Home Economia Crolla la Manifattura in Italia a Causa del Coronavirus. Record Storico

Crolla la Manifattura in Italia a Causa del Coronavirus. Record Storico

Crolla la Manifattura in Italia a Causa del Coronavirus. Record Storico

L’Italia oggi purtroppo afferma un record negativo che già fa capire i tempi che ci aspettano, una crisi economica senza precedenti di cui ancora non si intravedono nemmeno gli effetti. Mala tempora currunt (sed peiora parantur) dicevano i latini affermando un detto tanto antico quanto purtroppo presente.

Indice Pmi

Oggi l’attività manifatturiera in Italia nel mese di aprile, così come l’attività dei servizi, registrano un crollo verticale a causa del Coronavirus e del lockdown imposto dalla nacessità di evitare il contagio, mai così netto.

L’indice Pmi (piccole e medie imprese) composito di aprile, calcolato mensilmente da markit, registra questi valori per quanto riguarda il mese appena trascorso

  • Indice Pmi Aziende Manifatturiere Aprile: 10,9 punti da 20,02 di marzo (-9,12).
  • Indice Settore Servizi Mese di Aprile: 9 punti da 17,4 di marzo (-8,4).

Commercio al Dettaglio UE

Se l’Italia non se la passa benissimo per quanto riguarda l’attività interna e paga chiaramente lo scotto della pandemia e di una politica non proprio lungimirante, o meglio, di scelte coraggiose ma forse poco lucide (la povertà genera miseria la quale genera malattie e la salute purtroppo cala anche in correlazione all’economia n.d.r.), l’Unione Europea registra un calo drastico generale per quanto riguarda il commercio e il mercato interno.

Nei paesi che fanno parte dell’Eurozona, a marzo rispetto a febbraio, c’è stato un crollo dei consumi per quanto riguarda il commercio al dettaglio, in calo di -11,2 punti percentuali, mentre nell’intera UE il calo è stato di -10,4% sempre riferito rispetto al mese precedente.

Eurostat, l’ente statistico europea, ha stimato quest’andamento precisando che, prima della fase di lockdown, il commercio al dettaglio stava vivendo comunque un momento relativamente positivo (+0,6% su base mensile nell’eurozona e +0,5% nell’intera UE).

Beni e Paesi

Entrando nel dettaglio del calo riferibile ai consumi, Eurostat ha definito i beni e le categorie merceologiche che più hanno sofferto e stanno soffrendo questa pandemia con l’eccezione riferibile ai beni di prima necessità, gli alimenti, le bevande e il tabacco:

  • Prodotti non alimentari: -23,1%.
  • Prezzo Carburanti: -20,8%
  • Alimenti, Bevande e Tabacco: +5%.

Per quanto riguarda la geolocalizzazione e i diversi andamenti dei prezzi, i dati italiani tuttora non sono disponibili in questa forma disaggregata. Eurostat comunque riporta in quali stati i prezzi  sono crollati di più tra quelli appartenenti all’Unione, ossia:

  • Bulgaria: -18,1%.
  • Francia: -17,4%.