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Canone Rai Esenzione Anziani: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda per non Pagare

Canone Rai Esenzione Anziani: Chi ne ha Diritto e Come Fare Domanda per non Pagare

 

Il Governo ha deciso di non modificare l’importo del canone Rai inserito oramai nelle bollette dell’utenza elettrica proprio a incentivare e obbligare in questo modo al pagamento di un’imposta da sempre mal digerita dagli italiani che oramai la ritengono anacronistica visto che la televisione pubblica ha anche la pubblicità.

Il canone per l’anno 2020 resta dunque fissato a 90€ annuali per i privati, ma sicuramente nei prossimi anni l’importo è destinato ad aumentare visto che la televisione di Stato, la Rai, si trova in difficoltà e deve reperire nuove risorse per coprire il fabbisogno di investimenti già programmati per le nuove tecnologie digitali.

L’unica novità decisa dal Governo riguarda l’esenzione per gli anziani, ovvero quella categoria di persone che non devono pagare più il canone Rai perché esenti. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, acronimo Mef, ha di fatto emesso una nota in cui aumenta la platea di beneficiari per questa esenzione prevista appannaggio di quelle persone che hanno più di 75 anni compiuti: in questa si parla di un’innalzamento della soglia reddituale nella quale rientrano le persone che non devono più pagare il canone.

Per ottenere l’esenzione dal canone Rai, infatti, occorre avere due determinati requisiti:

  • Requisito Anagrafico. Essere over 75, quindi avere più di 75 anni d’età.
  • Requisito Reddituale. Reddito Annuo inferiore a 8.000€ (in precedenza era fissato a 6.713,98€).

A livello pratico, le persone anziane che non hanno un reddito medio-alto, potranno richiedere giustamente l’esenzione dal pagamento del canone Rai per quanto concerne il 2020. Purtroppo l’esonero dal pagamento del canone non è automatico e si spera che figli, nipoti e parenti di queste persone le aiutino a compilare la richiesta che va inoltrata entro e non oltre il 31 gennaio 2020, quindi c’è tempo, ma non ce ne è molto.

Come fare Richiesta

In base a quanto sappiamo e alla legge vigente, si può richiedere l’esonero dal pagamento del canone Rai solo in questi casi:

  • Quando non si possiede alcun apparecchio idoneo a ricevere trasmissioni radiotelevisive, compilando un’autodichiarazione da presentare o inviare all’Agenzia delle Entrate.
  • Quando si è invalidi civili e ci si trova in una casa di riposo.
  • Quando si è militari, ovvero si appartiene alle forze armate o alla Nato oppure si fa parte del personale diplomatico.
  • Quando si è anziani, ovvero si ha più di 75 anni e una soglia di reddito, come detto, inferiore a 8.000€ annui.

Come anticipato, l’esenzione non è di fatto automatica, ma occorre procedere all’istanza di richiesta d’esonero dal pagamento del canone Rai e per il 2020 vale la scadenza al 31 gennaio.

Per fare la richiesta di esonero, è possibile scaricare l’apposito modulo (clicca qui per il download) corredato dalle istruzioni per la compilazione dello stesso (clicca qui per leggerle).

Innanzitutto occorre specificare che il pagamento del canone si annulla completamente se la persona che ha 75 anni li ha compiuti prima della scadenza al 31 gennaio. Se la persona compie i 75 anni dal 1° febbraio al 31 luglio dell’anno in corso (quello di competenza dell’imposta, quindi parliamo del 2020), allora sarà esonerato dal pagare solo la seconda parte del canone, il secondo semestre.

Esistono tre diverse modalità per inviare domanda di esenzione all’Agenzia delle Entrate:

  • Raccomandata A/R. Basta compilare il modulo che abbiamo prima indicato, sottoscritto in tutti i campi secondo le istruzioni e inviarlo in plico raccomandato senza busta, comprensivo di copia di un documento di riconoscimento valido, a questo indirizzo:
    • Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.
  • Posta Elettronica Certificata (PEC). Se il titolare del diritto all’esenzione del pagamento del canone ha una casella di posta elettronica certificata, è possibile utilizzare questo canale per spedire il modulo dopo averlo anche firmato digitalmente (quindi necessaria anche la Firma Digitale per sottoscrivere il file .pdf). Basta inviare tutto poi a questo indirizzo:
    • cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.
  • Consegna a Mano. Recarsi presso un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate e consegnare l’istanza, ossia il modulo compilato in ogni sua parte, firmato e corredato da documento di riconoscimento valido.

Se abbiamo già pagato il canone rai, ma avevamo diritto all’esenzione perché rientravamo tra i casi citati, fermo restando la soglia reddituale prevista per gli over 75 prima di quest’anno, pari a 6.713,98 €, è possibile richiedere il rimborso compilando il modulo apposito (scaricabile da qui) e così avere indietro i soldi corrisposti avendo diritto all’esenzione anche per quanto concerne gli anni passati.

Le modalità di invio del modulo di rimborso sono le medesime di quelle descritte per l’istanza di esenzione dal pagamento del canone Rai.

 

Il Canone Rai

Per tutti quelli che dovranno invece pagare il canone Rai, l’importo per il 2020 è pari a 90€ annui, divisi in 10 rate da 9€ mensili da corrispondere nei primi mesi dell’anno e riscossi mediante il criterio di presunzione di possesso legato al pagamento dell’utenza elettrica domestica per il nucleo anagrafico di riferimento, come previsto dal Governo Renzi.

Chi, invece, non è titolare di un’utenza elettrica e non lo è nessuno dei componenti del nucleo cui appartiene, se non è tra i casi d’esenzione prevista, dovrà provvedere autonomamente al pagamento del canone Rai utilizzando il modello F24 e i codici idonei entro e non oltre il 31 gennaio 2020 in un’unica soluzione. Invero, è possibile per questi soggetti rateizzare il pagamento del canone in rate semestrali, la prima in scadenza proprio al 31 gennaio e l’altra entro il 31 luglio rispettivamente da euro 45,94€. Dulcis in fundo, è possibile rateizzare trimestralmente, pagando entro queste scadenze l’importo di 23,93 euro:

  • 31 gennaio.
  • 30 aprile.
  • 31 luglio.
  • 31 ottobre.

 

Sanzioni

Chi non paga il canone Rai, è soggetto alle sanzioni previste dall’antico Regio Decreto n° 246 del lontano 1938, in piena epoca storica tra le due Guerre Mondiali. Secondo tale decreto, chiunque è in possesso di impianto per la ricezione di canali radiotelevisivi deve pagare un canone.

Per quanto concerne le sanzioni attualizzate (la lira non esiste più e c’è l’euro), chi non paga il canone può essere perseguibile sia dal punto di vista civile, con multe e sanzioni che vanno da 200 a 600€, ma finanche da quello penale, a causa delle dichiarazioni mendaci rese a pubblici uffici per risultare esenti (dichiarando di non possedere alcun dispositivo in grado di ricevere le trasmissioni), oppure se si paga solo l’utenza elettrica scindendola dal canone integrato (compilando un bollettivo Rav che comprende solo il valore della bolletta depurato dal canone Rai).