Home Economia Crollo Produzione Industriale nel Secondo Trimestre 2020. Analisi, le Ragioni (Confindustria)

Crollo Produzione Industriale nel Secondo Trimestre 2020. Analisi, le Ragioni (Confindustria)

Crollo Produzione Industriale nel Secondo Trimestre 2020. Analisi, le Ragioni (Confindustria)

Crolla la produzione industriale in Italia nel secondo trimestre dell’anno raggiungendo un valore di -21,6% rispetto al -8,4% dei primi tre mesi di questo 2020. Il Centro Studi di Confindustria descrive una situazione davvero difficile e fotografa quanto accaduto a causa della pandemia e del lockdown.

Calo della Produzione

Su base mensile, a giugno 2020, il calo produttivo è nell’ordine di -18,9% rispetto lo stesso mese dell’anno precedente, ma in rimbalzo se confrontato a maggio di quest’anno (+3,9%), anche in ragione della riapertura, di quella Fase 2 coincisa con la riapertura anche delle attività produttive.

Dopo i dati registrati a maggio (-29,1% su base annuale e +32,1% su quello mensile, ossia rispetto aprile 2020), l’analisi degli economisti facenti parte dell’Ufficio Studi, rileva una situazione ancora critica seppur si fotografi un recupero naturalmente fisiologico rispetto alla produttività registrata nella fase più dura del lockdown, quella di aprile.

Analisi e Fattori

Le logiche e le ragioni di questa situazione sono molteplici. Ci sono diversi fattori che necessitano un’analisi approfondita sugli accadimenti attuali. Il nostro sistema paese industriale paga il calo dell’export, sul quale le nostre PMI puntano moltissimo, a causa della situazione attuale in alcuni mercato fondamentali come gli USA e il Sud America, ma anche a causa dei consumi interni. Su questi incide l’incertezza sul futuro e una possibile ondata di ritorno della pandemia in autunno, come da alcuni paventata.

La Fiducia

I consumi e gli investimenti sono ai minimi e le possibili ripercussioni sul lato occupazionale incide ancor di più sulla propensione al risparmio degli italiani. La fiducia dei cittadini e delle imprese sul futuro, ribadiscono anche gli studiosi di Via dell’Astronomia, è fattore fondamentale e “determinante per la ripartenza“.