Come Pagare la Tassa sui Rifiuti (TaRi): Istruzioni alla Compilazione del Modello F24

Come Pagare la Tassa sui Rifiuti (TaRi): Istruzioni alla Compilazione del Modello F24

Quella che oggi chiamano TaRi rappresenta la tassa sui rifiuti che viene rimodulata ciclicamente e che oramai il popolo italiano ha imparato a conoscere fin troppo bene. Nonostante cambi il nome (Tia, Tares, Tarsu), la tassa che paghiamo per corrispondere ai Comuni di competenza il pagamento dei servizi connessi alla raccolta dei rifiuti, alla loro dismissione ed a tutte quelle attività connesse con la pulizia dei luoghi pubblici, ci presenta sempre il conto ogni anno ed ogni anno dobbiamo corrispondere l’importo giusto al nostro ente di appartenenza.


In caso di errore o di mancato pagamento, infatti, le sanzioni pecuniarie, le more e tutti gli orpelli vari possono far lievitare il valore dell’imposta stessa in termini esponenziali quindi occorre un’attenzione particolare nel compilare il Modello F24 in modo congruo e senza errori.

 

TaRi: Chi deve Pagare questa Tassa Comunale. La Legge

La tassa di competenza comunale conosciuta con il nome di TaRi è riservata a tutti coloro che risultano proprietari residenti di un immobile o lo sono stati per un tempo parziale durante l’anno (in qual caso si applica una proporzione in base ai mesi) in una data circoscrizione territoriale.

Non solo, la TaRi devono corrisponderla anche gli inquilini titolari di un regolare contratto di locazione e tutti quei soggetti che occupano spazi e domicili in luoghi predisposti per attività commerciali o professionali (negozi e uffici dunque).

Ricapitolando, i soggetti tenuti annualmente a corrispondere quest’imposta all’erario italiano sono:

  • Proprietari residenti di immobili.
  • Locatari, affittuari, inquilini con regolare contratto.
  • Esercenti.
  • Professionisti.

Chiaramente l’imposta va versata solamente per i mesi dell’anno in cui si è avuto il possesso, la proprietà o la gestione dello spazio.

Inoltre bisogna prestare particolare attenzione a tutto quanto previsto dalla legge attuale perché la normativa legata alla nuova TaRi ha inteso incorporare tutte le originarie tariffe legate ad attività inerenti l’igiene ambientale, le tasse ed i ticket sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, etc. Indi per cui sono soggetti al pagamento dell’imposta non solo i soggetti che abbiamo citato, ma possono esserlo anche chi possiede locali ed aree scoperte che necessitano di questi servizi e possono produrre rifiuti. In caso avessimo dei dubbi sempre meglio rivolgersi ad un professionista che sappia erudirci dal punto di vista fiscale e tributario.

 

TaRi: Compilare il Modello F24. Le Istruzioni e Come si fa

Sia i contribuenti privati, sia gli enti pubblici, ossia i Comuni che devono versare la tassa sui rifiuti e la calcolano oramai in modo molto preciso lasciando poco spazio alla possibile evasione.

Per pagare la TaRi, i cittadini devono utilizzare il modello più conosciuto, ovvero F24 in questo caso nella sua versione semplificata sia ordinaria, sia editabile anche on line. Occorre cerchiare in rosso la data di scadenza perché non esiste, come detto, possibilità di proroga ed in caso di pagamento posticipato le sanzioni e le more sono piuttosto alte.

Oltre a questo, occorre fare attenzione nel compilare nel modo corretto ed idoneo il modello F24 soggiacendo alle procedure previste dall’Agenzia delle Entrate che rilascia anche esempi sul sito web stesso.

Come anticipato, esistono due nuove possibilità di compilare il modello F24:

  • Ordinario. In formato cartaceo e compilabile con la penna nera o blu in modo intellegibile.
  • On line. La versione editabile può essere compilata tranquillamente seduti al proprio pc. E’ molto comoda per chi non vuole perdere tempo in fila, ma necessita di conoscenze procedurali e sull’imposta molto profonde.

Dopo aver scelto quale modalità preferite, occorre iniziare a compilare il modello F24 scrivendo le proprie generalità ed i propri estremi dove indicato. In seguito dovremo seguitare questa procedura:

  • Inseriamo il codice catastale del Comune di residenza disponibile nello spazio dedicato dell’Agenzia delle Entrate (clicca qui).
  • Barriamo la casella “Ravv.” solo se stiamo pagando la TaRi in ritardo, ossia dopo la data di scadenza, oppure abbiamo fatto un errore o c’è stato un disguido: in caso contrario lasciamola in bianco.
  • Immobili variati: non compilare.
  • Acconto: non compilare.
  • Saldo: non compilare.
  • Alla colonna “Numero Immobili” indicare chiaramente il numero degli immobili posseduti e/o per i quali dobbiamo pagare l’imposta.
  • Inserire il codice trbuto TaRi nell’apposita sezione del modulo “Sezioni IMU ed altri tributi” inserendo la specifica 3944 (solitamente è il codice della TaRi, ma può cambiare quindi controllate sempre).
  • Inseriamo l’eventuale rata che stiamo pagando se abbiamo scelto la rateazione, indicando numero sul totale in quattro cifre (ad esempio 0104 per la prima rata che paghiamo su un piano rateale scelto di 4).
  • Indichiamo l’anno di riferimento dell’imposta.
  • Scrivere l’importo a debito versato, ossia quanto dobbiamo pagare.
  • Importo a credito: non compilare.
  • TOTALE G: Indicare la somma degli importi in colonna, ossia quelli a debito derivanti da tutti i tributi della sezione.
  • TOTALE H: Somma di eventuali importi a credito presenti nella sezione.
  • SALDO (G-H): Differenza tra i due valori appena citati.
  • Detrazioni: non indicare per la TaRi.

Per quanto riguarda la scadenza e possibilità di rateizzazione, ogni Comune fa storia a sé quindi vi consigliamo di informarvi prima presso l’ente di competenza verificando la possibilità di rateazione e la data entro la quale occorre versare la TaRi. Riguardo il modello F24, se avete abbastanza dimestichezza con il web e gli strumenti on line, ecco l’indirizzo del modello ordinario scaricabile, mentre per quello editabile occorre fare una piccola ricerca su internet e trovare alcuni siti che lo rendono disponibile alla compilazione.