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Deduzione Fiscale Fondi Pensione Intestati a Figli e Nipoti a Carico. Cos’è questo Vantaggio Fiscale e Reddituale?

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La normativa italiana prevede la possibilità di beneficiare di una deduzione fiscale se si sottoscrive un fondo pensione ovvero un PIP (Piano Individuale Pensionistico), ma è possibile non solo farlo come sottoscrittore e beneficiario, ma anche come solo sottoscrittore e prevedere che i beneficiari siano i figli o i nipoli, seppur gravanti attualmente sul carico familiare, ossia nel gergo “a carico”.

Il lavoratore, dipendente o autonomo, può legittimamente sottoscrivere un piano pensionistico ovvero un fondo pensione ed impegnarsi a versare somme di denaro mensilmente o con frequenza prevista dal contratto, designando il proprio figlio, ovvero il nipote a carico come beneficiario del fondo stesso.

Grazie a questa pratica, lo Stato consente a chi sottoscrive questo tipo di strumento, di beneficiario di una deduzione fiscale, fermo restando alcuni requisiti, tra cui quello basilare del reddito del figlio o del nipote risultante come beneficiario.

Oltre al vantaggio fiscale, c’è anche un risvolto reddituale tutto da valutare e sicuramente positivo: il denaro, così investito, genererà un capitale che frutterà interessi e sarà reso disponibile al ragazzo o alla ragazza ovvero ad una moltitudine di giovani, una volta fatti adulti. Questi potranno, secondo le condizioni descritte dal contratto connesso al fondo, recedere dallo stesso fondo ed utilizzare il capitale per bisogni come studio o lavoro, oppure procedere in continuità versando il denaro mensilmente e costituendosi una pensione ancora più generosa, ovvero rinegoziare il tutto, se previsto.

 

Requisito

Non esiste un limite d’età per accedere al vantaggio fiscale derivante dalla sottoscrizione di un fondo pensione o un PIP con beneficiario un figlio: sin dalla sua nascita è possibile definirlo come tale e non esiste di certo un massimale per le somme da versare.

Il requisito da soddisfare per poter accedere al beneficio fiscale, invece, è solo reddituale:

  • Minore a carico, ossia questo non deve avere un reddito complessivo annuo superiore ai 2.840,51€ al lordo degli oneri deducibili, con questo limite che si innalza a 4.000€ nel caso vostro figlio abbia meno di 24 anni.

 

Deduzione Fiscale: Quanto spetta?

Verificato il rispetto del requisito richiesto, occorre parlare della deduzione fiscale e del massimale che possiamo applicare alla nostra dichiarazione dei redditi annuale, per comprendere appieno se quest’investimento è vantaggioso o no a livello personale.

Chi versa contributi su fondi pensionistici o piani individuali, chiunque sia il beneficiario finale ed in caso di molteplici contratti si cumulano, può dedurre al massimo 5.164,57€ ogni anno dalla dichiarazone dei redditi.

Questo significa che quello che verseremo a titolo di investimento sul fondo pensione o sui fondi, concorrerà a formare quella deduzione sottratta poi dalla base imponibile sulla quale andranno applicati gli scaglioni IRPEF per definire le tasse da pagare o quelle per cui richiedere l’accredito nel caso le avessimo già versate o lo avesse fatto il sostituto d’imposta. Con l’unica soglia massima posta proprio a 5.164,57€.

Un esempio sicuramente aiuterà il lettore a comprendere i vantaggi fiscali di una simile scelta. Nel caso versassimo 200€ al mese per il fondo pensione con beneficiario nostro figlio, avremmo immesso 2.400€ durante l’anno in questo fondo. Considerato un reddito annuo di 30.000€, a questo imponibile potremmo dedurre i 2.400€ versati al fondo per trovarci una base di 27.600€. Base sulla quale si calcolerà l’IRPEF da pagare o si ricalcolerà nel caso avessimo già versato in anticipo le tasse.