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Curare un Tatuaggio. Consigli ed Errori da Evitare per un Tattoo Bello ed in Salute

Curare un Tatuaggio. Consigli ed Errori da Evitare per un Tattoo Bello ed in Salute

Se amiamo il mondo dei tatuaggi ben sappiamo quanti sacrifici vanno fatti per mostrare al mondo, ma anche a noi stessi, il risultato di qualcosa che ci caratterizza, ci abbellisce, ovvero esprime le nostre passioni, la nostra personalità. Quando andiamo dal tatuatore, non di certo una passeggiata: occorre scegliere il disegno del tattoo che più ci aggrada, ovvero quello che desideriamo e, cosa più difficile, serve una buona forza di volontà durante l’esecuzione dell’opera dell’artista.

Molto spesso le persone sottovalutano il post dell’esecuzione pensando di aver ultimato il lavoro non appena il tatuatore compie la sua ultima azione, ma in realtà non è così: il bello per noi inizia proprio quando finisce lui. Prendersi cura del tatuaggio e di noi stessi è altrettanto importante se non fondamentale, non solo per la nostra salute, ma anche per la riuscita ottimale del tattoo stesso.

Il tatuaggio è come una ferita e come tale va trattata, sia per sicurezza, sia per un fattore estetico. Dunque, qualunque sia la motivazione che vi sospinge, cercate di seguire correttamente l’iter procedurare che è un vero e proprio processo di guarigione.

Il periodo nel quale dovremmo fare molta attenzione dipende sia da fattori interni, quindi alla nostra pelle ed alla capacità di rigenerarsi, (riconducibili alla fisiologia del nostro corpo ed allo stato in cui siamo, compresa l’età), sia da fattori esterni legati al tatuaggio stesso (e quindi alla ferita):

  • Dimensione.
  • Localizzazione (vicina o meno a punti “sensibili” del corpo).

Come altre cose, i primissimi giorni sono fondamentali e trascurare consigli, indicazioni e non porre attenzione, può recare danni al disegno stesso, inficiando il senso stesso del tatuaggio e lasciando spazio a recriminazioni addebitate allo stesso incolpevole tatuatore.

 

Curare un Tatuaggio

Quando il tatuatore ci inietta l’ultima micro-dose di inchiostro sottocutanea e conclude la sua opera, normalmente dovrebbe disinfettare la zona utilizzando prodotti appositi ed utilizzando della garza sterile proprio come si farebbe con una ferita aperta.

Dopo questa operazione, stenderà uno strato di crema lenitiva per alleviare le eventuali infiammazioni (generalmente il Bepanthenol per tatuaggi), ovvero della vaselina utilizzabile per il medesimo scopo. Successivamente coprirà la zona del tatuaggio con pellicola trasparente fissata utilizzando dello scotch.

Tutte queste operazioni sono finalizzate al mantenimento dell’idratazione cellulare della pelle, necessario per evitare infiammazioni e per impedire colate di colore che sporchino i nostri vestiti, nonché isolare la zona “aperta” da agenti patogeni esterni solitamente aggressivi nel caso di cute lesa, come germi e batteri.

Questa pellicola va tenuta almeno qualche ora (dalle 4 alle 6) prima di essere tolta: dopo di che dobbiamo lavare con delicatezza e senza strofinare né utilizzare saponi aggressivi, la parte solo con acqua fresca. Se è il caso, possiamo adoperare un sapone antibatterico, soprattutto se le dimensioni e le zone in cui abbiamo disegnato il tattoo sono particolarmente sensibili o siamo noi suscettibili a palesare fenomeni infettivi (ad esempio perché ci è già successo nel passato).

Dopo aver lavato la zona, tamponiamo con un asciugamano pulito, aspettiamo un paio di minuti per lasciar respirare la pelle e poi stendiamo uno strato di crema per tatuaggi sempre sul disegno con attenzione e calma.

Se il tatuaggio si trovasse in un posto particolarmente soggetto agli urti, durante il giorno è necessario ricoprirlo sempre con della pellicola dopo aver applicato la crema come abbiamo detto, altrimenti possiamo solo lasciare lo strato. Di notte il tattoo va lasciato sempre scoperto, senza pellicola, ma solo con la crema.

L’operazione di lavaggio, distesa della crema per tatuaggi ed eventualmente copertura con una pellicola, va fatta 2 volte al giorno, quindi armiamoci di pazienza e seguiamo la procedura soprattutto nella fase subito successiva alla conclusione del disegno.

 

Errori da Evitare

Come abbiamo detto, sono i primi giorni e le prime settimane ad essere decisivi per la buona riuscita del tatuaggio e per la nostra salute. Dopo la guarigione non occorre più essere così attenti, ma in quel periodo bisogna seguire l’iter che abbiamo descritto alla lettera e valutare eventuali effetti che insorgano sul luogo del tatuaggio stesso.

In primis guardiamo se si manifestano sintomi allergici nella zona in cui il tatuatore ci ha disegnato il tattoo, come ad esempio rash, eruzioni cutanee o altri sintomi dermatologici.

Quando facciamo un tatuaggio nuovo occorre fare particolare attenzione all’esposizione al sole perché i raggi ultravioletti, i cosiddetti UVa e UVb possono sia deteriorare il colore e rovinare dunque il disegno sbiadendolo, sia penetrare negli strati più profondi della pelle cagionando lesioni.

In caso dovessimo esporre il tatuaggio al sole, proteggiamolo acquistando una protezione solare per tatuaggi con livello elevato: 30, 50 o addirittura a schermatura totale se vogliamo proprio essere sicuri o siamo in un particolare periodo estivo in cui il sole è veramente forte.

Proprio a causa del sole e della volontà di farsi un bagno nell’acqua del mare salata e non certo priva di batteri, nonché le irritazioni meccaniche causate dalla sabbia, molte persone evitano di fare un tatuaggio durante l’estate soprattutto se sanno di dover andare in vacanza ed il consiglio è proprio di seguire questa regola.

Così come la sabbia può sfregare la ferita e danneggiare il tattoo, normalmente dobbiamo considerare anche i nostri abiti e gli accessori. Evitiamo di indossare vestiti e supplementi che possano grattare la zona interessata dal tatuaggio.

Dulcis in fundo, evitiamo di grattarci. Le crosticine che si formano sul tatuaggio fanno parte del processo di guarigione fisiologico del corpo, ma non dobbiamo assolutamente agire su queste pensando di velocizzare la procedura o perché ci danno fastidio esteticamente. Queste devono cadere e cadranno da sole.

Se sentiamo prurito, significa che la pelle è secca e va idratata, quindi adoperiamo la crema lenitiva apposita per i tatuaggi ogni qualvolta ne sentiamo il bisogno evitando sfregamenti inopportuni.