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Consob: Maxi Multa a ex Manager ed ex Direttore del Sole 24 Ore. Diffusi Dati Manipolati: La Situazione

Consob: Maxi Multa a ex Manager ed ex Direttore del Sole 24 Ore. Diffusi Dati Manipolati: La Situazione

Problemi per il quotidiano economico più famoso e competente in Italia, il Sole 24 Ore. La Consob ha sancito una maxi multa nei confronti dell’ex direttore Roberto Napoletano ed altri quattro ex manager per aver diffuso dati manipolati ovvero non corretti nei report diffusionali comunicati agli stakeholder.

In dettaglio, l’Authority accusa l’ex dirigenza coinvolta di aver incrementato gli abbonamento digitali fornendo un quadro informativo falso ed ottenendo, così, benefici economici derivanti da questo. Benefici derivanti dall’influenza ottenuta indebitamente sia sugli acquirenti degli spazi pubblicitari all’interno della testata, sia sugli analisti finanziari e quindi sugli investitori.

La Consob, con delibera del 29 luglio pubblicata oggi, ha così deciso sanzioni a carico dei personaggi coinvolti per un totale di 1,05 milioni di euro per le pratiche messe in atto tra il 2012 ed il 2016:

  • L’ex Direttore Roberto Napoletano. 
  • L’ex amministratore delegato Donatella Treu.
  • L’ex responsabile Digital Business & Publishing Development Anna Matteo. 
  • L’ex Direttore Finanziario Massimo Arioli.
  • L’ex Direttore dell’Area Vendite Alberto Biella.

La Consob ha ritenuto come dolose le condotte illecite considerando che i soggetti in questione abbian posto in essere queste pratiche in modo consapevole proprio per gonfiare i dati sulle vendite del quotidiano di Confindustria.

Le singole multe, appannaggio dei soggetti, sono:

  • Napoletano: 280mila euro di multa.
  • Treu: 280mila euro.
  • Matteo: 180mila euro.
  • Arioli: 160mila euro.
  • Biella: 150mila euro.

Consob non ha ritenuto ci fossero presupposti per addebitare sanzioni nei confronti del Sole 24 Ore, in quanto la testata è stata ritenuta inconsapevole dell’adozione di queste pratiche, ovvero non ha ravvisato “nessun orientamento preordinato al raggiungimento di quello scopo illecito“.

Beffa delle beffe, però, la testata è obbligata in solido a rispondere del pagamento di queste sanzioni addebitate a persone non più presenti in azienda, nel caso queste non pagassero: caso molto probabile.

Il Pubblico Ministero di Milano, Gaetano Ruta, ha anche chiesto a febbraio il rinvio a giudizio per il reato di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo nella primavera 2017 per Napoletano, Treu e l’ex presidente Benito Benedini, mentre è stata archiviata la posizione di altri sette indagati accusati di appropriazione indebita, contro i quali il Gruppo, il Sole 24 Ore, ha ritirato la querela.

Oggi si terrà l’udienza preliminare dalla quale emergeranno ulteriori nuove. In base a quanto affermato dall’Agenzia Ansa, Treu e Benedini hanno intenzione di patteggiare, mentre l’attuale direttore del “Quotidiano del Sud” seguirà il giudizio ordinario cercando di provare la propria innocenza.

Napoletano si è detto “allibito e sgomento”. Dopo aver chiesto 750mila di danni a novembre ai giornalisti a causa di un comunicato sindacale veicolato nel maggio scorso, Napoletano si è cautelato costituendo un trust dove ha inserito tutte le sue proprietà immobiliari.

Le sue parole, in ogni caso, affermano perentoriamente la propria innocenza:

Come si possa sanzionare una persona completamente estranea ai fatti in base a quanto è documentalmente dimostrato negli atti, per me resta un mistero inquietante. Naturalmente faremo ricorso in tutte le sedi consentite.