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BTp Futura. Caratteristiche e Premio del Buono Dedicato ai Risparmiatori Italiani. Opportunità o no?

BTp Futura. Caratteristiche e Premio del Buono Dedicato ai Risparmiatori Italiani. Opportunità o no

Bene, ma non benissimo. L’esecutivo ha fatto propria la proposta già ventilata dall’opposizione da tempo, ma purtroppo con poco coraggio e optando al ribasso, probabilmente perché lo sguardo mira altrove, ossia all’Europa.

Risorse e Capitali

Il Tesoro per reperire nuova liquidità e risorse disponibili per lo Stato sul mercato dei capitali, ha annunciato la prossima emissione del BTp denominato Futura. Si tratta di un titolo dedicato esclusivamente al retail, alla sottoscrizione da parte dei risparmiatori italiani, la cui scadenza sarà comunque inferiore a un decennale come quello Italia che ha avuto un successo enorme. Alla pari di questo, infatti, è previsto un premio fedeltà da 1% al 3% indicizzato alla crescita del PIL e una cedola particolare:”step-up”.

In attesa di conoscere le caratteristiche definitive che verranno rese note dal 19 giugno, possiamo affermare che quest’emissione sembra la prima di una serie che vedrà un bis già a settembre, un mese in cui probabilmente la situazione economica e sociale in Italia potrebbe divenire incandescente a causa delle tasse e della fine del blocco dei licenziamenti.

Le Criticità

Secondo alcuni analisti ed esperti, come il noto giornalista Giuseppe Timpone di Investireoggi.it, questo BTp, nonostante la sorpresa, avrebbe però deluso le aspettative a partire da alcuni fattori determinanti:

  • Durata. Se l’opposizione auspicava un buono rivolto ai risparmiatori italiani e a lunghissima scadenza, l’esecutivo ha il braccino corto al riguardo, probabilmente sempre a causa di una volontà nel seguire le regole europee e aspettando le risorse provenienti dall’UE. La scadenza, probabilmente posta tra gli 8 e i 10 anni, sembra davvero poco incline ad allungare i tempi di restituzione di un debito il cui progetto di consolidamento non pare collimare, ma seguire dinamiche strutturali coerenti con quelle europee che guardano al debito italiano come uno spauracchio da eliminare. Per fare un paragone, i Patriot Bond americani hanno durata minima ventennale.
  • Emissione alla Pari. Per ragioni di opportunità, gli analisti auspicavano un’emissione molto vantaggiosa, visto anche il target. Il Tesoro ha invece deciso di collocare i BTp Futura alla pari e non sotto a 100 (quindi con un prezzo minore rispetto al collocamento) disincentivando così l’acquisto a fronte di un’esposizione minore.
  • Fiscalità. Se l’opposizione auspicava BTp “Orgoglio Italia” a lunghissima scadenza e defiscalizzati, ciò probabilmente non accadrà per i Futura (attendiamo sempre la descrizione definitiva) che seguiranno il regime fiscale di tassazione delle rendite finanziarie.
  • Rendimento.

Rendimento Sufficiente o no?

Un capitolo a parte lo merita il rendimento. Secondo l’analisi di Timpone, in fase di emissione il rendimento coinciderà con la cedola media del titolo, mentre osservando la curva sovrana italiana possiamo stimare un rendimento legato alla durata compresa tra 8 e 10 anni tra +1,30% e +1,40% annuo.

E’ probabile un premio fedeltà concesso a chi si terrà il BTp fino a scadenza in modo da garantire un rendimento vicino a +1,50%, ma il giornalista si chiede se questo sarà sufficiente per i risparmiatori.

La criticità, infatti, è presente nel tipo di cedola scelta, tecnicamente di tipo “step-up”, ossia di tipo crescente e inizialmente più bassa della media per poi salire al di sopra di questa e attestarsi sul rendimento previsto di 1 punto percentuale e mezzo circa l’anno.

La Cedola Scale-up

Aspettando sempre i dati certi che il Tesoro renderà pubblici il 19 giugno la cedola potrebbe seguire 4 gradini (da traduzione letterale dello scale-up) in questo modo con scadenza a otto anni:

  • Primi 2 anni. Rendimento +1,2%.
  • Terzo e Quarto anno. +1,4%.
  • Quinto e Sesto anno. +1,6%.
  • Settimo e Ottavo anno. +1,80%.

Opportunità o no?

Un rendimento così basso iniziale potrebbe disincentivare la corsa all’acquisto anche se in giro c’è poco di meglio. L’Italia, però, rappresenta dei rendimenti spesso superiori ed è considerata un’eccezione in un panorama di tassi finanche negativi e di certo disfunzionali rispetto a uno scenario che mostra criticità di sistema (tassi negativi non sono certo credibili a fronte di prestiti).

L’incentivo all’acquisto potrebbe essere il premio finale, tra il punto percentuale e i tre punti del capitale nominale, salvo l’obbligo di portare il BTp a scadenza. In caso il BTp Futura avesse scadenza a otto anni, il rendimento extra potrebbe essere compreso tra +0,125-0,376% annuo, mentre nel caso di un decennale potrebbe arrivare fino a 0,1%-0,3% come rendimento in più l’anno.

L’investimento, dunque, risulterà molto migliore se il risparmiatore riterrà possibile e opportuno tenerlo fino alla scadenza. Si tratta di un’opportunità d’investimento, ma di certo si poteva e si deve, secondo noi, fare di più. Di sicuro bisognerà capire quali e che tipo di accordi si sono presi con l’Unione Europea. L’attività del Tesoro potrebbe essere spiegabile anche a causa di precisi dettami politici.