Home Economia Corte Costituzionale Tedesca vs BCE: Round 2. La Germania si Prepara a...

Corte Costituzionale Tedesca vs BCE: Round 2. La Germania si Prepara a Lasciare l’Unione?

Corte Costituzionale Tedesca vs BCE Round 2. La Germania si Prepara a Lasciare l'Unione

La Germania, al di là di un’Italia che pende dalle labbra dell’Unione Europea e di un austerity che l’ha impoverita in questi ultimi venti anni, si prepara paradossalmente a lasciare l’Unione Europea?

La Massa Critica

La domanda, ovviamente provocatoria, in realtà non è poi inverosimile. E’ vero che la Germania di fatto ha spodestato la Francia alla guida di un Unione di impronta teutonica e fondamentalmente legata economicamente ai diktat di Berlino, ma è altresì vero che ora quella stessa Unione, i cui stati del sud sono meramente in crisi, potrebbe pesare e gravare sul benessere tedesco.

Al di là dei proclami per aver sconfitto i movimenti sovranisti durante le ultime elezioni europee, i nodi sono venuti al pettine e forse non ci si è interrogati fino in fondo sulle correnti interne di movimenti e popoli che, di fatto, si guardano ancora in cagnesco, come nemici e non come cittadini europei di un’unica realtà madre, protettiva nei confronti di tutti gli stati membri.

Già il caso della Grecia avrebbe dovuto aprire un dibattito e far risuonare qualche campanello d’allarme perché il popolo ellenico faceva parte di un Unione che, di fatto, non ha rappresentato la sua essenza, se non quella meramente finanziaria e sfruttatrice.

Germanexit?

Ora che la Germania, o meglio, una corrente al suo interno, spinge contro la stessa Banca Centrale Europea, la BCE, qualcosa non torna. Una Merkel oramai alla fine della sua carriera politica, riuscirà a contrastare i falchi interni e mantenere unita una UE malvista persino in patria?

Questa la domanda da un milione di euro, o forse di marchi, la moneta sulla quale si è costituita l’unione monetaria. La sentenza della Corte Costituzionale Tedesca, di cui abbiamo reso conto, forse potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso in un momento nel quale l’Europa si ritrova nuda, lenta e fagocitata economicamente da un virus cui non riesce non è riuscita a dare una risposta comune sia dal punto di vista sanitaria, sia da quello politico e finanche da quello finanziario, nonostante gli interventi della BCE. Interventi storici, ma, di fatto, non all’altezza della sfida e inferiori a quelli di altre banche centrali similari e comparabili.

La Sentenza

Dopo la sentenza della Corte Tedesca che ha richiamato la BCE a rispondere sulla costituzionalità e legittimità del Quantitative easing (l’acquisto di titoli di debito emessi dagli Stati, promosso da Draghi con il TLTRO e ora continuato dalla Lagarde con il nuovo piano anti-pandemia), un vero e proprio attacco al cuore dell’Unione, di chiara impronta politica, la Lagarde e la Von Der Leyen, hanno risposto picche, nonostante la loro genesi (soprattutto la Commissaria è chiaramente affine al governo tedesco di cui nel passato ha fatto parte).

Dopo la risposta piccata giunta dall’Unione, uno dei giudici che ha emesso la sentenza, Peter Huber, ha ribadito la sua posizione durante un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung:

Il nostro messaggio alla BCE è chiaramente omeopatico. (La BCE) Non si può considerare come la madre dell’Universo”

This is the end?

Con questo concetto il giudice invita a rispettare quanto richiesto dalla sentenza e spiegare la legittimità delle sue misure, non a barricarsi dietro giurisdizioni europee ritenute competenti e prioritarie sugli organismi nazionali.

Al di là delle intenzioni dei giudici, legittime o meno, si tratta di un vero e proprio tentativo di golpe. Dopo la Grecia, dopo la Brexit, ora c’è la pandemia e la poca solidarietà dimostrata, per ora solo a chiacchiere e parole (nel pacchetto di aiuti in realtà ci sta solo il famigerato MES light già disponibile e si rinvia a botte di settimane e mesi per le altre operazioni n.d.r.) rischia di porre la scritte fine a quello che era un sogno e che, di fatto, si è trasformato per molti popoli in un vero e proprio incubo.

!Noi chiediamo solo alla Bce di assumersi la sua responsabilità di fronte ai cittadini e di giustificare” (la sua politica)“anche con le persone che vengono svantaggiate dalle sue misure”

Ipse Dixit. Da questo round 2 vedremo chi ne uscirà vincitore. Di certo non i cittadini.