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Data Center: Cosa Sono e Quali sono i più Interessanti al Mondo. Alcuni si Trovano in Fondo al Mare!

I Data Center sono infrastrutture hardware sempre più importanti e fondamentali per società che si aprono alle nuove tecnologie ed utilizzano milioni e milioni di dati, anche nella nuova ottiva dei Big Data. Questi impianti rappresentano, quindi, la componente fisica di una tech company, il suo cervello, il quale diventerà sempre più pensante grazie all’intelligenza artificiale ed aprirà gli orizzonti a scenari sempre più fantascientifici.

La società Kingston Technology, produttore statunitense leader nel settore delle schede di memoria e fornitore principali dei nuovi supporti SSD (Solid State Drive) ad altissime prestazioni sia in lettura, sia in scrittura, ha redatto una classifica dei cinque Data Center, scegliendoli tra quelli più particolari, alcuni localizzati nei luoghi più impensati dei pianeta e comunque tutti orientati alla nuova parola d’ordine: la sostenibilità.

I Data Center, infatti, consumano circa 200 terawattora (TWh) annui, corrispondente alla metà dell’energia utilizzata per i trasporti mondiali, l’1% della domanda globale di elettricità. Oltre a questo, inquinano, producendo lo 0,3% delle emissioni complessive di anidride carbonica.

Il fabbisogno energetico, così come l’impatto ambientale, comunque tuttora importanti, aumenteranno sempre di più nei prossimi anni: entro il 2030 questi fabbisogni dovrebbero divenire 15 volte superiori ed arrivare a pesare dell’8% sulla domanda globale dell’energia elettrica prevista.

Le grandi compagnie si stanno comunque già muovendo da tempo per trovare soluzioni sia al fabbisogno energetico, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale prospettando ed ingegnerizzando Data Center sempre più green. Tra questi, c’è l’esempio virtuoso del colosso Google, il motore di ricerca più conosciuto al mondo e tra i brand più potenti. L’azienda con sede a Mountain View ha installato un Centro Dati in Finlandia in modo tale che il sistema di raffreddamento utilizzi l’acqua gelida prelevandola direttamente dal Mar Baltico.

 

La Top 5 dei Data Center più Interessanti e Stupefacenti al Mondo

Kingston Technology, come anticipato, ha stilato la lista dei 5 Data Center più interessanti al mondo, alcuni di loro localizzati in luoghi impervi e desolati davvero stupefacenti. Eccoli con una breve descrizione:

  • Aruba – Ponte San Pietro

Data Center Aruba Bergamo

La prima azienda di cui si fa riferimento è l’italiana Aruba per quanto concerne il Global Cloud Data Center localizzato alle porte di Bergamo. Si tratta del Centro Dati più grande d’Italia ed è un esempio mondiale per quanto concerne la sostenibilità e l’impatto ambientale. Sviluppato su un’area complessiva di 200.000m² tutta la struttura, (comprensiva di magazzini ed altre unità operative oltre al Centro Dati) recupera l’energia sfruttando il moto del vicino fiume Brembo e dai migliaia di pannelli fotovoltaici che rivestono le pareti creando anche un impatto estetico davvero avveniristico. Grazie a questi sistemi, tutta la struttura riesce a soddisfare il fabbisogno energetico quasi interamente, prelevando il resto dalla rete elettrica. Il resto lo fa il sistema di raffreddamento degli hardware alimentato geotermicamente da fonti di origine certificata.

  • Banhof – Stoccolma

Data Center Banhof Stoccolma

Vero e proprio posto da film è invece l’impianto Data Center Pionen White Mountains di Banhof, un provider di servizi internet svedese. La società ha rilevato un ex bunker atomico scavato nella montagna a circa 30 metri sotto terra e lo ha riconvertito in una struttura davvero immensa tra lastre di vetro e acciaio che ne caratterizzano l’ambientazione e donano un’aria futuristica.  L’impianto, utilizzato anche da Wikileaks nel passato come centrale operativo, consente basse temperature e impatto ambientale ridotto. Il tratto distintivo, in ogni caso, è la scenografia: entrando nel Data Center saremo rapiti da cascate d’acqua, led multicolori, piante e nebbiolina incorporata causa condensa.

  • Switch – Las Vegas

Data Center Switch Las Vegas

SuperNap, questo è il suo nome, è uno dei più potenti Data Center USA e si trova proprio nel deserto vicino alla mitica città dei casinò, Las Vegas. Nella zona della Death Valley, in Nevada, lo spazio di certo non manca e nel sottosuolo ha preso vita questa farm totalmente alimentata da energia rinnovabile. Grazie all’interconnessione in fibra ottica, questo è un centro nevralgico per tutte le aziende delle telecomunicazioni che operano nella zona del Nord America. Il sito è stato scelto anche perché mai interessato né da uragani, né da tifoni, né da terremoti.

  • Kolos – Ballangen

Data Center Kolos Ballangen

Localizzato nella fredda Norvegia, alle latitudini più gelide tra i ghiacci perenni, il permafrost, la norvegese Kolos ha costruito questo suo Data Center davvero caratteristico. Struttura poi acquisita da Hive Blockchain, azienda canadese operante nel mining di criptovalute. La struttura diventerà comunque uno dei campus tecnologici più grandi al mondo nel prossimo futuro vista la continua espansione del sito: il target da raggiungere è quello di 1 Gigawatt di potenza in un’area di circa 600mila metri quadri: espansione possibile sostituendo l’insediamento minerario oramai in disuso. Nella zona è presente acqua a temperatura molto fredda in grado di raffreddare naturalmente l’hardware e c’è la possibilità di utilizzare l’energia idroelettrica prodotta dalle dighe e quella eolica dal vento. Il design elaborato dagli architetti è tutto da scoprire.

  • Microsoft – Isole Orkney

Data Center Microsoft Isole Orkney

L’azienda Microsoft, leader nel mondo, ha di recente inaugurato invece un nuovo trend: l’inabissamento dei Data Center. Grazie al Project Natick, gli ingegneri del Colosso di Redmond hanno elaborato e progettato un cilindro bianco lungo circa 12 metri con 900 server al suo interno: struttura costruita dall’azienda del gruppo Naval in Francia.

Il sistema hardware è stato calato sul fondo del gelido Mare del Nord al largo della Scozia vicino alle Isole Orkney. Il sistema di raffreddamento è garantito dalle temperature rigide e la capacità di eliminare ossigeno e la maggior parte del vapore acqueo riuscirà a ridurre la corrosione della struttura, la cui integrità è garantita per almeno cinque anni.

L’energia elettrica necessaria? Ovviamente eco-sostenibile: alcune turbine, sfruttando il moto ondoso o il flusso delle maree, garantiranno il fabbisogno energetico necessario.