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Chiude il Noto Marchio Stefanel

Chiude il Noto Marchio Stefanel

Un’altro pezzo del Made in Italy d’eccellenza, il gruppo d’abbigliamento Stefanel, che ha condiviso e affiancato la vita di moltissimi italiani, chiude i battenti: la chiusura sembra quasi ineluttabile, a meno che non intervenga il classico deux ex machina, come accadeva nel teatro greco, una volta che la trama smetteva di dipanarsi e procedeva d’inerzia.

Allo stesso modo, il gruppo, ha deciso di rinunciare alla procedura di concordato preventivo con riserva, il cui termine era fissato per il prossimo 14 giugno. Il Consiglio di Stefanel, oltre questa decisione, ha deliberato in assemblea d’iniziare l’iter per la procedura d’ammissione all’amministrazione straordinaria. Per procedere a tale finalità, sarà depositata domanda al Tribunale competente, indicando come causale il grave stato d’insolvenza in cui Stefanel si trova nei confronti dei propri creditori, non riuscendo più a pagare le proprie obbligazioni alle scadenze previste. In pratica Stefanel si è riconosciuta nell’anticamera del fallimento.

Il Consiglio di Amministrazione di Stefanel ha preso questa decisione, dopo aver cercato un accordo con i propri stakeholders; il fallimento di questa operazione, nonché l’assenza di potenziali partners finanziari o comunque interessati alla società, hanno fatto crollare l’ipotesi di concordato e non sono state considerate possibili né azioni finalizzate a un aumento patrimoniale, né una ristrutturazione del debito consolidato.

Piazza Affari, consapevole della situazione di Stefanel, ha sospeso ieri le quotazioni sulle azioni ordinarie e quelli di risparmio del gruppo italiano, proprio per evitare movimenti e transazioni speculative. In serata è giunta la decisione del CdA e anche oggi il titolo è rimasto congelato in attesa di nuove notizie.

Il prossimo atto dovuto è la nomina di un commissario giudiziale, indicato dal Ministero dello Sviluppo Economico, cui fa capo il ministro Di Maio.

Una nota esponente del sindacato CGIL di Treviso, ha pianificato i prossimi passi per proteggere tutti i lavoratori e gli addetti contrattualizzati nei vari negozi e nell’industria Stefanel, storica azienda tessile d’identità veneta, prima che italiana.

Le aspettative sono comunque orientate a fare chiarezza su ciò che è accaduto, focalizzandosi sulle cause e le responsabilità eventuali che hanno provocato il dissesto economico e finanziario: la decisione di adire l’amministrazione straordinaria è, per l’esponente CGIL, comunque da vedere in ottica positiva perché la procedura descritta nel nostro Codice Civile prevede come fulcro la conservazione e la tutela del patrimonio produttivo.

La procedura stessa, inoltre, sfocerà nella redazione di una relazione scritta da parte del commissario incaricato dal ministero: relazione che avrà anche risvolti probabilmente mediatici e politici.

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