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Contributi a Fondo Perduto, chi può richiederli secondo la Bozza del Nuovo Decreto

Contributi a Fondo Perduto, chi può richiederli secondo la Bozza del Nuovo Decreto

L’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Coronavirus purtroppo ha portato anche molti problemi a livello economico, per questo motivo il Governo ha inserito nuove misure all’interno del Decreto Cura Italia, tra queste figura anche quella che riguarda il Contributo a Fondo Perduto per tutte le attività produttive. Ma chi può richiederlo?

 

Decreto Cura Italia: Ecco chi è escluso dal Contributo a Fondo Perduto

Il testo del Decreto Cura Italia che riguarda il Contributo a Fondo Perduto letteralmente cita così: “Al fine di dare sostegno ai soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore di soggetti che sono titolari di redditi d’impresa e di redditi di lavoro autonomo, oppure titolari di partita IVA“, quindi detto in parole più semplici possono richiederlo:

  • Le aziende
  • Le imprese
  • Le partite IVA
  • I lavoratori autonomi

Però per averne diritto è indispensabile soddisfare dei requisiti specifici, ecco cosa dice il Decreto in merito: “Il contributo a fondo perduto non spetta ai soggetti la cui attività risulti cessata al 31 marzo 2020, agli enti pubblici e ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27, 38 o 44 del decreto n° 18 del 17 marzo 2020“, ovvero che sono automaticamente esclusi tutti quei soggetti che hanno usufruito del Bonus 600 Euro. È indubbio che questa decisione solleverà inevitabilmente parecchie polemiche, in quanto sono stati davvero parecchi i:

  • Commercianti
  • Professionisti
  • Partite Iva

Che hanno fatto richiesta e ottenuto il Bonus 600 Euro, il quale ricordiamo è comunque ancora presente nel Decreto Cura Italia, però questo non esclude che le due misure adottate siano comunque contestabili per la loro incompatibilità, in quanto il loro scopo era quello di dare un aiuto economico al nostro tessuto economico.

Più precisamente il Bonus 600 Euro è stato istituito per coprire le spese correnti, al contrario il Contributo a Fondo Perduto dovrebbe aiutare le riaperture, in altre parole è nato con lo scopo ben preciso di rilanciare tutte quelle attività rimaste chiuse a causa del Coronavirus.