Coronavirus. “Di un Ritorno Nemmeno l’Ombra”. L’Ottimismo del Virologo Silvestri

Coronavirus. Di un Ritorno Nemmeno l'Ombra. L'Ottimismo del Virologo Silvestri

Tra i virologi, come ben sappiamo, non c’è unanimità né convergenza di opinioni. Spesso abbiamo assistito addirittura a litigi e dibattiti in diretta TV, tali da creare anche una sorta di confusione e di incertezza nella popolazione italiana, spaventata da input così contraddittori che arrivavano e arrivano da più parti.

Il Coronavirus Sparirà


Se per quanto concerne l’origine del virus cinese, il Coronavirus che ha colpito l’Italia, non v’è certezza, sempre più studiosi pensano che questo sparirà sia come accaduto in passato (qui l’articolo riguardo il parere dell’esperto storico medico che ha fatto un parallelismo con l’influenza spagnola), sia in ragione di quanto stiamo osservando.

Questo è quanto pensa il virologo di origine italiana docente degli USA alla Emory University di Atlantia, Guido Silvestri. Al di là delle speculazioni e di modelli matematici che si stanno sviluppando in tutto il mondo, l’esperto si basa sui meri dati per definire la situazione della curva epidemica. Ecco le sue parole:

“Siamo al 49esimo giorno consecutivo in cui cala il numero totale dei ricoveri in terapia intensiva per Covid-19 in Italia – da 640 a 595, quindi di altre 45 unità – e siamo ormai al 14,6% del valore di picco. Ed è importante che scenda anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 9.269 a 8.957, quindi di 312 unità) e dei casi attivi (da 60.960 a 59.322). Siamo ormai al giorno 18 dalla riapertura del 4 maggio, e del tanto temuto ritorno del virus non se ne vede neanche l’ombra” 

Molto interessante, dunque, soprattutto quest’ultima sottolineatura. Se il periodo d’incubazione del Coronavirus massimo arriva a 14 giorni (a parte rari casi di cui ancora non si sa il perché), il fatto che siano trascorsi 18 giorni dalla prima riapertura del 4 maggio (al di là del via libera superiore del 18 di cui dovremo vedere poi le eventuali ripercussioni sulla curva epidemica) sottolinea l’affermazione del virologo per cui il virus non starebbe tornando di certo con una seconda ondata estiva.

Silvestri is Back

Silvestri incalza i suoi colleghi sui dati italiani attuali affinché spieghino affermazioni passate secondo cui il 4 maggio era una data troppo precoce per la riapertura, nonché fattori come il caldo e la stagionalità non avrebbero certo inciso su una diffusione di un virus comunque simile a quello influenzale.

Con un post su Facebook, Silvestri utilizza anche l’ironia per rappresentare questi dati e rivolgendosi direttamente ai suoi colleghi:

“Ma sono persone molto intelligenti e preparate, quindi avranno sempre la risposta pronta”

Il virologo ritorna a parlare e riprende in mano la rubrica che lo ha reso famoso sui social, denominata “Pillole di Ottimismo”, anche per fronteggiare una negatività ai limiti della minaccia cui spesso abbiamo assistito anche da parte del Premier e continuiamo a vedere in alcuni atteggiamenti che di scientifico non hanno molto.

Silvestri ci ha tenuto a ringraziare tutti coloro che lo hanno spronato e sostenuto a continuare la sua personale battaglia e mantenere attiva una rubrica che si allontana dal mainstream dell’informazione.

A tal fine si è accomiatato (stavolta solo temporaneamente) dal social parlando di un’organizzazione già in itinere per poter rispondere a tutti e mantenere viva questa pagina in grado di fare un servizio informativo e rispondere alle migliaia di domande che arrivano. Ci sarà una squadra di specialisti, ma occorrerà avere pazienza, la virtù dei forti

Pillole di Ottimismo

“La risposta al nostro post di commiato del 20 maggio e al susseguente invito ad aiutarci è stata enorme e commovente (ringraziando) le migliaia e migliaia di persone che mi hanno sostenuto, le 400 e passa persone che hanno offerto suggerimenti e aiuto (abbiate pazienza, risponderemo a tutti)”.

“Con questo aiuto potremo riprendere le nostre Pillole a ritmo regolare entro la prossima settimana. Al momento stiamo formando un gruppo di persone che lavoreranno insieme a questo scopo, sotto la mia supervisione e garanzia di qualità (scientifica, intellettuale e morale). La squadra si sta organizzando adesso, quindi pazientate”.

Fermo restando la possibilità che ci sia questa possibile seconda ondata, magari in autunno, come pronosticato dal Consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza (qui le affermazioni di Ricciardi, rappresentante al board dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), occorre anche avere un po’ di ottimismo nel presente e soprattutto nel futuro, preparandosi ad affrontare un nuovo contagio e non fossilizzandosi sul fatto che ci sarà o meno.