Home Lavoro Contributo a Fondo Perduto anche ai Professionisti? Emendamenti al Decreto

Contributo a Fondo Perduto anche ai Professionisti? Emendamenti al Decreto

Contributo a Fondo Perduto anche ai Professionisti Emendamenti al Decreto

Tra le misure emanate dal Governo a favore del sostegno delle partite IVA, c’è sicuramente l’ultima contenuta nel Decreto Rilancio sui Contributi a Fondo Perduto. Si tratta di soldi che dovrebbero ristorare, senza obbligo di ristorazione, le tante attività che sono rimaste chiuse a causa del lockdown durante la pandemia.

Professionisti Esclusi (Per Ora)?

Dal beneficio sono rimasti esclusi i professionisti che comunque non hanno potuto lavorare o lo hanno fatto parzialmente, in smart working, ove possibile. Ora, in sede di conversione del Decreto Rilancio, sono presenti vari emendamenti che mostrano apertura a queste categorie e allargano la potenziale platea dei beneficiari.

Il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli lo ha confermato durante gli Stati Generali delle Professioni, sottolineando la volontà di modificare il Decreto in tal senso.

Contributo a Fondo Perduto

Il contributo a Fondo Perduto è previsto all’articolo 25 del Decreto Rilancio e ci sono già 217 proposte di emendamento per modificarlo in sede di conversione. In modo eterogeneo i gruppi politici hanno presentato proposte di modifica spesso allargando la platea dei beneficiari ai professionisti che, però, devono essere quelli iscritti agli Enti di Previdenza Complementare Obbligatoria.

Categoria attualmente esclusa, mentre il contributo è già previsto per le imprese, per i lavoratori autonomi e altre partite IVA.

Le Dichiarazioni

Occorre, però, fare i conti con le risorse disponibili, fermo restando quasi il miliardo rimasto ancora disponibile. Bisognerà guardare alle coperture durante l’esame della Camera, ma i professionisti già sperano di avere a disposizione questi contributi, come paventato dalle dichiarazioni del Ministro Patuanelli che ha confermato la volontà di consolidare e rafforzare gli aiuti a favore di queste categorie, bypassando qualcuno che, purtroppo, è rimasto fuori e indietro.

Di certo il rischio, quando si prendono queste decisioni e si elaborano simili provvedimenti, è sempre il medesimo: ovvero non riuscire a intercettare tutti i bisogni e tutte le categorie più o meno colpite.