Home Salute Coltivazioni Redditizie del 2020. Cosa coltivare per Guadagnare molto

Coltivazioni Redditizie del 2020. Cosa coltivare per Guadagnare molto

Coltivazioni Redditizie del 2020. Cosa coltivare per Guadagnare molto

In un momento nel quale l’attività imprenditoriale si preannuncia assai più difficile, vista l’attuale situazione economica, il ritorno alla terra è una delle alternative maggiormente profittevoli e sicuramente ricche di significato. Di certo non lungi da criticità e da problematiche, alla pari di qualunque altra, ma perché non provare?

Coltivare Terreno: Si può?

In piena pandemia, in questo 2020, abbiamo visto come il prezzo del grano è schizzato alle stelle, mettendo alla frusta anche il nostro intero comparto che da tempo ha rinunciato a produrne in grandi quantità (mentre altri hanno puntato sulla qualità e sull’eccellenza, richiedendo un surplus di valore e aumentandone il prezzo) e si è trovato parzialmente scoperto.

Poi è venuta fuori la crisi della manodopera, a causa del fatto che i lavoratori utilizzati stagionalmente provengono dall’est e non sono potuti arrivare in Italia: parimenti altri sono soggetti al capolarato e sono sfruttati nei campi. Per questi è stata istituita la sanatoria con possibilità di regolarizzare, ma si attende la reale efficacia comprovata fattualmente sul campo, in senso letterale.

Di sicuro il settore agricolo rappresenta alcune opportunità già certe e altre da intraprendere con creatività e lungimiranza da parte di imprenditori che possono avere tra le mani una ricchezza tangibile e visibile, al di là delle dinamiche digitali per le quali si fanno i migliori affari speculativi al momento.

Purtroppo la poca tutela a livello europeo, le molte e molto spesso inutili regole e i mancati dazi sui prodotti di scarsa qualità provenienti dall’estero, sono alcune sole delle minacce che da tempo hanno ingenerato un ciclo non virtuoso per quanto riguarda la nostra agricoltura. A

Coltivazioni Proficue: Quali?

Al di là di alcune iniziative molto particolari, come esempio, la possibilità di affittare singoli appezzamenti di terreno e crearsi un proprio orticello con prodotti biologici, disponibile anche con App e piattaforme digitali per controllare il raccolto, aiutati da giovani imprenditori capaci di creare questa richiesta, c’è ancora spazio per l’agricoltura e ci sono alcune coltivazioni realmente proficue e redditizie? La risposta è si: vediamo quali e perché.

Ci sono alcune coltivazioni che, a dispetto di investimenti richiesti non altissimi (fermo restando la possibilità di utilizzare fondi disponibili spesso dedicati anche al Sud Italia con grossa parte a fondo perduto) consentirebbero di ottenere ottimi profitti. Sei curioso? Facciamo chiarezza.

Zafferano

Lo zafferano è una delle spezie solitamente associate al tipico risotto milanese, di colorazione gialla. Tipicamente orientale, quest’ingrediente richiede qualche investimento in più rispetto ad altre coltivazioni e attenzioni maggiori, ma può produrre un grande tesoretto.

Un grammo di zafferano, infatti, può arrivare a costare anche fino a 20€: una marginalità che, di fatto, rende questo tipo di coltivazione assai proficua, se ben fatta. Il problema è quello: serve competenza, know-how e una certa capacità.

Lo zafferano viene infatti estratto dai fiori e occorre predisporre prima il terreno alla coltura. Non tutti i terreni vanno bene, ne serve uno poco umido, dotato di ottimo drenaggio (quindi molto permeabile), in modo che non si allaghi in caso di forti piogge. Una volta reperito il terreno adatto, dobbiamo prepararlo alla semina dei bulbi, utilizzando macchinari agricoli come la motozappa, la vanga, la falciatrice e la sarchiatrice (quest’ultima serve per levare i sassi e altri elementi non idonei alla coltura).

Dopo aver zappato ed epurato il terreno, dobbiamo fertilizzarlo utilizzando concimi naturali a base di fosforo e potassio, necessari alla vita stessa e alla crescita della pianta. Una volta tutto pronto, piantiamo i bulbi che costano tra 10 centesimi e 1€ l’uno, a seconda della qualità e della specie.

Una volta fiorite, dobbiamo tagliare i fiori con cura evitando di danneggiare i pistilli dai quali ricaveremo lo zafferano, una volta messi ad essiccare. Il ciclo vitale dei fiori dura due settimane e in questo lasso di tempo dovremo mettere a regime quest’attività di raccolta.

Una volta essiccati, potremo vendere direttamente i pistilli (a un prezzo inferiore), oppure acquistare i macchinari e gli strumenti necessari per estrarre la polvere di zafferano che, come detto, viene venduta anche a 20€ al grammo (quindi 20.000€ al Kg).

Marijuana Light

Sicuramente avrai visto nella tua città spuntare, come i funghi, tantissimi esercizi commerciali che ora vendono preparati realizzati con la marijuana, definita light perché con un tasso di THC inferiore a quello ritenuto illegale (la sostanza psicotropa). Si tratta di un business in crescita esponenziale che rischia, tra alcune problematiche e qualche incomprensione, di fare il botto, visto l’alto tasso di marginalità e i tanti clienti, tra utilizzatori e curiosi.

