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Carte di Credito e Limiti al Contante: Quale Scegliere? Le più Convenienti secondo le nostre Esigenze

Superare Limite Carta di Credito e Aumentare Plafond per Mastercard e Visa

Sia a causa dei proponimenti dell’attuale esecutivo, sia perché il mondo moderno va verso l’eliminazione del contante, si parla sempre più dei pagamenti digitali e di tutti gli strumenti idonei ed utilizzabili in tal senso, tra cui anche le carte di credito.

Da un’indagine condotta dal noto portale sostariffe, sono emerse differenze anche sostanziali sulle carte di credito presenti e disponibili per i clienti sul mercato italiano, soffermandosi sui dati e sulle informazioni del mese appena trascorso, ottobre 2019. Cerchiamo di capire quali tipologie di carte esistono, nel macro insieme definito, e quali possono essere quelle più idonei per costi ed esigenze.

 

Carta Conto Corrente (C/C) con IBAN

Il primo tipo è una carta che non obbliga il titolare ad attivare un conto corrente (cosiddetto C/C) perché dà insita la possibilità di avere a disposizione un codice IBAN legato alla carta stessa per usufruire di operabilità simile a quella di un conto corrente vero e proprio, ad esempio inviare o ricevere bonifici ovvero accrediti di pensione e stipendio tra le altre operazioni.

Secondo quanto emerso dall’indagine, questa tipologia di carte ha attivazione gratuita, ma un piccolo canone mensile che solitamente si avvicina alle vecchie diecimila lire, circa 5,18€ in media. Pagando questa tariffa, la carta mediamente ci consente 60 prelievi gratuiti al mese presso qualunque sportello ATM della banca stessa, mentre tutti gli altri prelievi (oltre i 60 dalla stessa banca, ovvero da banche diverse o in Europa), apportano una commissione media di 20 centesimi.

Se, invece, utilizzamo questa tipologia di carte di credito e vogliamo prelevare in un paese straniere al di fuori dell’Europa, ecco che questa carta non pare soddisfare appieno le esigenze di chi si trova spesso in queste condizioni, dato che in media viene applicata una commissione pari al 5,20% della somma prelevata. Per fare un esempio, prelevando in Tunisia 100€ con una carta di credito con codice IBAN, pagheremmo mediamente una commissione di 5,20€.

Sempre parlando di media, dato che lo studio ha preso in esame tutte le carte di credito dei vari istituti presenti sul mercato italiano di quella tipologia, ogni giorno la carta di credito con codice IBAN dà la possibilità di prelevare mediamente 457€ e possiede insito un plafond pari a circa 24.167 euro.

Questo tipo di carta di credito è realizzato proprio a misura di persona, infatti le commissioni sono gratuite se la utilizziamo per pagare la merce ovvero i servizi utilizzando un POS, ovunque, in Italia e nel mondo.

 

Carta di Credito Revolving (o a Rate)

La carta di credito “revolving”, in gergo comune chiamata anche “a rate”, sottintende un certo rapporto contrattuale sottoscritto tra il titolare e l’istituto di credito al momento dell’utilizzo. La Banca, infatti, è come se prestasse, ossia anticipasse, i soldi spesi dal cliente, il quale si impegna a restituirli a rate, gravati degli interessi contenuti nelle condizioni contrattuali scelte.

La carta revolving, in media costa 3,30€ per attivazione a cui si deve aggiungere un canone mensile pari a 4,01 euro. Si tratta di una carta di credito utilizzata soprattutto per chi vuole avere uno strumento finanziario utile e pagagonabili ai prestiti finalizzati, in quanto connesso al consumo, ossia all’acquisto di beni e servizi.

Se, invece, dobbiamo prelevare denaro utilizzando questo tipo di carta di credito, allora le commissioni iniziano ad essere mediamente elevate nonostante sia prevista mediamente una franchigia. Dopo 90 prelievi gratuiti allo sportello ATM, infatti, le commissioni da pagare salgono vertiginosamente al 3,31% della somma richiesta in media ed addirittura al 3,45% nel caso il prelievo fosse fatto presso un ATM di istituti di credito differenti dall’emittente. Percentuale, sempre sui prelievi, che si eleva al 3,61% sull’importo nel caso fossimo in Europa ed al 5,15% se parliamo di zone extraeuropee.

