Detrazione al 50% sui Soldi Investiti nelle Startup e PMI Innovative. Il Decreto Rilancio Punta sui Giovani

Detrazione al 50% sui Soldi Investiti nelle Startup e PMI Innovative. Il Decreto Rilancio Punta sui Giovani

Ottime notizie per tutti quei giovani che hanno un’idea innovativa e vogliono abbracciare il settore dell’imprenditorialità, spesso precluso da regole e orpelli burocratici, nonché difficoltà nel reperire le giuste risorse, ivi compreso il know-how necessario.

La Novità Incentiva Investimenti in Innovazione


Grazie alle disposizioni messe a regime dal Governo mediante il Decreto Rilancio, le startup e le PMI Innovative potranno esser ancor più allettanti nei confronti degli investitori, siano essi privati cittadini, familiari ovvero business angels o professionisti.

Oltre alla flessibilità e alla versatilità delle norme adottate per questo particolare tipo d’impresa, a livello internazionale, le startup italiane e le PMI Innovative potranno godere di un beneficio ulteriore, agevolando gli investimenti fatti nel loro capitale.

La detrazione d’imposta disponibile sulle somme versate per investimenti in startup o PMI passa dal 30% attuale al 50%. Una persona che vorrà investire in un’attività scalabile, comunque a forte rischio, ma dal grandissimo potenziale, potrà farlo in modo agevolato, risparmiando sulle tasse fino a 100.000€.

Per tutto il 2020, dunque, le startup e le PMI potranno presentare i propri progetti agli investitori interessati forti anche di questa possibilità, visto che i soldi investiti saranno detratti dalle imposte da pagare allo stato.

Un esempio molto semplice farà comprendere questo potenziale: se un libero cittadino vuole appoggiare l’attività di un proprio parente (solitamente i primi investitori in una startup corrispondono alle cosiddette 3effe, family, friends and fools) investendo 50.000€, potrà detrarre dall’IRPEF da pagare ben 25.000 euro. Questa detrazione comporta un investimento netto pari a 25.000 a fronte di una liquidità doppia e una possibilità di ritorno successiva (in caso la startup abbia naturalmente successo).

Strumenti e Misure Ulteriori

Oltre alle detrazioni, il Governo ha anche previsto altri strumenti utili per questo tipo di settore, fortemente in crescita e sempre più denso di nuove idee e di vivace collaborazione, nonché servizi in termini di indotto:

  • Prestiti a Fondo Perduto destinati a Startup e PMI Innovative mediante gli strumenti previsti. Predisposti 100 milioni di euro in più per questo 2020.
  • Equiparazione di Startup e PMI Innovative alle Università e agli Istituti di Ricerca, con tutti i diritti delle normative.
  • Sostegno al Fondo per il Venture Capital collegato al Fondo Nazionale Innovazione. Messi a regime 200 milioni di euro per questo 2020.
  • Smart & Start Italia. Per il programma, presente su Invitalia con una parte a fondo perduto, ci sono 100 milioni di euro per questo 2020.
  • Bonus per società che sviluppano Videogiochi (in quest’articolo trovate tutto al riguardo).
  • Finanziamento Fondo per Trasferimento Tecnologico. Previsti 500 milioni di euro.

Detrazione al 50%: Vincoli e Requisiti

Per ottenere la detrazione al 50% dell’investimento in una startup o una PMI Innovativa, la persona fisica (il beneficio spetta, come da Decreto, solo alle persone fisiche e non alle società n.d.r.) deve mantenere l’investimento in quella società per almeno 3 anni, senza adottare strategie di exit, seppur presenti, prima della scadenza di questo periodo. La detrazione massima che spetta nel pagamento dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (acronimo IRPEF) è massimo di 100.000€ per ogni periodo d’imposta.

Rimane disponibile, come da legge sulle Startup e le PMI Innovative, la detrazione spettante normalmente:

  • Persone Fisiche. Oltre i 100.000€ (cifra per cui è prevista la detrazione al 50%), potranno comunque detrarre il 30% per investimenti fino a 1 milione.
  • Persone Giuridiche (società). L’agevolazione fiscale prevista dalle norme sugli investimenti in startup o PMI è pari al 30% del versato con un massimo di 1 milione e 800mila euro.

Gli investimenti danno luogo alla detrazione fiscale se fatti direttamente nel capitale sociale ovvero tramite organismi di investimento collettivo del risparmio, ovvero portali specializzati costituiti per questo tipo di dinamica, quali l’equity crowdfunding.

Le Reazioni del Mondo Crowdfunding

Dai portali più famosi del mondo del crowdfunding, istituiti per mettere in contatto coloro che vogliono investire con chi ha idee innovative e cerca di reperire risorse liquide nel mercato di questo tipo di capitali, la notizia è giunta in modo estremamente positivo.

Il CEO di Mamacrowd, Dario Giudici, ha affermato che questo “è un messaggio positivo per il Sistema paese” e sottolinea come il Governo esalti le idee creative dei giovani e punti sulle nuove generazioni per emergere nel futuro, sia dal punto di vista delle logiche d’impresa, sia da quello degli investimenti, incentivati in questo modo e valorizzati per ritorni di capitale nel breve o nel medio periodo.

Come riportato dal sito Money.it, Giudici esprime una realtà, quella delle startup, diversa e differente rispetto l’impresa standard; per questo, asset strategico di successo futuro, vista la crisi difficile da superare.

“Le startup, dice, hanno la straordinaria caratteristica di sapersi adattare immediatamente ai contesti inediti qualificandosi come asset chiave per la ripartenza. Lato investitori, le maggiori detrazioni fiscali potranno avere come effetto positivo l’ampliamento della platea con questo ulteriore incentivo per investire in startup e PMI innovative, potendo detrarre la metà del loro investimento. I capitali privati possono essere la linfa vitale che si aggiunge alle manovre di sostegno del governo, e l’intero ecosistema delle piccole e medie imprese ne potrà giovare”

Anche Giovanpaolo Arioldi, della piattaforma di equity crowdfundin Opstart, ha recepito con entusiasmo la notizia e le norme previste nel Decreto Rilancio. Il General Manager ha posto l’accento sulla reale opportunità di aprire un nuovo orizzonte e dare uno sprone a una ripresa possibile grazie all’incontro tra chi detiene il capitale e vuole investirlo e chi, invece, ha idee e cerca liquidità disponibile, oltre risorse e servizi necessari a monetizzare l’idea di base:

“Gli investitori avranno un ulteriore incentivo per sostenere i protagonisti dell’innovazione e contribuire alla ripresa economica dell’Italia, sia per le imprese, che potranno ottenere i capitali necessari per la loro crescita con ancora più facilità”