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Cane Mangia Sassi, Plastica e Altri Oggetti? Perché e Come Farlo Smettere. Il Picacismo

Cane Mangia Sassi, Plastica e Altri Oggetti Perché e Come Farlo Smettere. Il Picacismo

Se il vostro cucciolo a quattro zampe si comporta in modo strano e mangia sassi, plastica o altri oggetti di ogni tipo (tessuto, ma anche vetro, etc.), questo problema è conosciuto e si tratta di un disturbo alimentare noto con il nome di picacismo.

Con il termine picacismo si definisce quella gratificazione che ha l’animale nell’ingerire materiale non commestibile per sentirne le fattezze e il sapore. Se questo comportamento è tipico della fase cosiddetta orale che riscontriamo anche nei bambini, i quali mettono in bocca tutto e anche pericolosamente, se continua anche in fase adulta allora può essere un problema e gravare anche sulla salute e sul benessere del cane stesso.

Perché

Come detto in precedenza, il fatto di mettere tutto in bocca e di “assaporare”, assaggiare gli oggetti anche non commestibili, può essere indice di curiosità e di una voglia di esplorare il mondo perché non lo si conosce.

Aspetto giustificabile da cuccioli, ma non dà adulti. Non si ha contezza del perché il picacismo accada nei cani più grandi e permanga come disturbo comportamentale, ma se ne conoscono le evidenze empiriche, le conseguenze sulla salute e i possibili rimedi che vi consigliamo di adottare, sempre confrontandovi prima con il vostro veterinario di fiducia.

Dalle evidenze empiriche, ossia osservate, sono emersi determinati casi nei quali il cane adulto si dedica al picacismo e ingerisce plastica, sassi, stoffa e altro materiale non commestibile. Vediamo quali e perché.

Problemi di Salute

Se un cane palesa disturbi pancreatici molto pericolosi per la sua salute (pancreatiti o insufficienza pancreatica), problemi intestinali o addirittura metabolici (diabete, ipo o iper tiroidismo, patologie della ghiandola tiroide), è possibile riscontrare questi comportamenti.

In questo caso la spiegazione potrebbe essere legata nel comportamento irrazionale del cane che, avendo tali problematiche di salute, cerca di sopperire al disturbo ingerendo materiale e questo potrebbe ingenerare altri problemi di salute. Se il cane inizia a ingerire cose anomale, contattiamo subito il veterinario e spieghiamogli la situazione chiedendo consiglio al riguardo.

Se la causa del picacismo è il problema di salute, risolvendo la problematica palesata nel cane con l’aiuto di una visita diagnostica, di una terapia e della prognosi del veterinario, dovremmo riscontrare la scomparsa del comportamento anomalo di voler ingurgitare sassi o altri oggetti non commestibili.

Noia

Un’altra causa evidenziata empiricamente è la noia. Un cane che si annoia potrebbe iniziare a divorare e lacerare tutto quanto per passare il tempo. Tale comportamento disfunzionale va fermato e risolto prima possibile perché altrimenti potrebbe cronicizzarsi e diventare un atteggiamento ossessivo-compulsivo che il cane tenderà a ripetere in questo modo, senza un’apparente ragione e innaturalmente.

Richiesta di Attenzioni

Un cane che si annoia potrebbe richiedere le nostre attenzioni se magari si sente trascurato e per farlo, potrebbe prendere in bocca le nostre scarpe, le ciabatte o addirittura sassi e altro materiale in modo da attirare il nostro sguardo.

La scena in cui noi lo rincorriamo cercando di togliergli il maltolto che ha in bocca è per lui un bel gioco e molto divertente. Se lo seguiamo in questa dinamica che è perfettamente naturale e difficile da porre un freno, purtroppo rinforziamo questo suo atteggiamento e il convincimento di ribadire il medesimo comportamento anomale per attirare nuovamente attenzione.

Stress

Noi esseri umani siamo spesso soggetti a stress, ma anche i cani possono sentirsi stressati soprattutto se la situazione diviene per loro insostenibile. E’ il caso tipico di una famiglia in cui arriva un nuovo cane, magari un cucciolo o addirittura un bambino: le dinamiche tipica della gelosia con il cane che si sentirà messo in secondo piano e potrebbe ricercare l’attenzione proprio perché la situazione gli grava addosso e gli genera stress negativo.

Conseguenze del Picacismo

Se abbiamo accennato a possibile cause che hanno a che fare anche direttamente, alcune di queste, con la salute del cane e possono essere un vero e proprio campanello d’allarme, c’è da dire subito che il picacismo, ovvero il comportamento d’ingerire cose non commestibili, è molto pericoloso per il nostro amico a quattro zampe.

Il rischio maggiore d’ingerire un sasso o un pezzo di stoffa oppure la plastica è quello di un’occlusione intestinale, ossia un blocco della capacità dell’intestino di svolgere la sua funzionalità fisiologica con la peristalsi (e il vetro può anche perforarlo n.d.r.).

La sintomatologia di un canide oggetto di un’ostruzione intestinale è questa:

  • Anoressia (mancanza di appetito).
  • Abbattimento/apatia.
  • Vomito.
  • Mancata defecazione. Il cane non riesce a defecare.

In caso avessimo la certezza o anche solo il sospetto che il nostro cucciolo abbia ingerito qualcosa che non sia cibo, allora dobbiamo repentinamente e immediatamente contattare il nostro veterinario di fiducia perché il cane potrebbe rischiare la vita e il pronto intervento è la sua unica possibilità.

Il veterinario visiterà il cane e se non si riuscirà a fargli espellere il corpo estraneo mediante approcci terapeutici alternativi, occorrerà procedere a intervento chirurgico per sbloccare l’occlusione intestinale e rimuovere l’oggetto ingerito.

Picacismo: Rimedi e Cosa Fare

Il picacismo, come avrete capito, è un comportamento anormale che nel cane adulto può avere diverse spiegazioni e riflessi negativi sulla salute del cane stesso fino a determinare rischio per la sua sopravvivenza.

Non esiste una soluzione univoca per farlo smettere di mangiare sassi, plastica, stoffa, vetro o altri oggetti, ma occorre pazienza, amore e attuare strategie efficaci soprattutto una volta recepita l’evidenza empirica della possibile causa di siffatto comportamento.

Ecco alcuni rimedi utili per fare qualcosa e cercare di risolvere la problematica, con il consiglio di agire per tempo perché non diventi un comportamento ossessivo-compulsivo:

  • Creiamo un ambiente stimolante per il cane con tante cose da fare e possibilità d’interazione perché non si annoi.
  • Non corriamogli dietro se prende la ciabatta in bocca (o altro oggetto) per attirare la nostra attenzione, ma insegniamogli fin da piccolo a ubbidire, obbligandolo a fermarsi e lasciare l’oggetto che ha preso tra i denti al nostro comando senza fare storie.
  • Utilizziamo sempre la tattica dei premi per associare a un comportamento corretto la giusta ricompensa. Se il cucciolo segue i nostri dettami, diamogli una crocchetta e facciamolo dalla nostra mano perché associ il comportamento corretto e non mettiamola a terra.
  • Se arriva un nuovo membro in famiglia, che sia un altro animale o un bambino, coinvolgiamo il nostro cane perché non si senta messo da parte o escluso.
  • Se il cane ha comportamenti di picacismo, contattiamo il veterinario perché potrebbe avere anche problemi di salute gravi e chiediamo sempre consiglio allo specialista. No al fai-da-te.