti che lo rilasciano) e inoltrando la ricevuta dell’acquisto che deve presentare la dicitura chiara “Dispositivo Antiabbandono o Seggiolino Conforme” (oppure di tipo simile, ma accettata dalle organizzazioni statali) su questa.

Per la richiesta occorrerà indicare il Codice Fiscale del bambino per il quale il dispositivo sia stato acquistato, quindi non importa che voi siate il genitore o altro soggetto che si occupa di questi: ogni bonus, rimborso o contributo sarà associato al bambino e non consentirà il beneficio per l’acquisto di più dispositivi in tal senso.

Molto importante ricordare i tempi. Il diritto al rimborso parte da oggi e dura solo 60 giorni. Passato questo arco temporale non avrete più diritto a ricevere il denaro, a meno di proroghe derivanti dalle questioni tecniche o da quelle imprevedibili.

Il rimborso della spesa sarà accreditato su un conto corrente indicato tramite codice IBAN al momento della richiesta entro 15 giorni da questa, se tutto procederà nel verso giusto.

Bonus Acquisto

Per quanto riguarda l’accesso al bonus per l’acquisto dei dispositivi, dovremo utilizzare sempre l’identità digitale SpID e indicare chiaramente il Codice Fiscale del bambino cui è destinato l’acquisto e per il quale chiediamo l’accesso al contributo previsto.

Accedendo al portale con le credenziali SpID, dopo averle ottenute, di solito gratuitamente, da uno dei tanti operatori certificati dallo Stato (qui la lista e le istruzioni per richiedere questa funzionalità) e compilando la richiesta, riceveremo subito un coupon che evidenzia questo credito. Il coupon sarà spendibile nei negozi e nelle catene aderenti e iscritte in una lista sempre presente sulla piattaforma web realizzata da SOGEI.

Importante, anche in questo caso, i tempi. Il Coupon con il credito per l’acquisto che vale fino a 30€ (se spendiamo meno varrà meno naturalmente) avrà durata 30 giorni dopo l’emissione. Sarà utilizzabile entro quell’arco temporale.

In caso contrario, nessuna paura. Potremo di nuovo fare richiesta, non avendo usufruito per quel codice fiscale del bambino, del credito, del bonus messo a disposizione dallo Stato. Fermo restando la presenza di fondi disponibili per il beneficio.

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Problemi e Questioni Irrisolte sull’Omologazione dei Dispositivi

Se dei problemi tecnici del sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti abbiamo già parlato, oltre all’assenza a quest’ora della piattaforma web che dovrebbe essere resa disponibile oggi, restano altri problemi relativi alla stessa applicazione.

Come da testo del Decreto Attuativo di questa, i rivenditori che autorizzano la spesa del buono in questione per l’acquisto del dispositivo, avrebbero dovuto registrarsi sulla piattaforma già dal 1° febbraio 2020 per consentire di spendere il bonus presso il proprio punto vendita e per i dispositivi antiabbandono presenti.

A meno d’indicazioni differenti date direttamente agli enti in questione, il portale non è mai stato accessibile a questi enti che si trovano oggi, 20 febbraio, di fatto nell’impossibilità di asservire questa dinamica, consentendo alle persone che arrivino con il coupon, magari di acquistare avvalendosi del bonus.

Problema che speriamo si risolva al più presto e che, ovviamente, è di tipo tecnico.

Più grave, però, rimangono le questioni irrisolte di cui abbiamo parlato in precedenza e che sono state segnalate anche da Altroconsumo, prima associazione su tutte in questo.

I dispositivi e i seggiolini antiabbandono, di fatto, sono autocertificati di pugno dai produttori che ne dichiarano la conformità al Decreto Attuativo e se ne assumono tutte le responsabilità civili e penali, in tal senso.

Trattandosi di soldi pubblici, finora non c’è stata né analisi preventiva, né alcuna critica e non si sa se realmente i dispositivi che comprerete e che sono in commercio siano davvero a norma o se un domani l’ente che deve controllare che questi lo siano, di fatto, dirà il contrario. Con tutte le ripercussioni, ancor più gravi, nell’aver utilizzato e usufruito di fondi pubblici, i denari che i cittadini italiani alimentano grazie alle tasse, ma non solo.

L’ente deputato al controllo della conformità tra i dispositivi antiabbandono e il Decreto, ovvero la Direzione Generale della Motorizzazione, per il momento non parrebbe aver avviato alcuna critica su nessun dispositivo o seggiolino venduto, ma non si esclude che nel prossimo futuro possano emergere criticità al riguardo.

Magari pensate di aver a disposizione in auto un dispositivo che oggi è a norma e domani non lo risulta più, con possibilità di contrarre anche la sanzione amministrativa e quelle accessorie.

Dulcis in fundo, ma si tratterà sicuramente di un errore, la Direzione Generale della Motorizzazione, organo deputato al controllo di conformità di questi dispositivi alle norme, risulterebbe con incarico vacante per quanto riguarda il Responsabile (qui la pagina istituzionale).

Di certo non parrebbe un buon modo per rendere efficace ed efficiente, nonché esecutiva al 100% una legge nata e pensata per tutelare i bambini e non essere una promo commerciale.

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