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Conto Corrente online a Canone Zero: Quali Sono. Perché e Se Conviene Cambiare la Banca di Fiducia

Conto Corrente online a Canone Zero Quali Sono. Perché e Se Conviene Cambiare la Banca di Fiducia

Il 2020 non è iniziato da molto e le varie famiglie italiane stanno facendo giustamente i conti di quanto si è speso durante l’anno precedente e delle risorse disponibili per stilare un planning familiare e dare il giusto budget assegnandolo alle varie spese secondo priorità.

Finisce che ci si ritrova intorno a un tavolo immersi da fogli di calcolo (sia cartacei, ma anche in excel o altro software idoneo, magari proprio freeware come openoffice) e meandri di conti per cercare di valutare quali siano le spese fisse che si possono tagliare. Quelle considerabili come superflue nell’anno precedente o, peggio, negli anni passati.

La questione del conto corrente (C/C), uno strumento indispensabile oramai, visto l’esautoramento del potere del contante e la voglia di eliminarlo da parte di meccanismi politici e dinamiche tecno-sociali, è la più pressante. Capiamo il perché.

Costi Conti Correnti

Negli ultimi anni le banche, anche per fronteggiare l’assenza di investimenti e una crisi finanziaria che non pare trovare la luce in fondo al tunnel, senza considerare le varie crisi e i salvataggi cui i clienti finali e gli italiani pagano sempre (ultimo caso, la Banca Popolare di Bari dopo Carige e MPS solo per citarne alcuni), hanno piano piano alzato i costi di tenuta dei loro strumenti più utilizzati, i conti correnti.

Nel 2018 in media il conto corrente costava 86,9€ in crescita di ben 7,5€ rispetto al 2017 secondo quanto emerge dall’analisi di Bankitalia, organismo sicuramente super partes. L’analisi della tendenza, inoltre, specificava un trend oramai come monotonia costante perché nel 2017 il rincaro era stato nell’ordine di +1,8€, mentre nel 2016 di +1,1€ sempre in relazione ai 365 giorni precedenti.

Seppur non abbiamo ancora certezza compiuta, molto probabilmente l’anno appena trascorso, il 2019, ha visto ancora un ulteriore innalzamento della spesa media per un conto corrente, considerando gli aumenti annunciati da alcune banche importanti come Intesa Sanpaolo in estate e Chebanca! proprio verso fine anno (novembre 2019).

La situazione non pare frenarsi e si tratta di aumenti comunque superiori al tasso d’inflazione annuo che, come ben sappiamo, fatica ad attestarsi in Italia vicino al punto percentuale annuo, delineando un significativo e progressivo aumento di questi balzelli in modo ingiustificato se non rapportato ai bilanci societari e situazioni esterne.

C’è di più. A partire dal 1° febbraio 2020, tra poco meno di due settimane, anche Finecobank rimodulerà i costi di tenuta dei propri conti correnti, passando da un conto gratuito, a un canone pari a 3,95€ mensili.

Fedeltà o no?

Da quanto emerge dai dati di Bankitalia, restare fedeli alla stessa banca, al contrario delle tante fidelity card e promozioni fatte in tantissimi settori merceologici, non pare pagare affatto, anzi. Lo studio stesso evidenzia questa disparità relativa incredibile tra un cliente fedele e uno, invece, avvezzo a cambiare spesso e volentieri.

La differenza tra un cliente fedele, per esempio da 10 anni cliente di quella stessa banca, rispetto a uno che ha un conto corrente aperto da meno di un anno, è nell’ordine dei 50€ in senso assoluto, quasi il 50% in meno in quello relativo. Se, in media, un nuovo utente paga nell’anno 56€ per la tenuta del conto e per gestirlo ovvero operare normalmente, il cliente fedele “paga” questa sua fedeltà corrispondendo ben 106€ per le stesse operazioni.

Una disfunzione che potrebbe essere un viatico per un bel risparmio da parte delle famiglie italiane, fermo restando il fatto di dover passare un po’ di tempo per riorganizzare domiciliazioni e comprendere appieno come funziona il conto corrente nuovo, ovvero l’altro istituto di credito presso il quale ci siamo rivolti.

Conti Online: Quali Costano ZERO?

Negli ultimi tempi le banche fisiche stanno piano piano sparendo lasciando il posto a nuove società, ovvero branche delle stesse, che svolgono il medesimo lavoro con minor dispendio di risorse e, proprio per questo, riescono a offrire prodotti e servizi a basso costo, seppur con la medesima qualità.

I conti online sono una grandissima opportunità di risparmio, se non abbiamo dei timori reverenziali per lo strumento e sappiamo utilizzare le nuove tecnologie legate soprattutto ai device mobile (smartphone e tablet, ossia le App e le piattaforme web dedicate all’Internet ovvero Home Banking).

Se, e solo se, siamo disposti a mettere da parte fobie e bisogno di vedere personalmente il nostro direttore ovvero l’addetto allo sportello (il che ci rassicura, ma non significa che ci sia sicurezza al 100%, come dimostrano anche gli ultimi casi), possiamo scegliere una soluzione online pagando veramente zero euro per la tenuta del conto corrente.

Secondo i dati emersi dal sito comparativo Facile.it, a gennaio 2020 ci sono questi conti correnti disponibili per le famiglie italiane a costo zero reale:

Come vedete, seppur alcuni non sono proprio conosciutissimi, altri fanno parte di gruppi bancari cui ci rivolgiamo anche fisicamente, quindi la logica imporrebbe di acchiappare al volo un risparmio sicuro con un livello di affidabilità similare se non addirittura superiore in certi casi.

Altre Opportunità

Oltre ai soliti conti correnti, sta sempre più prendendo piede la possibilità di avvalersi di strumenti di fintech sempre più elaborati, proprio grazie alle nuove tecnologie. Tra le altre opportunità, molto interessanti, per una famiglia, c’è il nuovo conto corrente con carta di debito VISA associata Oval Pay.

Comprensiva della piattaforma web e dell’App, questo nuovo conto ci consentirà di avere tutte le possibilità del tipico conto online, compreso il risparmio sull’imposta di bollo (cosa non trascurabile) e di risparmiare nel salvadanaio digitale i centesimi in eccesso investendoli automaticamente in strumenti di risparmio.

Nata da un’idea tutta italiana, Oval è un’azienda che ha sviluppato un modello di business dedicato al risparmio e agli investimenti e con questo nuovo conto corrente con carta cerca di diffondere ancor di più la sua idea già conosciuta da chi utilizza l’App omonima scaricabile dallo store per Android ovvero iOS.

L’idea è semplice: noi spendiamo con la carta e i centesimi in eccesso finiscono nel salvadanaio digitale. Possiamo anche decidere di aumentarli, se vogliamo, ma anche no, Automaticamente questi finiscono investiti, insieme a quelli degli altri utenti del sistema, in fondi elaborati dall’azienda. Questo determina un interesse e dei frutti per il capitale che verrà poi erogato ai clienti stessi secondo le modalità previste.