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Chrome Blocca i Download? La Spiegazione. Perché Accade e Cosa Cambia nel Futuro

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Se siete degli utilizzatori di uno dei migliori browser web in circolazione, Chrome, integrato perfettamente nell’ecosistema di Google perché appartenente al colosso di Mountain View, sicuramente avrete notato, da qualche tempo, qualche criticità relativa ai download fatti in-browser. Per intenderci, con quest’espressione sottolineiamo quelle dinamiche di scaricamento di un file utilizzando il sistema di trasferimento integrato nello stesso applicativo, indi per cui il browser stesso.

Google ha infatti messo in atto e sta mettendo in itinere una nuova politica di gestione dei cosiddetti “contenuti misti” orientativamente per avere una migliore protezione e tutela della navigazione degli utenti che utilizzano i suoi sistemi integrati.

Contenuti Misti

Con il termine “contenuti misti”, intendiamo circoscrivere quei contenuti che necessitano di più risorse caricate da diverse pagine web: nel nostro caso, si tratta di file e frammenti di questi che risultano presenti in pagine web con protocollo HTTPS (il protocollo sicuro, determinato dalla “esse” finale) e quello semplice HTTP.

Quando si parla di contenuti, ovviamente s’intende un’ampia gamma e diversi tipi di file, da quelli eseguibili (solitamente .exe o .bat), le immagini (in Jpeg, gif o altro standard), i video embedded, lettori di slide e finanche gli script, ossia i cosiddetti “copioni”.

Il Blocco ai Download

Google ha deciso di porre un blocco ai contenuti che risultano misti, quindi derivanti da pagine web con protocolli diversi, sicuri e non sicuri, perché questa dinamica potrebbe essere sfruttata da eventuali manipolatori per veicolare i malware, sfuggendo al controllo del protocollo HTTPS.

A partire dalla versione 83 di giugno, dunque, Google Chrome ha iniziato ad attuare quanto pianificato da un blocco che diverrà totale a ottobre 2020: in questo mese, dunque, qualsiasi contenuto misto non sarà più scaricabile in alcun modo utilizzando il sistema di trasferimento file integrato nel web browser di Big G.

Nella versione 86, dunque, si prevede di fare tabula rasa di questa possibilità e gli utenti che cercheranno di scaricare un file con un download, potranno vedersi rifiutata l’operazione, in tutti modi (non è possibile nemmeno scegliere di consentire il download).

Qui l’immagine della strategia di Chrome per il blocco del download di file derivanti da contenuti misti, a seconda della natura del file (l’estensione dunque). Dal 86 in poi saranno tutti bloccati in automatico.

Google Chrome Strategia Contenuti Misti

Il blocco è presente dalla versione 81 e sarà integrato, per il momento, solo sulla versione desktop del browser, sia per il sistema operativo Windows, sia per macOS, oltre che Chrome e Linux. Per quanto riguarda la versione mobile, occorrerà attendere la numero 83 rilasciata dal colosso.

Il Futuro Prossimo

C’è di più. Google vuole che la navigazione web degli utenti sia efficiente e sicura in modo che focalizzino e si educhino a riconoscere i differenti contenuti valutando la pericolosità di un sito, o meglio, di un contenuto misto. Le pagine HTTPS che avranno dei contenuti misti inseriti, mostreranno un’etichetta a sinistra della barra degli url (quella dove troviamo alcune piccole icone che hanno dei significati, basta passarci sopra con il puntatore del mouse) con la dicitura riportante “Non Sicuro”.

Questa dicitura torna utile non solo agli utenti, ma anche agli stessi sviluppatori di siti web, di applicazioni online e ai webmaster: questi sapranno subito se i contenuti e le risorse presenti nelle loro pagine, nei loro blog e nei loro portali, siano o meno contenuti sicuri o misti, quindi potenziali pericoli.

Come Fare

Se avete difficoltà a scaricare un file utilizzando il sistema integrato in Google Chrome, nonostante vi sconsigliamo di seguire procedure alternative e di affidarvi al “blocco” ex ante posto dagli algoritmi di Big G, potreste continuare a utilizzare il web browser disponibile alla versione precedente la 81 (80 o inferiori), ma questo, paradossalmente, vi metterebbe a rischio a causa di vulnerabilità riconosciute e risolte con le versioni successive.

In alternative, potreste utilizzare e scaricare un browser web che non abbia questo blocco, ovvero utilizzare quelli integrati nel vostro sistema operativo (ad esempio Edge in Windows) anche solo per il download del file,

Dulcis in fundo, esistono delle applicazioni e dei programmi che consentono la gestione del download dei file, tramite i quali possiamo agire per questo tipo di attività, bypassando il blocco del browser. Basterà utilizzare questi programmi, installarli e porli come predefiniti all’atto del download.

Il consiglio, se utilizziamo queste modalità alternative, è quello di premunirsi utilizzando anche un buon anti-malware per evitare qualsiasi rischio.