Coronavirus: Multe da 400 a 3mila Euro se Ci Muoviamo in Auto Senza Titolo. La Conferenza del Premier

Coronavirus Multe da 400 a 3mila Euro se Ci Muoviamo in Auto. La Conferenza del Premier

Il Premier Giuseppe Conte si è presentato in una diretta Facebook oramai consueta alle ore 18.30 circa per parlare a tutti gli italiani presentando un nuovo Decreto Legge e ha anche risposto ad alcune domande poste dai giornalisti in teleconferenza.

Aumento Sanzioni Pecuniarie

L’annuncio fatto dal Premier è l’inasprimento delle sanzioni pecuniarie in riferimento al nuovo modello di autocertificazione e al fatto che non sia più consentito spostarsi da comune a un altro per nessun motivo che non sia di salute o di lavoro improrogabile: sia in auto, sia a piedi.

L’inasprimento delle multe riguarda il reato di trovarsi nelle condizioni di muoversi senza motivazioni in auto: in questo frangente le Forze dell’Ordine potranno comminare una sanzione pecuniaria che va da 400€ a 3.000 euro in caso di inosservanza della quarantena imposta da tutti.

Data Fine Restrizioni

Il Premier ha voluto ribadire anche la data ultima delle misure restrittive che taluni considerano al 31 luglio 2020 e affermando che ciò non corrisponde alla realtà. Lo stato di emergenza, iniziato il 31 gennaio 2020 è stato emanato poco dopo che l’OMS ha dichiarato pandemia quella che era l’epidemia da Coronavirus localizzata prima solo in Cina e in alcuni paesi orientali.

Questo Governo intende sospendere le misure restrittive prima possibile per dar modo all’Italia di tornare alla vita quotidiana e non è certo il 31 luglio la data presa come riferimento, ha affermato il Premier.


Sciopero Benzinai

Alla domanda di riferimento per quanto concerne lo sciopero paventato dai benzinai e dai rifornitori di carburante che minaccia l’Italia a partire da domani sera (qui l’articolo al riguardo), il Premier ha assicurato che il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli è già al lavoro per pianificare e gestire nuovi e più flessibili orari di lavoro per i dipendenti che operano nelle stazioni di servizio in modo da far soprassedere l’intendimento di scioperare da parte di alcune sigle sindacali.

Parlamento e Rapporto Stato-Regioni

Il Premier ha anche richiamato il ruolo del Parlamento, messo in discussione da alcuni in quanto svuotato del proprio ruolo istituzionale e del senso stesso dato dalla Costituzione, assicurando che da ora in avanti provvederà a comunicare ai Presidente delle Camere le decisioni prese a livello Centrale. Ogni 15 giorni, poi, andrà in Parlamento in prima persona per riferire di quanto fatto a tutti i rappresentanti del popolo.

Per quanto concerne il rapporto Stato-Regioni, con numerosi aspetti anche di conflitto, nel Decreto Legge il Premier ha anticipato la possibilità delle regioni stesse di prendere le iniziative che riterranno più opportune, anche più restrittive di quanto previsto dal Governo Centrale, ma sempre lasciando il coordinamento allo Stato.