Coronavirus: Borrelli con Febbre Attende Tampone. Bertolaso Positivo al Coronavirus

Coronavirus Borrelli con Febbre Attende Tampone. Bertolaso Positivo al Coronavirus

L’emergenza da Coronavirus che sta colpendo tutta Italia non risparmia nessuno e tutti coloro che sono in prima linea, medici, infermieri e finanche le persone che lavorano quotidianamente, comprese le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile sono a rischio, come dimostrato dagli ultimi accadimenti, con la speranza che tutto si risolva.

La Situazione

Il Commissario Straordinario Bertolaso, ex capo della Protezione Civile ai tempi del terremoto dell’Aquila, dopo esser stato chiamato dalla Regione Lombardia per gestire l’emergenza regionale e realizzare un’ospedale nella Zona della Fiera di Milano (terapia intensiva e diversi posti proprio per l’emergenza) è risultato positivo al Coronavirus nonostante abbia preso tutte le precauzioni.

Purtroppo la virulenza e la contagiosità del SARS-Cov-2 è talmente alta che tutti coloro che lavorano per il nostro benessere e la salvaguardia della salute sono sempre a rischio. La notizia di oggi è il ricovero di Guido Bertolaso presso l’ospedale San Raffarle di Milano già ieri sera. A lui va il più grosso in bocca al lupo con l’augurio che possa vincere anche questa battaglia, così come affermato sul social network quando ha comunicato a tutti della cosa.

L’altra notizia purtroppo negativa è quella riguardante il Capo attuale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che siamo abituati a vedere quotidianamente durante la Conferenza Stampa delle ore 18.00 per l’aggiornamento della situazione dei contagiati in Italia.

Conferenza Sospesa?!?

Il funzionario avrebbe manifestato sintomi febbrili e non potrà presenziare al solito appuntamento quotidiano cui siamo abituati. La conferenza delle ore 18.00, dunque, inizialmente è stata sospesa fino a data da decidere e le notizie dovevano essere diffuse dalla Protezione Civile con un comunicato stampa: in alternativa si è deciso di far parlare il vice di Borrelli aspettando indicazioni riguardo la salute di quest’ultimo. Intanto, da fonti ufficiali, si apprende che Borrelli è stato sottoposto al test del tampone per rilevare la presenza o meno del SARS-Cov-2 in modo da poter gestire poi la questione sanitaria nel modo migliore possibile.


Augurandogli che il tampone risulti negativo come il test svolto la passata settimana e sperando che si ristabilisca prima possibile, al comando della Protezione Civile in questo momento così delicato, restiamo in attesa delle prossime notizie.

I Numeri: Senso o no?

La questione sui numeri sciorinati ogni conferenza stampa da parte della Protezione Civile è stata oggetto di qualche polemica riguardo la correttezza e l’esattezza degli stessi, così differenti da quelli di altri stati in cui il tasso di mortalità è davvero molto diverso rispetto a quanto registrato in Italia.

A tal proposito anche Borrelli ha voluto sottolineare che questi numeri sono forniti per l’impegno preso di trasparenza e chiarezza nei confronti dell’Italia intera, ma vanno letti con criterio e non in modo lineare. Come affermato dallo stesso Capo della Protezione Civile, “il rapporto di un malato certificato ogni dieci censiti è credibile”. Questo significherebbe che il numero di contagiati possa essere realmente vicino anche ai 600mila.

Il senso stesso della comunicazione e di un ipotetico messaggio sbagliato, in ragione anche della classificazione stessa delle tragedie (in altri stati fanno differenze tra coloro che muoiono con Coronavirus e per, forse stimando solo quest’ultimo numero) potrebbe venir meno soprattutto se l’audience, il popolo italiano, è preoccupato e vede queste conferenze come un momento di angoscia e di tensione.

Dati “Imperfetti”

Borrelli afferma che questi dati possono essere “imperfetti” (utilizzando forse un eufemismo perché se veramente il rapporto è così alto, sono più che imperfetti), e che egli stesso si sia posto il problema, ma dal primo giorno ha assicurato che avrebbe detto la verità, un impegno preso con il Paese.

Dimenticando, forse, il fatto che dica la sua verità e che magari non corrisponde a quella oggettiva e di cui le persone abbisognano alimentando paure e angosce in una popolazione chiusa in casa e a rischio sociale altissimo, vista l’economia che si prospetta, il fatto che Borrelli sia un brav’uomo e un competente dirigente della Protezione Civile non è in discussione.

A lui va il nostro augurio di pronta guarigione che ribadiamo, così come a Guido Bertolaso. La salute viene prima di tutto: per il resto ci sarà tempo e modo.