Dopo la Legge emanata dal Ministero dell’Agricoltura sulla Cannabis Light, le attività si stanno sempre più specializzando e, finanche durante il lockdown, questo settore ha guadagnato grazie alla capacità di consegnare (delivery) la merce a casa.

Nonostante sia ancora tutto un business in divenire, destinare le colture alla canapa light presuppone altissimi profitti e potenziali altri usi e utilizzi. Se la cannabis legale è estratto dell’infiorescenza della Canapa Light Sativa, il particolare tipo di canapa povero di sostanza psicotrop, ossia con basso tenore di THC, anche il resto della pianta può essere utilizzato per scopi tessili, nell’edilizia e nella produzione di altri prodotti anche commestibili (già molti dolci e altri preparati sono fatti utilizzando la cannabis light).

Bambù

Il bambù non è solo la tipica pianta che associamo al Panda, animale che rischia l’estinzione e che vive in oriente, principalmente nelle regioni del , ma può anche essere coltivato per realizzare un business.

Si tratta, infatti, di una pianta richiestissima dalle persone che vogliono abbellire i giardini, ovvero utilizzarla per creare dei veri e propri muri fatti  di bambù al posto delle solite reti, garantendo privacy e resistenza.

Una pianta di bambù, oltre a essere molto bella, arriva anche a costare in vaso più di 100€. Per coltivare questo tipo di piante, inoltre, non occorre un grande investimento e non c’è la necessità di farlo in zone con temperature alte, tipiche della fascia tropicali. Alcune specie di  bambù, infatti, riescono a crescere anche a temperature più rigide.

Fiori

I fiori sono uno dei doni maggiormente apprezzati dall’universo femminile e non solo. Tante sono le attività che confezionano e vendono quantità enormi di fiori freschi destinati a tantissimi eventi quali inaugurazioni, matrimoni, compleanni, etc.

Un bouquet di fiori può arrivare a costare anche 30€ e per coltivarli basta acquistare dei semi, disponibili a pochi euro. Basta poi innaffiare e aspettare che crescano per poi coglierli al momento giusto.

Le possibilità di monetizzare il lavoro, poi, sono molteplici, come i fiori che possiamo coltivare. Possiamo venderli direttamente, oppure anche essiccarli e utilizzarli in differenti creazioni (alcuni le integrano nella cera o in altri materiali) oppure si possono creare essenze profumate. L’universo dei fiori è ampissimo, così come gli usi che si possono fare.

Ginseng

Quante volte abbiamo ordinato un caffè al ginseng o una bevanda che contenesse l’essenza di questa straordinaria radice proveniente da oriente, con molteplici proprietà? Ebbene, il ginseng è anche chiamato “oro verde”: coltivato da millenni in Cina, si tratta di una delle coltivazioni che possono essere più proficue in Europa, proprio per le tante destinazioni d’uso dovute anche a una tendenza salutistica e alle connotazioni che le persone fanno.

Come detto, il ginseng è utilizzatissimo in molti locali ed è perfino possibile acquistare prodotti realizzati con questo in vari supermercati. Purtroppo, se decidiamo di investire nelle coltivazioni dell’oro verde, occorre la pazienza tipica delle discipline orientali perché la pianta necessita di sei anni circa per maturare.

Niente paura, in ogni caso mentre aspettiamo la maturazione dopo aver piantato il ginseng, possiamo sempre guadagnare vendendo i semi e le radici.

Secondo rapide stime fatte da chi realizza questo tipo di coltura, per far capire il tasso di redditività nello scegliere il ginseng, un acro di terreno che decidiamo di coltivare in questo modo può produrre un profitto fino a 100.000€. Imperdibile.

Erbe Medicinali e Officinali

Possiamo decidere di destinare i terreni alle coltivazioni di erbe medicinali e officinali, alla pari di quanto avviene per i fiori. I semi non sono molto costosi e per coltivarli non occorrono grandi investimenti.

Il profitto dipende dal tipo di coltivazione che scegliamo tra le infinite disponibili, a dispetto delle destinazioni d’uso. Molteplici sono, infatti, questi: tra lozioni e preparati che abbiano proprietà curative, oleoliti e tisane, ma finanche destinazioni culinarie. Come ben sappiamo, tra le erbe officinali usate spesso in cucina abbiamo l’erba cipollina, il basilico, la menta e il rosmarino.

Funghi

I funghi non si trovano soltanto nei boschi, ma possono anche essere coltivati seguendo particolari regole. Basterà armarsi di una cassetta di legno rivestita con uno strato di plastica, inserire un substrato diverso a seconda del tipo di fungo coltivato, il micelio pronto e terriccio da giardino che non abbia PH acido possibilmente.

Naturalmente, se vogliamo farne un’attività, bisognerà scegliere un terreno adatto o acquistarlo tra quelli disponibili sul mercato.

Prima di tutto, però, scegliamo di coltivare i funghi che hanno una marginalità maggiore di profitto, ossia qualità pregiate e ricercate. Tra questi, abbiamo:

  • Orecchioni (ovvero chiamate “orecchiette” in alcune regioni).
  • Porcino.
  • Champignon.
  • Fungo Shiitake. Questo fungo, di origine cinese, rappresenta una nuova richiesta da parte di un mercato di nicchia ed è molto raro, visto che si trova spesso solo nei negozi bio specializzati ed è ricercato grazie a note proprietà curative derivanti dalla cultura orientale stessa.