In media con questo tipo di carta di credito revolving, è possibile prelevare quotidianamente 456€ con un plafond complessivo pari a 10.156€, inferiore a quello delle precedenti carte per ovvi motivi finanziari.

Gratuite comissioni per acquisti fatti con POS sia nel nostro paese, sia in Europa. Nei paesi extraeuropei, invece, la commissione media per pagare beni o servizi utilizzando questo tipo di canale, si aggira sull’1,35%.

 

Carta a Saldo

Questo tipo di carte di credito sono spesso abbinate al classico conto corrente bancario ovvero postale. Semplicemente la banca o l’istituto di credito, concede al cliente titolare di un conto, una carta di credito disponibile per l’utilizzo in base alle esigente della persona (acquisti, prelievi, etc.) ed addebita quanto abbiamo speso con lo strumento entro la prima metà del mese successivo. Solitamente senza applicare interessi ulteriori.

L’attivazione di questo tipo di carta di credito, mediamente costa un po’ meno (2,57€) una tantum, ma il canone è leggermente superiore (6,30€). Chi possiede questo tipo di carta, ha diritto a 90 prelievi gratuiti presso gli ATM dopodiché si dovranno pagare commissioni salate, ma questo numero potrebbe bastare all’utente medio.

Le commissioni per chi preleva soldi dallo sportello della banca emittente sono mediamente del 3,31% (chiaramente dopo i prelievi gratuiti), ovvero del 3,54% nel caso ci si rivolga ad ATM di altri istituti di credito.

Se andiamo all’estero (paese UE) ed abbiamo bisogno di prelevare, dovremo pagare una commissione in percentuale pari al 3,65% dell’importo, mentre nei paesi extraUE questa percentuale sale addirittura al 5,10%. L’importo massimo prelevabile quotidianamente in media è molto alto, così come il plafond (rispettivamente 607 euro e 26.489€).

 

Carta Prepagata o Ricaricabile

La carta prepagata, ovvero ricaricabile, è uno strumento flessibile, moderno, veloce, agile e poco impegnativo, nonostante abbia quasi tutte le potenzialità connesse alle tipiche carte di credito. Non occorre abbinarla ad un conto corrente ed alcune, come ad esempio la Postepay Evolution, hanno addirittura il codice IBAN incorporato con tutta l’ampia gamma di strumenti disponibili.

Occorrere ricaricarla di volta in volta a seconda delle necessità e di quanto ci apprestiamo a spendere. Il costo di attivazione di questo tipo di carta si aggira mediamente sui 5,57 euro, ma si tratta di un costo una tantum reale perché il canone legato a questo tipo di carte è pressoché gratuito, in media 0,61€.

Si tratta di uno strumento particolarmente valido a chi non occorre una carta di credito piena di servizi e non trova fastidioso doverla sempre ricaricare, la qual cosa si può fare utilizzando anche l’internet banking.

In media, i possessori di questo tipo di carte di credito, avranno 75 prelievi gratuiti al mese e dopo occorrerà pagare le commissioni, pari a 0,43€ a prelievo per gli sportelli della banca stessa, mentre si parla di 1,88€ se preleviamo da ATM di altre banche. In Europa i prelievi sono soggetti ad una commissione pari a 1,87€, mentre fuori dai confini della UE, si parla o di percentuale (1,62% sull’importo prelevato), oppure di un forfait (in media 4,18€ ogni prelievo).

Per queste carte ricaricabili, il massimale quotidiano prelevabile è alto: 567€, mentre il plafond, vista la temporaneità della carta di credito stessa, si abbassa a 11,316€ sempre parlando di media tra tutte le carte disponibili di questo tipo.

Trattandosi di uno strumento pensato e progettato proprio per i consumatori e per chi non può permettersi di richiedere una carta di credito vera e propria (in questo caso i requisiti minimi indispensabili non sono molti, anzi), le commissioni sugli acquisti di beni e servizi pagati tramite POS sia nel nostro paese, sia all’estero, sono gratuite.

Se facciamo shopping in un paese al di fuori dell’Unione, invece, vedremo addebitata sulla carta una commissione pari a 1,04% della spesa.