Calciopoli, il giornalista Chirico invita Agnelli a rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Marcello Chirico

Tutti gli appassionati di calcio si ricorderanno lo scandalo noto come Calciopoli, in merito a questa bruttissima pagina di sport il giornalista Marcello Chirico ha consigliato ad Andrea Agnelli, che dopo anni continua a rivendicare ancora i due Scudetti revocati alla sua Juventus, di rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.


 

Marcello Chirico dice la sua su Calciopoli

Ad Andrea Agnelli non sono bastati dieci anni di Presidenza e 8 Scudetti consecutivi vinti per dimenticare i due revocati dopo Calciopoli, infatti sono molto le voci autorevoli che sono intervenute più di una volta per dire al numero 1 bianconero che è ora di mettere la parola fine sulla questione, accettando finalmente la senza emessa.

Una voce fuori dal coro invece è stata quella del giornalista Marcello Chirico, che ha invitato il Presidente a inviare un’istanza alla Corte Europea dei Diritto dell’Uomo, incoraggiandolo a seguire la stessa strada percorsa da Giuraudo, il Dirigente bianconero che è stato condannato nel 2006 insieme a Moggi.

Questi si era strenuamente opposto contro la sentenza che stabiliva la sua radiazione dal calcio, così per riuscire a farsi ascoltare si è rivolto all’avvocato Dupont portando così la sua situazione all’attenzione del Tribunale Europeo, dove per difendere i propri diritti aveva affermato che la FGIC l’aveva condannato senza però dargli il tempo di organizzare la propria difesa, in quanto la sentenza era estata emessa nell’arco di pochissimi giorni.

Inoltre Antonio Giraudo aveva anche evidenziato che tutto il processo di Calciopoli si era trasformato in un conflitto d’interessi, in quanto la FGIC non ebbe solo il compito di accusare i Dirigenti e la Società della Juventus ma ebbe anche mandato per iniziare processare gli illeciti sportivi, in parole più semplici la Federazione Italiana Giuoco Calcio è stata il giudice e contemporaneamente l’accusa che poi ha emesso la sentenza.