Come Funzionano le App Cinesi che Rivelano se si ha Avuto un Contatto con i Contagiati da Coronavirus

Come Funzionano le App Cinesi che Rivelano se si ha Avuto un Contatto con i Contagiati da Coronavirus

No, non stiamo parlando delle app che ti mostrano se sei infetto da Coronavirus o meno (di cui a differenza di altri portali abbiamo preferito non parlarne in quanto completamente inutili). Stiamo invece parlando di app che permettono di capire se negli ultimi 15 giorni si è transitato vicino a persone infette o a persone che attualmente sono dei casi sospetti di Coronavirus.


 

Close Contact Detector

La nuova app si chiama Close Contact Detector e non è stata rilasciata da un informatico o da uno smanettone qualsiasi. Close Contact Detector è una piattaforma rilasciata dal Consiglio di Stato Cinese, una fonte autoritaria quindi.

Per poter utilizzare Close Contact Detector bisognerà inserire i propri dati personali, come il proprio nome ed il numero della carta d’identità. Il sistema analizzerà i dati inseriti e mostrerà all’utente se nelle ultime due settimane è entrato in contatto o meno con persone che sono risultate infette da Coronavirus o che risultano attualmente dei casi sospetti.

Per scaricare Close Contact Detector l’utente dovrà effettuare la scansione di un codice QR, con il proprio smartphone, tramite una delle app più utilizzate in Cina, tra queste Alipay (Sistema di Pagamento usato da AliExpress, Alibaba e simili), WeChat (l’app cinese che spopola in Asia al posto di WhatsApp) e QQ (chat e Social Network).

 

Come Funziona

Se l’utente è stato a contatto con soggetti infetti o ritenuti sospetti riceveranno un avviso. Dovranno restare in casa ed informare le Autorità Sanitarie Locali.

Ma cosa si intende per “è stato a contatto”? L’app considera un potenziale contatto se, a bordo di treni, aerei o altri mezzi pubblici, le persone coinvolte sono a breve distanza, calcolata sino a tre fila di sedili l’uno dall’altro. L’app non è in grado di offrire dati però su quanto accade nei supermercati e all’interno degli shopping mall, almeno per il momento.

L’app ha sin da subito creato diverse polemiche in quanto fa uso di dati sensibili violando la privacy delle persone.