Home Salute Coronavirus. Morta 24enne Risultata Guarita e poi Positiva Nuovamente

Coronavirus. Morta 24enne Risultata Guarita e poi Positiva Nuovamente

Coronavirus. Morta 24enne Risultata Guarita e poi Contagiata Nuovamente

Purtroppo non ce l’ha fatta la ragazza disabile di soli 24 anni che ieri a Catania è deceduta a causa dell’infezione e delle lesioni seguite al Coronavirus. La giovane era ospite dell’Oasi di Troina, come ricorda Adn Kronos, una delle quattro ex zone rosse localizzate nella Trinacria, a causa dell’alto numero di contagi.

La Storia

Per la ragazza si è trattato di un calvario davvero tragico: dopo esser guarita dall’infezione, a seguito di tamponi rilevati come negative, la giovane si è aggravata e la settimana scorsa è finita all’Ospedale di Enna, ricoverata nel Reparto di Malattie Infettive perché risultata di nuovo positiva al SARS-Cov-2.

Dopo il tampone e la nuova diagnosi, la ragazza si è aggravata in poco tempo e i medici hanno deciso di trasferirla nell’ospedale di Catania. Qui i dottori e gli infermieri hanno fatto di tutto per salvarle la vita e aiutarla a uscire dalla terapia intensiva dove era stata ricoverata proprio a causa delle gravi condizioni.

Purtroppo la giovane non ce l’ha fatta e si tratta dell’ennesima vittima di quest’infezione arrivata dalla Cina in Italia e nel mondo intero probabilmente già nel 2019.

Il Futuro

La ragazza, risultata nuovamente contagiata, probabilmente aveva ancora quel ceppo aggressivo del virus dentro il suo corpo e il suo fisico, già fortemente debilitato, forse non ha retto il riaccendersi dell’infezione. Il tampone, infatti, non sempre riesce a rintracciare il virus proprio perché va a rilevarlo meccanicamente e molti possono essere anche gli errori fatti nella rilevazione.

Al di là dell’ottimismo che si deve avere nel futuro e l’incertezza che comunque ancora impera su questo Beta Virus che ancora non conosciamo fino in fondo e chissà se conosceremo mai, l’Italia piange l’ennesima vittima di una pandemia che forse avremmo potuto evitare, o quanto meno affrontare in maniera repentina e maggiormente preparati.

I medici hanno tentato di arginare facendo del loro meglio, anche oltre il limite, ma rimane quell’amarezza difficile da spiegare, quella sensazione che ti lascia sgomento, senza parole, di fronte a una malattia tanto subdola quanto ingiusta.