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Dichiarazione dei Redditi, se il commercialista non la invia la responsabilità ricade sul contribuente

Dichiarazione dei Redditi

Pessime notizie per il contribuente qualora il commercialista (per una svista e/o una dimenticanza) non inviasse la Dichiarazione dei Redditi, perché la responsabilità ricadrebbe proprio sul cittadino che sarebbe penalmente responsabile della mancata prestazione del Documento da parte del Professionista, a stabilirlo (tra l’altro di recente) è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16469/2020.

 

Dichiarazione dei Redditi non inviata dal Commercialista, a pagare sarà il contribuente

Quella emessa dalla Corte di Cassazione è senza ombra di dubbio una sentenza molto importante, in quanto stabilisce che il contribuente è sempre tenuto a controllare il lavoro svolto dal proprio commercialista, assicurandosi che la Dichiarazione dei Redditi venga inviata per non essere poi riconosciuto penalmente responsabile.

In questo caso specifico, il Tribunale ha stabilito quanto segue:

  1. Il contribuente (ha affidato a uno Studio Commercialista la sua Dichiarazione dei Redditi, senza però premunirsi di vigilare che questa poi venisse effettivamente inviata) di avere volontariamente e coscientemente omesso la Dichiarazione
  2. Il contribuente era perfettamente cosciente e consapevole di stare evadendo una cifra superiore alla soglia di punibilità

Quindi, da come si può vedere secondo la Corte di Cassazione è sempre il contribuente colui che ha il compito di tenere sotto controllo l’operato del commercialista, in quanto la responsabilità penale per l’omessa Dichiarazione dei Redditi (anche se affidata al professionista) ricade comunque sul cittadino, il quale è tenuto appunto a vigilare costantemente che il Documento venga inviato.

Esiste un solo modo per evitare di vedersi riconosciuta questa responsabilità penale, ovvero il contribuente deve essere in grado (nelle sedi opportune) di portare le prove che attestino che la sua vigilanza sull’operato del commercialista è sempre stata costante, in modo tale da poter dimostrare davanti al un Giudice che l’omissione della Dichiarazione dei Redditi è avvenuta non per una sua inadempienza, caso mai per condotta fraudolenta da parte del Professionista che ha cercato di nascondere la propria inottemperanza.