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Dopo il Successo Mondiale, Il Portale Glassdoor Arriva in Italia. Novità per Chi Cerca Lavoro e per Chi lo Offre

Glassdoor

La piattaforma Glassdoor finalmente è disponibile all’uso anche degli utenti italiani che finalmente potranno usufruire di questa novità nella ricerca e offerta di lavoro, argomento molto sensibile ed oramai legato a dinamiche obsolete se non antidiluviane.

Glassdoor, come dice il suo nome (porta di vetro, quindi possibilità di vedere al di là, oltre), consente di visionare le recensioni, valutazioni, indicazioni sugli stipendi e molte altre informazioni su un datore di lavoro. La novità? Queste sono fornite dagli stessi dipendenti insieme alle offerte d’impiego aggiornate.

L’obiettivo e l’idea vincente del portale attivo già in 20 mercati mondiali con un successo senza precedenti, è quello di adottare un approccio ed una filosofia diversa nelle dinamiche che si creano tra chi cerca e chi offre un impiego, molto spesso figlie di barriere psicologiche, oltre che fisiche vere e proprie.

Grazie a Glassdoor chi cerca lavoro avrà prima tutte le informazioni utili e veritiere (proprio a causa del modello di recensione adottato) riguardo un determinato datore di lavoro: informazioni veicolate, diffuse e condivise da chi conosce l’azienda nel suo profondo, ovvero i dipendenti.

La piattaforma incrocia poi questi giudizi, indicazioni e recensioni con l’offerta di lavoro aggiornata per dare una visione a 360° agli utenti ed indicargli il luogo più idoneo ai suoi desideri, consentendo anche un vantaggio economico in termini di tempo sia all’azienda, sia al lavoratore non indifferente.

Il successo del portale Glassdoor è certificato dai suoi numeri: circa 67 milioni di visitatori unici ogni mese. Lo scopo, però, oltre al successo stesso del portale, è assolutamente condivisibile: aiutare le persone a trovare il luogo di lavoro che amano o nel quale si possono trovare meglio. Sia il sito, sia l’app elaborata e progettata ad hoc (scaricabile dal Play Store per Android, ovvero da Apple Store per iOS) sono infatti totalmente gratuite.

Grazie a Glassdoor potremmo farci un’idea del posto di lavoro incui veicolare la nostra candidatura e spedire il nostro curriculum vitae. Si tratta di una piattaforma nella quale confluisce una mole di dati enorme e assimilabile al concetto dei Big Data tanto cari alla New Economy che potrebbero di certo far comodo al Business Model dell’azienda in un prossimo futuro.

Per quanto riguarda il presente attuale, grazie alle oltre 50 milioni di recensioni, valutazioni, informazioni su stipendi ed altro, avremo la possibilità di conoscere e sapere in anticipo informazioni su specifiche professioni ovvero aziende semplicemente utilizzando Glassdoor. A tal fine potremo pianificare ed organizzare anche la nostra prossima mossa alla ricerca di un lavoro.

La piattaforma consente di personlizzare e filtrare le aree di nostro interesse (sia geografico, per settore, etc.) nonché attivare alert per conoscere in tempo reale offerte di lavoro in linea con i nostri desideri.

Il sistema di recensioni di Glassdoor è veritiero in quanto si basa su una logica antica, addirittura latina, quella “do ut des“, ovvero dare per avere: le informazioni, si sa, hanno un valore e la piattaforma consente agli utenti l’accesso gratuito a tutti i dati una volta che si contribuisce con contenuti propri, ad esempio una recensione, un giudizio o informazioni sui salari. Grazie a questo modello, si riduce la probabilità di avere recensioni false o costruite ad hoc, ovvero artefatti. Il sistema pare funzionare, dato che la valutazione media delle aziende su Glassdoor è di 3,4 su 5.

La piattaforma non si rivolge solo a chi cerca lavoro, ma anche a chi lo offre. Grazie all’architettura ed alle possibilità offerte da questo continuo flusso e scambio di informazioni, a volte molto difficili da reperire o estrapolare anche da un colloquio conoscitivo, Glassdoor consente di utilizzare un account gratuito per replicare alle recensioni, pubblicare aggiornamenti aziendali ed avere accesso ai database basilari che possono coadiuvare le aziende nelle decisioni di assumere un profilo piuttosto che un altro. Attualmente ci sono circa 200.000 aziende che utilizzano questa possibilità gratuita, mentre la società che gestisce il portale collabora già con 16.000 datori di lavoro in un’ottica strategica di ampio respiro.

 

Glassdoor: Come Utilizzarla

Per utilizzare Glassdoor, ora disponibile anche in Italia, basta recarsi alla piattaforma web della nota piattaforma semplicemente cliccando qui. Occorre iscriversi oppure accedere mediante le credenziali di Facebook ovvero quelle di un account Google.

Se non volete utilizzare la piattaforma web tramite un browser, potete scaricare le app dedicate:

 

La Storia di Glassdoor

La piattaforma Glassdoor è stata ideata da Tim Besse e Robert Hohman, CEO aziendale e dal fondatore di Expedia, Rich Barton. Il suo successo è comprovato dai dati di chi preferisce candidarsi per un’azienda di cui può vedere alcune informazioni ed è e attiva presente sulla piattaforma (circa il 79%), proprio grazie alla reputazione guadagnata al riguardo, tra diversi competitor che puntavano alla medesima platea, ma non sono riusciti altrettanto bene.

 

La Ricerca sul Mercato Italiano

Come ogni azienda che si rispetti, anche Glassdoor, prima di aprirsi al mercato italiano, ha commissionato un’indagine di marketing per comprendere le dinamiche inerenti il lavoro in Italia e quali siano le esigenze di chi cerca un posto nel nostro paese, nonché di chi lo offre.

La ricerca ha indagato un campione di oltre 750 persone, tra occupati ed in cerca di occupazione. Questi i risultati:

  • 85% affermano che il posto di lavoro reale non era come se lo aspettavano in fase di colloquio.
  • 84% di chi ha già un lavoro vorrebbbe essere meglio informato sullo stipendio medio per la posizione occupata e per le competenze possedute sia all’interno dell’azienda, sia nel settore di riferimento.
  • il 77% dichiara che sarebbe utile conoscere i giudizi di chi lavora già all’interno di un’azienda proprio per carpire elementi impossibile da intuire al di fuori come la cultura aziendale. Questa percentuale ritiene che questo elemento sia più importante del guadagno economico.
  • il 63% di chi cerca lavoro oppure ce l’ha, riferendosi al posto attualmente occupato ovvero al più recente, riferisce di non aver mai avuto voce in capitolo sullo stipendio, né possibilità di negoziarlo, accettando il salario imposto a corredo della proposta d’impiego.
  • il 51% sta cercando lavoro o prevede di cercarne uno nuovo nel corso del prossimo anno.