Home Tecnologia Catene su WhatsApp diminuite del 70% grazie al Blocco dei Messaggi Virali

Catene su WhatsApp diminuite del 70% grazie al Blocco dei Messaggi Virali

Catene su WhatsApp diminuite del 70% grazie al Blocco dei Messaggi Virali

A quanto pare la decisione presa a inizio Aprile dalla popolare app di messaggistica istantanea, WhatsApp, di limitare la condivisione delle catena a un solo contatto per volta sta funzionando, in quanto grazie a questo “blocco” i messaggi virali sono calati del 70%.

 

WhatsApp: Il 70% del calo dei messaggi virali in 20 giorni

Sono passati solo 20 giorni dal 7 Aprile 2020, data in cui WhatsApp ha introdotto il “blocco” nella condivisione nelle catene, e il monitoraggio dei dati ha già fornito risultati davvero molto incoraggianti, infatti si è verificato un significativo calo del 70%.

Questo successo, che di fatto decreto una piena riuscita della fase di test, è stato reso possibile grazie al fatto che gli utenti impiegano un tempo considerevolmente maggiore a inoltrare un messaggio a più utenti, in quanto è stata eliminata la possibilità di selezionare i contatti a gruppo di 5 favorendo invece la condivisione singola, in questo oltre a limitare la diffusione delle catene e stato anche possibile frenare la circolazione delle fake news sul Coronavirus.

 

Contrastare le fake news sul Covid-19 è molto importante

In questi ultimi mesi, purtroppo, non sono mancate le fake news sul Covid-19 che sfortunatamente sono state condivise sulle chat da tantissimi utenti, ovviamente il problema delle bufale non riguarda solo WhatsApp ma anche Google che per contrastare questo fenomeno si è visto costretto a interrompere lo spam, soprattutto quando questo riportava notizie false sul Coronavirus.

Tanto è vero che i portavoce di WhatsApp, inviando un comunicato al Ministero dell’Informazione indiano, hanno dichiarato: “Siamo impegnati a fare la nostra parte contro la diffusione di fake news“, più dettagliatamente hanno spiegato che l’azienda è seriamente impegnata a lottare contro la disinformazione dilagante, aggiungendo anche che il loro intento è cercare di mantenere l’app esattamente per la funzione per cui è nata, ovvero quello di dare la possibilità agli utenti di scambiarsi messaggi.